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Intervista a Pierluigi Chimenti e Luca Rossi – Manager Symantec


Anzitutto grazie per l'intervista. Un complimento per l'azienda e per i vostri prodotti. Cominciamo con la prima domanda.

Grazie a te

Una persona acquista un pc. Configura il computer come preferisce, installa i programmi che gli servono, e ad un certo punto si trova a dover scegliere un antivirus. Navigando in Internet, si accorge che da una parte ci sono alcuni antivirus free, completamente gratuiti, e dall'altra software di sicurezza a pagamento, fra cui i prodotti Symantec. Perchè fra le tante possibilità dovrebbe scegliere un antivirus a pagamento? e perchè fra quelli a pagamento proprio Norton Antivirus?

Pierluigi: Dunque, io parto dal concetto che è vero che ci sono sicuramente tanti prodotti free, ma è anche vero che ci sono tanti vendor come Symantec che hanno l'obiettivo di garantire la sicurezza degli utenti.

Noi, nella nostra esperienza, ormai venticinquennale, ci basiamo su una struttura, quindi il motivo per cui noi consigliamo, o perlomeno speriamo che l'utente comperi e utilizzi i prodotti Norton, è basato sul fatto che abbiamo un'esperienza di venticinque anni, consolidata su queste tematiche: abbiamo dagli anni '90 un'esperienza nella security in generale, e oggi abbiamo la possibilità di basare la nostra esperienza su una rete che definirei sicuramente unica, un intelligence basata su più di 300 milioni di computer consumer protetti, più di 120 milioni di client, server monitorati da Symantec costantemente, una serie di account civetta con cui monitoriamo tutte le minacce che si presentano giornalmente, tutti i minuti, quindi la nostra esperienza e le informazioni di tutte queste infrastrutture viene poi riversata nei prodotti. In questo senso ci sentiamo forti di questa esperienza e crediamo che l'utente apprezzi questo.

Ma un antivirus a pagamento ha quindi una marcia in più rispetto a quelli gratuiti? Cosa fa la differenza?

Pierluigi: Dal nostro punto di vista, sicuramente il livello di supporto che l'utente ha: oltre al supporto tecnico di uno che ha un'azienda a cui rivolgersi in caso di necessità, anche un aiuto indiretto che uno ha avendo degli aggiornamenti molto frequenti, il che è sempre all'altezza delle richieste del cliente. Crediamo che un'azienda come Symantec o anche come altri vendor che sono sul mercato, abbiano comunque una capacità di offrire un post-vendita più in linea con le aspettative del cliente.

Luca: Intervengo anche io…diciamo che tutto quello che ha detto Pierluigi è correttissimo, sicuramente c'è il fatto che una società non free, riesce a garantire una continuità di servizi e di evoluzione del prodotti che magari quelle free non riescono a garantire: nello specifico di Symantec possiamo parlare di molte cose, nel senso che per Symantec è assolutamente importante mantenere altissimo il suo livello di sicurezza, perchè campa su queste cose, quindi ogni anno facciamo degli improvement su tutti gli oggetti che fanno dell'antivirus uno dei nostri cavalli di battaglia.

Si può verificare una cosa: noi periodicamente, nel corso degli anni, aggiorniamo anche il nostro motore, e non solo il prodotto, e lo rendiamo dinamico. Abbiamo cambiato nel corso del tempo anche la frequenza con cui facciamo gli aggiornamenti: una volta venivano emessi una sola volta alla settimana, poi due anni fa, c'è stato un primo salto radicale, e abbiamo cominciato ad emetterli una volta al giorno.. ormai li emettiamo, da poco, ma tre volte al giorno e questo perchè Symantec ha un occhio di riguardo veramente molto attento a tutto quello che succede nel mondo. Abbiamo capito l'importanza di cambiare le tecnologie, di uscire nel più breve tempo possibile con signature nuove. Queste cose sono importanti per una società come Symantec, forse non lo sono altrettanto per una società che fa prodotti free.

L'intervista continua a pagina 2

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Angela: Roberto, posso parlarti di una piccolissima iniziativa marketing che rientra in questo quadro? Stiamo per lanciare una prova che si chiama “soddisfatti o rimborsati”, altra cosa che probabilmente altre società non fanno, sicuramente non una free perchè non hanno niente di cui essere rimborsati, tale per cui il consumatore che acquista un nostro prodotto ed entro 60 giorni non è per qualche motivo soddisfatto del prodotto può restituircelo, e noi gli rimborsiamo l'importo pagato. Questo per dirti quanto noi crediamo nei nostri prodotti e vogliamo che i nostri consumatori siano contenti.

