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■ Attacco hacker al sito delle Poste Italiane


postehack

Due hacker hanno attaccato il sito delle Poste Italiane. I due pirati informatici, che si sono “firmati” coi nomi di Mr Hipo e StutM, sono riusciti a manomettere il sito delle Poste , scambiando l’Home Page con la scritta Hacked e una nota in cui spiegavano che il gesto era solo dimostrativo per mostrare come il sito delle Poste sia in realtà poco protetto.  ”Per vostra fortuna – spiegavano i criminali nell’home page defacciata – noi siamo persone non malintenzionate perché i vostri dati e i vostri account non sono stati toccati. Ma cosa succederebbe se un giorno arrivasse qualcuno con intenzioni ben peggiori delle nostre?”.

Le Poste, dopo aver sistemato il problema tenico, hanno subito comunicato quanto segue: “Grazie al potente sistema di controlli che garantisce 24 ore su 24 la sicurezza informatica di Poste Italiane , le squadre di ingegneri delle control room sono intervenute in pochi minuti”.

Si tratta indubbiamente di uno dei pochi veri attacchi hacker. I malintenzionati hanno dimostrato la vulnerabilità del sistema senza però attaccare le informazioni dei correntisti, migliorando, dal punto di vista della filosofia hacking, la sicurezza e la protezione del sito. I tecnici hanno già individuato il computer da cui è partito l’attacco e con buona probabilità riusciranno anche a localizzare la zona dove potrebbero aver operato gli aggressori.

cod:57

4 Commenti

#1Rillip19 ottobre 2009, 03:13

Veramente una cosa gravissima, hanno tanti di quei milioni e non riescono a fare un sito protetto

#2Cox19 ottobre 2009, 12:21

Effettivamente è una cosa incredibile. Io ho un conto proprio sulla banca della posta. Non mi hanno toccato nulla, però non tutti i miliardiche si prendono dal momento che li paghiamo con le tasse, com’è che due ragazzetti riescono a bucare un sito così?

#3CheRoba19 ottobre 2009, 17:25

E’ una roba INCREDIBILE

#4Stecy19 ottobre 2009, 18:30

bè comunque queste cose possono succedere io non mi sento di condannare in toto tutte le poste

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