Trend Micro: sempre più dipendenti navigano sui social network

Lug 25, 2008 | di Roberto Trizio | Categoria: Attualità

Trend Micro ha registrato un incremento del numero di dipendenti che ammettono di visitare i siti di social networking presenti su Internet mentre si trovano collegati alla rete aziendale. Il fenomeno è emerso dallo studio di Trend Micro teso a valutare le percezioni degli utenti informatici aziendali e le loro esperienze nei confronti delle minacce della Rete.

Lo studio, che ha interpellato 1600 utenti aziendali di Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Giappone, ha rilevato che il 19%  degli intervistati ha effettivamente visitato siti di social networking. Il fenomeno ha dunque registrato un incremento rispetto al 15% del 2007. Il 45 % di tutti gli utenti intervistati ha ammesso di aver inviato informazioni aziendali riservate via Webmail, l’applicazione Web 2.0 maggiormente utilizzata secondo quanto è emerso dal sondaggio

Negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Germania il numero di persone che navigano su siti di social networking mentre sono collegate alla rete aziendale sta aumentando in maniera più rapida presso le realtà di grandi dimensioni rispetto a quanto avviene in quelle di piccole dimensioni. Inoltre, sempre negli stessi Paesi,  i lavoratori mobili sono quelli più portati a visitare i siti di social networking rispetto ai dipendenti che lavorano in ufficio

Generalmente basati su tecnologie Web 2.0, i siti di social networking costituiscono gli obiettivi primari
delle attività dei cybercriminali e degli autori di malware, i quali ne sfruttano la natura interattiva e la popolarità per lanciare attacchi pericolosi mirati alla ricerca di guadagni illeciti. Una tecnologia, quella del Web 2.0, che viene usata non solo dal social networking ma anche dai tool di collaborazione, dai siti wiki e dai blog. Secondo l’ultima edizione del Threat Report & Forecast di Trend Micro, le minacce legate al Web 2.0 hanno registrato un vero e proprio picco in termini di volumi arrivando a superare a gennaio 2008 quota 1,5 milioni, dal milione registrato poco tempo prima a dicembre 2007.

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