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Social Network, le regole d'oro per una navigazione più sicura


L’agenzia di “sicurezza cibernetica” dell’EU – ENISA (European Network and Information Security Agency) ha presentato un nuovo report sull’accesso ai Social Networks tramite telefono cellulare dal titolo “Online as soon as it happens“.
Il report evidenzia i rischi e le minacce associate all’uso dei Social Networks tramite dispositivo mobile, come ad esempio il furto di identità, la fuga di informazioni aziendali e la lesione della reputazione. La relazione indica inoltre 17 “regole d’oro” su come contrastare tali rischi.

Molti degli utenti dei Mobile Social Networks utilizzano il proprio telefono anche per gestire le e-mail professionali, i dati personali, i contatti, le fotografie e i codici di accesso. Di conseguenza, lo smarrimento di un telefono cellulare può causare danni di grave entità, se per esempio viene utilizzato illegittimamente per accedere ai Social Networks. Molti telefoni cellulari vengono venduti con applicazioni di Social Networks già installate, i cosiddetti servizi “on-deck”.

Dai molteplici episodi verificatisi in Italia, Francia, Spagna, Grecia e Regno Unito, emerge che molti utenti di Social Network, sia con accesso da cellulare che da rete fissa, sono ampiamente inconsapevoli dei rischi legati alla sicurezza, alla privacy e a un abuso delle informazioni pubblicate online sui un Social Networks, e non sanno come proteggere la propria privacy. Il report identifica un certo numero di rischi e pericoli specifici legati all’uso dei Social Networks tramite dispositivi mobili. Il report di ENISA fornisce una panoramica generale della situazione e sottolinea, in particolare, che gli utenti in mobilità dei Social Network necessitano di una maggiore consapevolezza sull’uso sicuro dei Social Network tramite cellulare, per evitare conseguenze impreviste e indesiderate. Tali rischi includono il furto di identità e la lesione alla reputazione personale o aziendale, nonché la fuga di informazioni. Di seguito citiamo due esempi.

Falso profilo su Facebook. Un professore dell’Università di Torino ha scoperto che qualcuno aveva creato un profilo offensivo a suo nome su Facebook, lesivo della sua reputazione.
Fuga di informazioni aziendali. In seguito a un episodio verificatosi nel 2008, la compagnia aerea Virgin Atlantic ha licenziato 13 impiegati che avevano pubblicato su Facebook dei commenti negativi sull’igiene degli aerei della compagnia o dei passeggeri. Anche il personale addetto al check-in di British Airlines dell’aeroporto di Gatwick ha pubblicato messaggi su Facebook in cui i passeggeri venivano appellati “puzzolenti” e vi erano commenti negativi sulla confusione che regnava all’aeroporto di Heathrow.

Il documento contiene 17 “regole d’oro” di carattere pratico, tra cui quelle riportate qui di seguito.
- Ricordarsi di effettuare il log out, ovvero di “uscire” dal Social Network, una volta conclusa la navigazione.
- Non consentire al Social Network di memorizzare la propria password (questa funzione si chiama “Auto-complete”).
- Non mescolare i contatti di lavoro con quelli personali.
- Segnalare immediatamente lo smarrimento e/o il furto di telefoni cellulari con contatti, fotografie o dati personali in memoria.
- Impostare correttamente il livello di privacy sul profilo.

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