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Perchè avere un sito aziendale o e-commerce


L’importanza della comunicazione su Internet cresce ogni anno, come dimostrano gli ingenti investimenti che le grandi aziende sostengono sempre di più in pubblicità e applicazioni sul web. Alla pubblicità in tv si sta gradualmente sostituendo quella sul web, dall’ascolto passivo dei suggerimenti pubblicitari si è ormai giunti alla ricerca attiva delle informazioni da parte degli utenti. Il fenomeno non riguarda solo le grandi imprese: al giorno d’oggi, infatti, per una larga fetta della popolazione, informarsi, scegliere e acquistare significa inevitabilmente passare da Internet, anche per quei prodotti che si trovano sottocasa.

Si stima, infatti, che prima di procedere ad un acquisto, oltre il 50% delle persone cerca informazioni in rete. Il più delle volte, poi, l’acquisto viene portato a termine offline. Il che significa che ad essersi spostato non è tanto il modo di comprare, quanto il modo di informarsi su un determinato prodotto-servizio. In effetti in Italia il commercio elettronico sconta un sensibile ritardo rispetto ad altri Paesi, anche se è vero che, inevitabilmente, è destinato a crescere, considerando che il pubblico appare sempre più maturo.

Tutti i motivi per avere un sito Internet

Oggi è indispensabile rendersi conto del fatto che, per la maggior parte delle aziende, la realizzazione del sito aziendale è divenuta un’operazione di fondamentale importanza, se non addirittura necessaria; ovviamente non tutti i settori sono uguali e alcune attività beneficiano più di altre da un’efficace presenza on line.

Non va sottovalutato inoltre un importante effetto della mancata presenza del sito aziendale: siamo talmente abituati a trovare tutto in rete, che un’impresa senza sito rischia di essere automaticamente catalogata come retrograda, poco professionale, non al passo coi tempi. Un sito web tecnologicamente obsoleto dà forse sensazioni ancor più negative riguardo all’azienda.

Venendo ai vantaggi, si può ragionevolmente affermare che sono numerosi, a fronte di investimenti ormai non più così onerosi, vista l’ampia diffusione di strumenti e know how necessari per realizzare un sito web.

Promuovere la propria attività e attrarre nuovi clienti
Realizzare un sito Internet significa, in potenza, promuovere la propria attività a 360°, in Italia e all’estero. Anche quelle imprese che si rivolgono ad un pubblico essenzialmente ‘locale’ e fisicamente prossimo all’azienda, troveranno vantaggioso poter avere una vetrina, ancorchè virtuale, aperta 24 ore su 24, che offre la possibilità di essere contattati o di comunicare attivamente (per esempio, un nuovo prodotto, un’innovazione, un evento). Considerando che il tuo sito risulterà visibile soprattutto a chi sta cercando la tua azienda o i prodotti da te venduti, risulta comprensibile come il sito Internet sia in genere molto efficace nel raggiungere i target di clientela.

Gareggiare con la concorrenza
Come si diceva moltissime persone prima di comprare un bene o un servizio, fanno qualche breve ricerca in rete, solitamente allo scopo di confrontare prezzi e qualità dei vari prodotti concorrenti. Non farsi ‘trovare’ significa probabilmente consegnare il cliente alla concorrenza, o perdere un’occasione per presentare la propria azienda.
Aggiornare, fidelizzare e informare i tuoi clienti

Considerata la velocità , e ormai anche la semplicità dei sistemi di pubblicazione che sono a disposizione oggi, il sito aziendale, anche quello di una piccola impresa, può diventare uno strumento di dialogo formidabile con la propria clientela. Inoltre, va considerato che il sito web offre molto più spazio di un’inserzione pubblicitaria, per spiegare al cliente i dettagli della vostra offerta, o aggiornarlo sulle ultime novità in termini di offerte e promozioni.

Offrire un servizio
Internet è più comodo per la clientela. Ad esempio, un cliente potrebbe voler consultare il menu di un ristorante prima di decidere se recarvisi, o un turista farsi un’idea delle camere messe a disposizione da un certo albergo.
In alcuni casi può  accadere che un cliente prediliga un’azienda ad un’latra solo perchè questa gli offre la possibilità di richiedere informazioni via mail, anzichè obbligarlo ad una visita di ‘persona’.
Da ultimo, si può verosimilmente affermare che realizzare un sito Internet non comporta un ingente investimento, considerando che si tratta di un’operazione una tantum, a differenza di altre forme pubblicitarie più tradizionali come il volantinaggio, le inserzioni sui quotidiani, la pubblicità radiofonica o la cartellonistica stradale

Il commercio elettronico

Del crescente utilizzo di Internet da parte dei consumatori per informarsi, ed eventualmente comprare, si è già detto. Il commercio elettronico rappresenta forse l’ultimo passaggio, perchè permette di vendere direttamente on line. Se è vero che il pubblico potenzialmente raggiungibile è immenso, è altrettanto veritiero che per lo stesso motivo, sarete in competizione con molti più concorrenti. Lato consumatore, è indubbio il vantaggio di poter fare shoppping nei modi e nei tempi preferiti, attraverso qualsiasi pc collegato in rete. Gli unici dubbi riguardano i sistemi di pagamento, ma oggigiorno vi sono strumenti perlopiù assolutamente sicuri.

Il commercio elettronico viene chiamato ‘indiretto’ se la cessione del bene e/o del servizio avviene via Internet, mentre la consegna fisica del bene segue i canali tradizionali. Nel caso, invece, del cosiddetto commercio

elettronico ‘diretto’ anche la consegna del bene e/o del servizio viene effettuata per via telematica; in questo caso il bene si ‘smaterializza’ come avviene nel caso di disco, una fotografia, un giornale, un libro, etc. per cui il trasporto telematico non presenta problemi tecnici.

Schematicamente, è possibile ricondurre il commercio elettronico a 4 categorie fondamentali:

business to business (b2b, da azienda ad azienda): è il caso dell’impresa che usa la rete per inviare ordini ai propri fornitori, ricevere fatture, effettuare i pagamenti
business to consumer (b2c, da azienda a consumatori): corrisponde alla vendita elettronica al minuto. I soggetti coinvolti sono l’azienda che offre i propri prodotti ed il consumatore che intende acquistarli attraverso modalità di pagamento on line o tradizionali
consumer to consumer (c2c, da consumatore a consumatore): la modalità più recente di commercio elettronico, in cui gli utenti della rete scambiano tra di loro i prodotti. Un esempio conosciuto dai più è Ebay.
(Fonte: La stampa)

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