Pierluigi: Che poi è un'iniziativa marketing che viene messa in evidenza, ma nella realtà è una cosa che c'è sempre stata. Non è mai stata posta in evidenza, pur essendo sempre stata riportata sul lato delle scatole. Quindi la garanzia c'è sempre stata in tutti questi anni… diciamo che adesso viene messa più in enfasi che in passato.

Gli antivirus si basano sui database firme. Ultimamente, però, si sta diffondendo l'approccio euristico per la lotta ai virus. Questa euristica è una semplice funzionalità aggiuntiva o se venisse sviluppata adeguatamente può diventare il nuovo approccio per combattere i virus?

Luca: Sicuramente in questo momento l'euritica rappresenta qualcosa che deve lavorare in parallelo a quelle che sono le protezioni tradizionali. Symantec ha però da sempre messo accanto alle firme una tecnologia euristica, sia dal punto di vista della minaccia stessa, quella presente sulla macchina, sia per la protezione per la rete, quindi con la capacità con una sola signature di proteggersi da differenti minacce: questo per il semplice fatto che per poter sfruttare vulnerabilità applicative del sistema operativo i malware devono generare un certo traffico, quindi noi della Symantec legavamo ad una signature non solo la minaccia stessa, ma anche la vulnerabilità. Questo ci permetteva di coprire con una sola signature molte minacce.

Ultimamente la protezione dal punto di vista dei motori euristici si è sviluppata tantissimo. Noi stessi abbiamo addirittura acquisito delle società per integrarla alla nostra tecnologia, l'abbiamo aggiunta in tutti i nostri prodotti sia consumer che enterprise proprio per la grande efficienza, che questi motori hanno. Soprattutto perchè ci permettono di riconoscere minacce che siccome non hanno una diffusione così alta nel mondo non sono ancora state corrette, e questo motore ci permette di riconoscerle sempre e comunque.

Che poi in futuro si stia lavorando a delle tecnologie nuove… non ci si ferma mai… adesso non posso dire che non svilupperemo nuove tecnologie, sono certo che in futuro avremo qualcosa di nuovo, ma per il momento queste sono le tecnologie che sfruttiamo.

Pierluigi, sei stato nominato Consumer Channel Sales Manager nel…?

Diciamo che sono in Symantec dal '99, questo incarico lo ricopro dal 2002-2003.

Dal momento che hai una certa esperienza, quanto erano popolari i prodotti della Symantec quando sei arrivato, e quanto lo sono adesso?

Peirluigi: Io mi ricordo che quando sono arrivato, c'erano tre o quattro competitor: eravamo noi, McAfee, Panda… oggi abbiamo un mercato con sette, otto vendor attivi, quindi sicuramente un mercato che ha avuto un aumento di competitività negli ultimi anni, negli ultimi due specialmente, quindi un livello di competizione più elevato, perchè a fianco ai McAfee e Panda di una volta ci sono altri vendor, come per esempio Kaspersky, Nod, Gdata. Sicuramente un mercato più competitivo e un mercato in espansione perchè altre aziende sono arrivate in Italia e perchè è un mercato comunque interessante, quindi, facendo un paragone, direi un mercato molto più grande e competi
tivo, questo sicuramente: la Symantec riesce comunque a mantenere una leadership…

Quanto sono interessate le aziende ai prodotti di sicurezza?

Pierluigi: Diciamo che negli ultimi anni, a partire dal 2002-2003, quando è cominciato il discorso della legge sulla privacy, anche aziende abbastanza distratte dal discorso security, hanno cominciato a porre l'accento sulla sicurezza, a metterla fra le cose primarie, sicuramente in quattro – cinque anni c'è stata una evoluzione, le aziende sono molto più attente, molto più esperte, tutelano molto di più la sicurezza, anche per un discorso legale, dei dati della loro rete. Nell'ambito dei prodotti consumer, abbiamo una sovrapposizione di clientela consumer vera e propria e le piccole e medie aziende che utilizzano prodotti Norton anche per piccole realtà, quindi in questo senso abbiamo un mercato che si sovrappone…

Luca: Vorrei aggiungere una cosa: nel corso degli anni sicuramente è cambiato l'approccio alla sicurezza, soprattutto nelle aziende dove una volta per sicurezza si pensava ci si dovesse proteggere dalle minacce interne, quindi si metteva un antivirus, un firewall, il più delle volte perimetrale, si cercava di mantenere attivi i servizi.

