Subscribe to RSS

Facebook. Marketing per PMI. I casi di successo


Imprenditori, fareste bene a prendere dimestichezza con Facebook. E’ questo l’incipit dell’articolo che il Sole 24 ore ha ripreso dal New York Times che spiega come il popolare social network può essere utile agli imprenditori. Anche piccoli. Dopo avere spiegato come funziona il social network che in Italia ha superato i 12 milioni di iscritti, l’articolo distilla alcune regole di base per non sprecare tempo e denaro.

La prima cosa da fare consiste nel compilare un breve elenco degli obiettivi che ci si prefigge.  Poi bisogna curare la pagina dando prova di avere una personalità ben definita.
Non bisogna essere ingannevoli. Utilizzate la vostra pagina per dare un’immagine di serietà e garantite che anche le vendite lo saranno.
Infine, concentratevi sui possibili clienti e utilizzate Facebook per analizzare le caratteristiche della potenziale clientela.

Fondamentale è però tenere a mente che “I messaggi con i quali s’invita soltanto a comperare non funzionano. Gli iscritti che ne fanno l’uso migliore utilizzano poco Facebook per vendere e molto per comunicare e interagire. Rispondete sempre ai fan e a chi vi critica. Date ascolto a ciò che vi si dice, a prescindere che sia qualcosa di positivo o di negativo: potreste perfino individuare qualche utile idea per migliorare la vostra attività. Aggiornate sempre i contenuti delle pagine. Utilizzate sempre gli status update e i newsfeed per informare i fan di avvenimenti speciali, concorsi, occasioni particolari e qualsiasi altra cosa interessante”.

Tutto questo presuppone una certa conoscenza dei meccanismi del social network che offre buone possibilità di business come ha scoperto Chris Meyer che lo ha utilizzato per trovare donne già impegnate. Non pensate male, Meyer è un fotografo di Woodbury in Minnesota specializzato in matrimoni, fino a quel momento sfortunato nel procurarsi clienti con la pubblicità tradizionale.

Un’inserzione di una pagina intera su una rivista per promessi sposi non aveva dato frutto alcuno e la sua presenza a una fiera commerciale soltanto quattro prenotazioni, sufficienti a malapena a coprire le spese sostenute per il suo stand. Facebook, invece, si è rivelato una fonte digitale di ricchezza. Meyer si è rivolto alle giovani donne nella fascia di età 22-28 anni della zona metropolitana di St. Paul a Minneapolis che avevano indicato di essere fidanzate nell’apposita casella dei loro profili personali.

Meyer ritiene di aver speso circa 300 dollari negli ultimi due anni per postare pubblicità su Facebook e di essersi procurato incarichi di lavoro per oltre 60mila dollari di guadagno. Adesso i tre quarti dei suoi clienti gli arrivano da Facebook, o tramite le pubblicità o grazie alle raccomandazioni da amico ad amico. “Se Facebook non esistesse, sarei senza lavoro”, afferma il fotografo.

Facebook, prosegue l’articolo, consente alle piccole imprese di dedicare le loro energie in esclusiva a quel tipo di marketing che fino a pochi anni fa potevano soltanto sognare. Gli utenti di Facebook compilano i loro profili fornendo informazioni quali la città di residenza, il datore di lavoro, la religione alla quale appartengono, e ancora gli interessi, il livello d’istruzione, i libri, i film e i programmi televisivi preferiti, tutti elementi che permettono agli inserzionisti di far arrivare messaggi pubblicitari mirati a specifiche fasce della popolazione.

Quando si crea un’inserzione, infatti, è possibile aggiungere alcuni parametri demografici o parole chiave e scoprire in che modo i vari utenti di Facebook ricadano in un determinato target, per poi modificarlo in modo tale da ottenere il massimo con il minor investimento possibile. Inoltre gli inserzionisti possono scegliere di pagare per “impression” o per “click”, fissare budget massimi e programmare le inserzioni affinché compaiano in date particolari.

Così, per esempio, un bar di San Francisco può far comparire le proprie pubblicità soltanto nelle pagine di quegli utenti dal cui profilo o dalla cui affiliazione ai vari gruppi emerge che amano il caffè. Secondo Kendall, direttore marketing di Facebook, le inserzioni possono essere dirette ai potenziali clienti anche sulla base delle interazioni sociali di cui danno notizia agli amici, per esempio scrivendo: “Troviamoci per un caffè”, o che postano update del tipo: “Mi sono appena svegliato e ora mi serve un buon caffè”.

