Su commissione da parte di SafeNet, Vanson Bourne ha condotto una ricerca su 100 grandi aziende italiane in merito al loro utilizzo del software in modalità as a service e al loro approccio alla virtualizzazione. Mentre aziende italiane hanno le idee chiare, in termini di business e di risparmio generale sui costi, sui vantaggi che la virtualizzazione e l’adozione del Software as a Service possono offrire, un punto oscuro sembra essere rappresentato dalla gestione delle licenze del software
La metà del campione (il 52%) ha già investito in SaaS e il 38% prevede di farlo, ma chi investe in Saas si aspetta una semplificazione nella gestione delle licenze (37%) seguita da una migliore visibilità di dove le licenze risiedono e chi le sta usando (29%). Il 37% delle aziende intervistate che hanno adottato SaaS gestisce meglio le licenze Solo il 21% dichiara di aver registrato una riduzione dei costi Il 46% di chi ha virtualizzato o prevede di farlo si aspetta costi di licensing più bassi
Per il 93% del campione la flessibilità delle licenze è un requisito importante Per utilizzare al meglio il software, le aziende intervistate chiedono: funzionalità per l’uso simultaneo di più utenti (62%), possibilità di accedere alle applicazioni in movimento (42%), e accesso alle applicazioni offline (36%).
“Lo studio mostra come il problema della gestione delle licenze sia sentito in Italia e conferma come le aziende siano alla continua ricerca di strumenti che aiutino a semplificare tale gestione oltre a ridurre i costi associati”, dichiara Marco Costa, Territory Sales Manager di SafeNet Italia.
In ogni caso il 53% delle aziende italiane intervistate dichiara di essere in regola con le proprie licenze, e un 11% è convinto di averne più del necessario. Viceversa il 26% del campione ha dichiarato di avere subito dei downtime a causa della mancanza di licenze e il 9% di aver pagato delle multe per lo stesso motivo. (Fonte)
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