Adesso la sicurezza è diventata molto di più, per via della legge sulla privacy di cui parlavamo prima, bisogna essere certi che vengano rispettate certe direttive, quindi il mercato della sicurezza si è aperto un pò di più… vengono richiesti prodotti sulla ethic compliance, quindi su una serie di normative aziendali e non, l'accesso alle reti aziendali poi è cambiato, ormai noi tutti siamo in giro e dobbiamo garantire che i nostri pc siano assolutamente protetti e sicuri anche perchè ci sono normative e leggi che rendono penalmente responsabili certe figure nelle aziende, quindi si è aperto il mercato e nascono soluzione per l'accesso alla rete, nel Network Access Control Symantec ha un ruolo estremamente importante e ha delle soluzioni da fornire alle aziende su queste tematiche

L'intervista continua a pagina 3

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Un'altra cosa riferita più che altro agli utenti consumer, è che negli anni, meno di tre, c'è stato un passaggio, anche a livello di mercato italiano, dell'utente che si rende conto che un antivirus base non è più sufficiente a garantire la sicurezza in assoluto, e quindi anche l'utente, dopo tante campagne fatte da vendor, si sta muovendo verso una soluzione più completa, quella che noi chiamiamo una suite, che integra l'antispam, il firewall e la protezione dei dati personali. Oltre al discorso delle aziende, che hanno evoluto la loro sensibilità, anche l'utente casalingo ha mutato il suo atteggiamento e quindi migra sempre di più verso l'internet security piuttosto che un semplice antivirus.

Angela: Roberto, se poi ci pensi è stata un'evoluzione naturale, questo vale sia per le aziende che per i consumatori: quanti dati digitali in più ci sono negli ultimi anni? quanto le persone le vogliono proteggere? pensa che a casa c'è il papà che vuole proteggere le foto del suo bambino, in un'azienda ospedaliera ci sono i dati dei pazienti che devono essere mantenuti riservati a tutti costi, quindi è la mole stessa di informazioni che è cresciuta, quindi i cambiamenti sono stati dovuti da un lato dalle leggi, dall'altro dalla mole di informazioni, poi la consapevolezza… tanti fattori che hanno determinato un cambiamento.

Negli ultimi tempi, molti malware sembrano appoggiarsi a dei server cinesi, più che in passato sicuramente: come nel caso del virus Panda, quello che trasformava le icone in piccoli panda o come nel caso degli Hard Disk della Seagate, dove in fase di montaggio dei componenti è stato inserito dalle aziende cinesi un trojan. Vi risulta che sia in atto un attacco di spionaggio industriale dalla Cina contro l'Occidente?

Luca: Noi ogni sei mesi emettiamo un documento che è diventato abbastanza importante nel mondo della sicurezza che è l'Internet Security Threat Report. Qui non si parla di spionaggio industriale. Sicuramente la Cina rappresenta un mercato in espansione dal punto di vista dell'informatica, i cinesi si stanno approcciando molto velocemente a quello che riguarda la tecnologia e la sicurezza.

Quello che risulta dal nostro report, è che nel corso degli anni sta aumentando il numero di computer che risultano infettati da bot, che sono poi dei punti da cui partono degli attacchi. Il problema forse è che negli altri paesi, quando si cerca di informatizzare, non si presta molta attenzione alla protezione che si deve avere all'interno della macchina, quindi abbiamo un incremento delle macchine infettate, ma non possiamo dire che queste siano infettate dai cinesi, io non ho dati che indicano da quale area del mondo vengano infettate queste macchine. Sicuramente il mercato cinese rappresenta in alcuni casi un rischio, ma non siamo in grado di dire se si tratta di spionaggio industriale oppure no.

Ho capito…Qualcuno vuole aggiungere qualcos'altro?

Pierluigi: No, sono d'accordo con Luca

Va bene. A grandi linee, come funzionano i laboratori della Symantec che lottano contro i malware?

Luca: Anzitutto Symantec ha una Global Intelligence Network formata da diverse componenti, uno di questi componenti è sicuramente il Security Response. Sono laboratori di ricerca. Sono dei bunker dove lavorano persone 24 ore su 24, e che sono dedicate all'analisi di tutto il codice che viene inviato dagli utenti finali in modalità completamente manuale quindi dal client può essere effettuata una submission, si può inviare codice malevolo, oppure ci sono dei prodotti enterprise che permettono di inviare in modalità completamente automatica tutte le minacce ai nostri laboratori. Questi laboratori, che accettano gli invii in modalità ben determinata e con delle specifiche particolare, ad esempio devono essere inviati da mittenti verificati, fanno un primo sgrossamento delle minacce, tramite procedure automatiche, dopodichè si passa all'analisi manuale in base anche al responso che hanno ottenuto i nostri motori automatici.

