■ Stampante InkJet – Come funziona

Inserito da Redazione | 1. Attualità, 2. Hardware, Inkjet, Periferiche, Stampanti | mercoledì 16 settembre 2009 12:39

Uno degli strumenti più utili e affascinanti dell’hardware è indubbiamente la stampante: arrivata nella seconda metà degli anni ‘80 nelle case degli americani prima, degli europei dopo, ha conosciuto uno sviluppo davvero fenomenale, arrivando ad occupare un posto di rilievo nel settore aziendale e domestico.

Questi dispositivi si dividono in due categorie: le stampanti a impatto, che toccano cioè il foglio in fase di stampa, e quelle a “non impatto”, dove la carta non viene toccata direttamente. Mentre della prima categoria fanno parte solo alcuni rari tipi di stampante, il secondo gruppo include la maggior parte delle stampanti in commercio, fra cui le più famose sono la inkjet, a getto d’inchiostro descritta in questo articolo, e la laser.

Ma come funzionano? come è possibile che da un semplice comando sul computer si giunga ad un foglio di carta pieno di scritte, colori, sfumature e ombreggiature? Tutto parte nel momento in cui diamo l’ordine di stampare un documento, cliccando con il mouse sull’apposito tasto. Immediatamente, il documento viene convertito in un formato particolare, generalmente PDF o PostScript. I dati vengono quindi inviati ad un software, detto driver, il quale dapprima controlla che la stampante sia collegata e pronta a lavorare, e che in seguito “traduce” le istruzioni in un modo “comprensibile” alla stampatrice.

I dati, a questo punto, escono dal computer, viaggiano attraverso il cavo seriale o USB, e giungono al cervello della stampante, il circuito di controllo. Tale circuito è costituito da un vero e proprio microprocessore e da una memoria e si deve occupare di far funzionare i componenti della stampante con precisione millimetrica. La prima cosa a muoversi è un piccolo motore collegato a dei rulli che afferrano il foglio di carta e lo introducono all’interno della macchina. Ora, un altro motore comincia a far passare sul foglio, avanti e indietro, ripetutamente, l’unità di stampa, costituita da alcune cartucce di inchiostro, solitamente una per il nero e tre per il Ciano, il Magenta e il Giallo, e da una serie di minuscoli spruzzini, per gettare gli inchiostri sulla carta. E’ importantissimo che i movimenti del motore dei rulli, e quelli dell’unità di stampa siano coordinati alla perfezione: per questo viene utilizzata una barra stabilizzatrice che si assicura del perfetto incastro dei movimenti. Una volta terminata l’operazione, mentre l’unità di stampa raggiunge una zona dove viene “bloccata” per evitare che si muova accidentalmente, il foglio viene espulso all’esterno della stampante grazie al movimento vorticoso dei rulli.

Ma uno dei fattori più importanti circa la stampa, riguarda il modo con cui l’inchiostro finisce sul foglio. I colori, infatti, non vengono spruzzati sulla carta a caso: esistono due tecnologie ben precise, la tecnica delle bolle e dei cristalli pizoelettrici. Il primo metodo, utilizzato dalla Canon e dalla HP, consiste nel creare con il calore, delle minuscole bolle di inchiostro vaporizzato. Al momento opportuno, la bolla di inchiostro viene scaldata tanto da scoppiare e da creare sul foglio una macchia del diametro di pochi micron. Il secondo metodo, scelto dalla Epson, utilizza invece dei minuscoli cristalli pizoelettrici. Sul retro di ogni spruzzino, viene posto un cristallo che, con il calore, viene fatto vibrare tanto da far cadere una piccola goccia di inchiostro, stipato al di sopra del cristallo. Anche in questo caso, la goccia di inchiostro ha dimensioni minuscole, e in entrambi i casi il processo di stampa si basa sul calore: potete provare a sentire la temperatura del foglio appena uscito dalla stampante per rendervene conto.

Le stampanti inkjet garantiscono insomma, proprio per l’utilizzo di vero inchiostro spruzzato sulla carta, una qualità di stampa superiore a qualsiasi altro tipo di dispositivo in commercio, e sono consigliate in tutte le situazioni in cui sia importante una buona qualità dei colori, della nitidezza e della precisione di esecuzione.

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