Il sistema di pubblicità su Facebook fornisce un feedback istantaneo, con parametri come il numero delle impression che ha sollecitato un post e il numero di tutte le cliccate. Questi dati consentono a Meyer di migliorare ancor più le sue inserzioni. Se un’inserzione non produce sufficienti risposte e reazioni entro 24 ore, la cambia e cerca qualcosa di completamente diverso.

Charles Nelson con la moglie possiede Sprinkles, una pasticceria che produce cupcake, tortine monoporzione. Alle spalle ha un Mba e il lavoro in una banca d’investimenti e Facebook lo controlla una quarantina di volte al giorno. “La gente parla del tuo lavoro tutti i giorni, che tu te ne accorga o meno. E questo consente alla gente di scambiarsi opinioni e di parlarne direttamente a noi”. Sprinkles usa Facebook per offrire ai clienti un assaggio di quello che fa: tutti i giorni posta una password su Facebook che consente di ottenere una cupcake gratuita. Da aprile la base dei suoi fan si è decuplicata, arrivando a 70mila.

Il suo consiglio è di mettersi in vista presso i clienti, aggiornare i contenuti e ricordare che il guadagno di un investimento può arrivare lentamente. “Sappiate aspettare – consiglia Nelson –: gli utenti non si precipiteranno subito in massa sul vostro sito di social media. Tecnologia significa creare un effetto network, ma perché s’instaurino le necessarie connessioni occorre tempo”.

cod:50

0 comments

Aggiungi il tuo commento

Nome:
E-mail (Non viene pubblicata):
Sito Web (Linkback si', spam no):
Commenta:

*

Altri ArticoliVai alla Homepage

Storify il nuovo social. Cos’è e come funziona

Storify il nuovo social. Cos’è e come funziona

Prendete un pizzico di Tumblr, e mescolatelo con altrettanto Pinterest. Cospargete con Facebook e finite con Twitter, ed ecco nascere Storify, un servizio di social media che è molto più facile da usare di quanto non lo è quello di descriverlo. Storify è stato progettato per consentire agli utenti di raccontare le loro storie, la

Google Drive. Il lavoro Cloud è servito

Google Drive. Il lavoro Cloud è servito

Abbiamo sentito voci per anni sull’ipotesi che Google stesse per rilasciare un servizio di archiviazione personale cloud: ed ecco Google Drive.  Si tratta di un’integrazione quasi perfetta di spazio libero gratuito e poco costoso con Google Docs. Aprire un account e prima configurazione -  Il  primo passo è quello di andare alla pagina iniziale di

Pubblicare un ebook e venderlo su Amazon e Apple iBook

Pubblicare un ebook e venderlo su Amazon e Apple iBook

Volete pubblicare un libro? Avete due scelte. Potete essere la causa dell’abbattimento di diversi alberi e dover trovare un editore che ti finanzi, oppure scrivere un ebook, e venderlo online. Se non lo avete già notato, gli ebooks non sono più un mercato di nicchia. Nel giugno del 2011, il 25 per cento degli italiani

Ecco Pinterest, il Social Network basato su immagini

Ecco Pinterest, il Social Network basato su immagini

Il nuovo progetto Pinterest (gratuito, ad accesso solo su invito) accetta la sfida di creare un nuovo modo per esplorare e scoprire on-line contenuti in base ai vostri interessi. Più in particolare, si concentra sulle immagini e video piuttosto che su articoli, blog basati su testo, musica o podcast. Si tratta di un clone vicino

Condividere una stampante in rete. Con Windows, con Google Cloud Print

Condividere una stampante in rete. Con Windows, con Google Cloud Print

La condivisione della stampante è una necessità molto forte nella vita d’ufficio. Vi proponiamo due modi per collegarla, tramite un rete per il lavoro quotidiano su sistema Windows, e tramite un servizio cloud-based offerto da Google per poter stampare, veramente, in ogni angolo del mondo. Condividere la stampante in ufficio – La condivisione di una

Leggi tutti

Guide

Storify il nuovo social. Cos’è e come funziona Storify il nuovo social. Cos’è e come funziona
Google Drive. Il lavoro Cloud è servito Google Drive. Il lavoro Cloud è servito
Pubblicare un ebook e venderlo su Amazon e Apple iBook Pubblicare un ebook e venderlo su Amazon e Apple iBook
Ecco Pinterest, il Social Network basato su immagini Ecco Pinterest, il Social Network basato su immagini
Leggi tutto

Sponsor

5 articoli casuali

Twitter: Alground

Contatti e Riferimenti

Alground è testata giornalistica registrata al tribunale di Bergamo. Siamo a Bergamo, via Zelasco 18, 24121

Direttore Responsabile: Alessandro Trizio.
Direttore Editoriale: Roberto Trizio

Seguici sui Social Network

Categorie più lette