Il più delle volte riusciamo a dare delle risposte già in 15 minuti. Un utente che invia una minacca, nel giro di 15 minuti ha la risposta. Il più delle volte il riconoscimento euristico dipende dai nostri motori, e qui possiamo dire quanto sono importanti per Symantec i prodotti euristici.

Accidenti…15 minuti sono pochi…

Luca: 15 minuti servono solo per un primo responso, non riusciamo a garantire che il 100% degli invii verranno analizzate in 15 minuti, diciamo che c'è un primo responso in 15 minuti, se poi il motore euristico riesce ad identificare qualche cosa bene, altrimenti si passa all'analisi manuale, che richiede molto più tempo…

L'intervista continua a pagina 4

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Una domanda…Vi piacciono i gatti?

Angela: A me no

Perchè sei allergica?

Angela: No, sono un'amante dei cani, conosco come agiscono i cani, come reagiscono, ma non so interfacciarmi con i gatti

Che poi i gatti sono più indipendenti…

Angela: Si hanno le unghiette che mi spaventano, non mi saltano addosso, non mi abbaiano quando entro in casa…

Luca: Non posso dire che non mi piacciono i gatti, che poi in passato ho anche avuto dei gatti in casa, io ho un cane… non sono spaventato dalle unghie o altro, ma sicuramente un cane trasmette molto di più a livello di sensazione e di affetti, il gatto è più indipendente come dicevi tu..quando magari esci il cane non ti vede per due ore poi ti fa le feste e
ti trasmette una carica emotiva non indifferente…

Pierluigi: Anche se do ragione a loro, conosco tanta gente che ha i cani e quindi sono d'accordo… però se la domanda non è anti-cane ma pro-gatto, diciamo che il gatto mi piace, che poi mi possa piacere meno avere un cane è un'altro discorso, però i gatti mi piacciono… sono puliti, silenziosi… [risata generale]

Io ho tre cani quindi i gatti sono per me inaccessibili, ho due maschi e una femmina, quindi… immaginate voi che macello..

Angela: Che cani hai?

Roberto: Dunque io ho un Chihuahua, un barboncino e una bastardina che ha già 10 anni, è un pò attempata, però sono tutti belli attivi

Angela: I tuoi vicini saranno felici…

Ma, per fortuna nel palazzo dove lavoro ci sono molti avvocati che poi la sera non ci sono… perchè sono cani abbastanza vivaci. Vabbè, riprendiamo…Che differenza c'è fra Norton Antivirus 2007 e 2008?

Luca: Per noi quello che conta di più è essere competitivi sul mercato, il che vuol dire conoscere in tempi sempre minori le minacce e poterle elaborare. Quello che cambia nel prodotto antivirus dipende anche dai movimenti che ha fatto Symantec a livello delle acquisizioni. Symantec nel corso degli ultimi anni ha fatto delle acquisizioni molto importanti, con l'introduzione di nuove tecnologie che ci hanno permesso di introdurre delle nuove funzionalità nel prodotto, il che vuol dire migliorare, dal punto di vista delle performance, l'efficacia di una scansione piuttosto che nell'occupazione di memoria. Abbiamo introdotto il supporto on-line, Syamntec sta introducendo in tutti i prodotti, la possibilità di avere una sorta di chat con il supporto di Symantec, quindi non c'è più bisogno di telefonare, ma basta aprire una chat e si comincia ad avere un supporto dai tecnici di Symantec

Comodo…

Sì, veramente comodo, è stata molto apprezzata da tutti i nostri acquirenti. Abbiamo introdotto delle nuove tecnologie dal punto di vista della scansione e dell'efficienza, perchè con le ultimi acquisizioni possiamo realizzare particolari scansioni sui dischi, e riconoscere particolari minacce che sono insidiosi come appunto i rootkit. Con l'introduzione di questa tecnologia per esempio siamo in grado di rimuovere il rootkit senza riavviare la macchina, il che può essere molto importante dal punto di vista del consumer, ma ancora di più per le aziende.

