■ Windows 7 e Windows Server 2008 debuttano per le PMI
Debutterà fra pochi giorni Windows 7 e Windows Server 2008 R2 i nuovi prodotti della Microsoft, destinati sicuramente a offrire quella novità che Windows Vista doveva portare nei computer consumer e anche in quelli business. Da XP a Windows 7, un vero gap genarazionale per l’efficacia e l’efficienza in termini di performance, ma anche per i benefici che può portare a tutto il mondo dei partner.
“Nel nuovo modello Microsoft – spiega Primo Bonacina, manager che va ad affiancare Marinelli alla guida delle PMI Italiane Microsoft - al nostro gruppo è affidato il compito di seguire la distribuzione in tutte le sue declinazioni, dalla distribuzione a volume a quella Oem, dal mondo dei Vad o distributori a valore a quelli più orientati all’ Open Licensing. Non ci sono più specializzazioni o limitazioni su fattori di licensing. Tutti i programmi vengono veicolati tramite il team Smb e distribution e i distributori a questo punto hanno una unica interfaccia. Con semplicità e velocità. E questo è uno dei temi centrali del nuovo modello Microsoft”.
“Il modello di copertura del mercato – prosegue Bonacina – fa poi riferimento a questa grande fascia costituita da oltre 700 dealer che Microsoft segue tramite inside account manager. Si tratta di operatori che già lavorano in modo molto significativo con noi, ma sui quali c’è un lavoro orientato alla crescita e allo sviluppo. Si tratta di operatori che potenzialmente possono crescere in modo significativo il loro business con Microsoft”.
Alla base di questo modello ci sta poi tutto il mondo dei rivenditori che lavorano in modo più o meno occasionale con Microsoft e che sono seguiti dalla distribuzione. “Nel 2008 – ricorda Bonacina – i nostri distributori hanno venduto prodotti Microsoft a più di 25.000 rivenditori. In particolare poi circa 4.000 di questi operatori hanno la capacità di gestire open licensing ed esprimono dunque per questo un’offerta di soluzioni su base progettuale. Sono cioè imprese che propongono Microsoft all’interno di soluzioni con un certo livello di complessità e che dunque rappresentano a loro volta un potenziale di crescita e di sviluppo”.
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