Abbiamo introdotto anche la possibilità di avere una sorta di security mapping, quindi possiamo, se abbiamo un access point, o una rete wi-fi, scoprire se abbiamo intorno a noi delle reti, e con questo network mapping possiamo aumentare il livello di sicurezza, per esempio abbiamo introdotto il browser defender, uno scudo attorno al browser perchè sappiamo perfettamente che Microsoft rilascia periodicamente le patch ma purtroppo non tutti gli utenti consumer sono attenti da farsi l'aggiornamento: quando gli utenti acquistano la nostra soluzione, hanno già uno scudo che serve per impedire un attacco sulle 37 più diffuse vulnerabilità dell'Explorer.

L'intervista continua a pagina 6

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Sono andato un pò in giro nei blog e nei forum… ecco… alcuni utenti lamentano un generoso utilizzo delle risorse di sistema, a favore di Nod32 che è preso come esempio di leggerezza, altri pensano che Norton si sia fatto sfuggire pericolosi virus, come il LinkOptimizer dell'estate del 2006, un antivirus un pò in declino, diciamo… voi cosa rispondete?

Luca: Sicuramente il mercato si sta facendo agguerrito. Tutti siamo assolutamente alla ricerca di nuove tecnologie che ci permettano di riconoscere le nuove minacce. Sul discorso del LinkOptimizer, molti vendor sono stati colti, diciamo con le mani nel sacco, nel senso che molti riuscivano a riconoscerlo ma era estremamente difficile da rimuovere, perchè era particolarmente aggressiva, quindi c'è stato un numero estremamente alto di varianti, quindi il riconoscimento era difficile… la rimozione ancora di più. Non ho dati sul fatto che siamo in declino, quello che posso dire è che noi continuiamo a sviluppare le nostre tecnologie, non mi risulta che non riusciamo a rimuovere minacce che altri rimuovono. Ci capita di andare da clienti e di accorgerci che la nostra tecnologia rileva delle minacce che le soluzioni precedenti non hanno rilevato.

Prima poi si parlava di blog e altri forum… ci sono un sacco di informazioni che dicono che Nod è estremamente veloce, su questo noi abbiamo cambiato tantissimo la nostra tecnologia perchè abbiamo cercato di venire incontro al mercato perchè ci avevano riconosciuto una certa esuberanza dell'occupazione di memoria.

Tutte le nostre tecnologie sono estremamente ottimizzate da questo punto di vista, abbiamo completamente riscritto gran parte del nostro codice, circa l'80% , e siamo diventati molto performanti… i dati di occupazione di memoria sono inferiori ai 10 mega sulle macchine da Xp in su, dico da Xp in su, perchè queste macchine hanno tecnologie per la gestione di memoria che non erano disponibili su versioni precedenti. Abbiamo poi completamente sostituito molte tecnologie, prima ci appoggiavamo al sistema operativo per fare la scansione del disco adesso utilizziamo la nostra tecnologia.

Che poi, nonostante questo, risultiamo più lenti, francamente è discutibile, perchè uno può decidere il livello di sicurezza, noi come Symantec crediamo sempre nella protezione multilivello, non si tratta solo di antivirus. Abbiamo anche, come dicevamo, il browser defender, la tecnologia euristica, e questo ha degli impatti anche sull'occupazione di memoria. Un'altra cosa… sarà un caso, ma i prodotti più craccati sono quelli di Symantec.

Pierluigi: Sempre rifacendoci alla storia degli ultimi 15-18 mesi, quindi le ultime due versioni di prodotto, si è notata già dalla versione 2007 ma soprattutto con l'introduzione di Norton 360, un abbassamento di quello che erano i requisiti di memoria e di occupazione delle risorse, senza sacrificare la protezione, abbiamo cercato di migliorare l'usabilità da parte dell'utente. Oggi cominciano a uscire su terze parti, ottime recensioni sull'aspetto della leggerezza e su questo aspetto siamo assolutamente soddisfatti.

Ok, Angela vuoi dire qualcosa anche tu?

Angela: No, mi astengo, hanno già detto tutto, non ho nulla da aggiungere.

L'intervista continua a pagina 7

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Pierluigi, Kaspersky Antivirus 7.0 (una licenza, 24 mesi, consegnato in download) costa 66.98, Panda Antivirus 2007 (Fino a 2 PC – 12 mesi assistenza – Consegnato in Download) costa 22.95. Norton Antivirus 8.0 con antispyware (Un anno di protezione per un pc, consegnato in download) costa 49.99. Come mai queste differenze di costi? e

[b]Pierluigi: Nel senso delle licenze, Symantec arriva a tre licene, quindi le differenze di prezzo sono meno clamorose. Oggi i prezzi di Symantec sono tutti intorno ai 10 euro, la differenza è che per esempio Kaspersky non vende prodotti per 3 licenze. Anche Panda… mi sembra di aver visto un prezzo diverso, ma in ogni caso sono scelte delle singole aziende. Noi abbiamo mantenuto, rispetto all'anno scorso, lo stesso prezzo aumentando però il numero di licenze incluse perchè in una casa, in una famiglia, i può installare il prodotto su un pc in più, o su due pc in più… in questo senso abbiamo fatto un passo verso l'incentivazione alla non pirateria agevolando il cliente…

Ma generalmente, come si definisce il costo di un antivirus?

Pierluigi: Sicuramente lo sviluppo precedente…e poi è il supporto post – vendita a influire sul
prezzo. Non è solo il cd, ci sono tanti costi prima e anche dopo per garantire la soddisfazione dell'utente.

Dunque, io personalmente ho un'azienda… per proteggere i miei dati aziendali mi basta fare il backup e mettere tutto su cd. Convincimi a comprare e utilizzare un software Symantec per il Data Loss Prevention

Pierluigi: Io ti rispondo di impulso, perchè la vivo anche sull'esperienza personale… io ho cambiato il mio atteggiamento nelle ultime 5 settimane. Prima avevo il mio hard disk esterno, prendevo i miei documenti e facevo la copia ogni tot giorni, principalmente nei giorni che precedevano un viaggio o una trasferta. Lo facevo molto casuale. Ma non ho mai perso i dati. E' una cosa manuale, che richiede tempo, non è strutturata, cosa che è importante per un azienda… con un software oltre a mettere in piedi un processo che ti registra i dati senza quasi che tu te ne accorga… perchè non ti dà fastidio, io con l'ultimo pc tramite BackUp Exec, quindi in automatico, ogni volta anzichè fare il backup totale, faccio un backup incrementale ed è un risparmio di tutto, di sicurezza e di tempo. E' un processo che è poi più compatibile con i requisiti legali. Chiaro che se alla sera mi metto l'obiettivo lo raggiungo lo stesso… però mi ci devo mettere. Se Luca vuole aggiungere qualcosa…

Luca: Symantec da sempre pensa ad avere il dato sicuro e disponibile. La sicurezza della macchina stessa in realtà non ti garantisce di poter recuperare i dati della macchina da un danno di sistema, e quindi va sempre integrato in un prodotto. L'anno scorso a marzo, quando abbiamo emesso Norton 360, abbiamo introdotto tutti quei concetti di sicurezza e ti prevenzione delle minacce, e anche il concetto di backup… che per un utente casalingo che non ha magari particolari competenze, non richiede delle configurazioni così complicate, lo strumento 360 da solo fa uno scan della macchina e in automatico fa tutto. L'importanza dei dati in un azienda rispetto ad un prodotto consumer è invece completamente differente… in Norton 360 viene ricercato in primo luogo, documenti, immagini, film, perchè l'utente casalingo prima di tutto mette i filmati delle vacanze, le foto della famiglia… in Norton 360 si può salvare il tutto dove si vuole, si può salvare su una unità disco esterna, o addirittura anche on-line, mettendo i file sul sito di Symantec in modalità cifrata, e viene garantita la sicurezza di questi dati tramite accesso con account, e una serie di politiche di sicurezza.

L'intervista continua a pagina 8

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Ultima domanda: qual'è il vostro cantante preferito?

Angela ride…

Chi è che ride?

Angela: Io…

Pierluigi: Io che sono molto anni '70… ti dirò… sarò un pò banale ma… Vasco Rossi

Luca: Il mio non è un cantante italiano, è un gruppo heavy metal che era presente negli anni '80… erano gli Whosp…

Angela: Il tuo Roberto?

Roberto: Io sono assolutamente devoto a Michael Jackson… ma è inutile che vuoi scarligare, devi dirmi anche tu il cantante che preferisci…

Angela: Anche io sono abbastanza su Vasco… devo ammettere un debole, mi vergogno un pò, per Jovanotti perchè mi piacciono spesso i suoi testi

Pierluigi: Aspetta, anche io dico il mio secondo preferito, il mio è Tozzi… [risata generale]

Angela: Ecco, adesso mi vergogno di meno…

Ok, allora grazie a tutti voi per l'intervista e a presto.

Aggiungo anche un divertente filmato (in inglese) distribuito da Symantec… Guarda il filmato

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