26 Febbraio 2026
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Blackberry Priv recensione. Privacy al top e tastiera fisica

Più che uno smartphone, Blackberry Priv è innanzitutto una scommessa. Dopo aver tentato la carta di Blackberry 10, sistema operativo lanciato nel 2013 sui dispositivi Z10 e Q10 (mai realmente decollati sul mercato di massa degli smartphone), la casa canadese ha deciso di giocarsi il tutto per tutto con un nuovo smartphone di fascia alta, equipaggiato con sistema Android 5.1 Lollipop e con una tastiera fisica a scorrimento in pieno “Blackberry style”. Un design pulito e minimale, insieme a componenti di tutto rispetto, basteranno a rilanciare il marchio Blackberry sul mercato?

Blackberry Priv recensione. Privacy al top e tastiera fisica

Priv è una sorta di ibrido tra i dispositivi classici della famiglia Blackberry e i più moderni smartphone Android. Il risultato, è senza precedenti: il grande display da 5,4″, capace di occupare il 71,9% della parte frontale, si presenta con bordi curvi molto simili a quelli del Samsung Galaxy Edge. Facendo scorrere la parte posteriore del Blackberry Priv è possibile accedere alla tastiera QWERTY, un’autentica rarità nell’attuale mercato degli smartphone di massa.

Blackberry Priv: design moderno e schermo dai bordi curvi sono le caratteristiche che balzano maggiormente all'occhio, insieme alla tastiera QWERTY estraibile.
Blackberry Priv: design moderno e schermo dai bordi curvi sono le caratteristiche che balzano maggiormente all’occhio, insieme alla tastiera QWERTY estraibile.

L’unico dubbio, è legato all’utilità di questa scelta: in un mondo dove ormai le tastiere fisiche sui telefonini sono un lontano ricordo, quale può essere la reale esigenza di una simile scelta? Blackberry ha sempre rappresentato una nicchia di mercato e fatto delle tastiere fisiche un carattere distintivo della sua offerta commerciale, ma questa “contaminazione” con Android e l’ingresso in un mercato più orientato al consumer che al business rischia di rendere superflua questa dotazione.

Blackberry Priv: la tastiera QWERTY estraibile segue in pieno la tradizione Blackberry
Blackberry Priv: la tastiera QWERTY estraibile segue in pieno la tradizione Blackberry

Esteticamente, Blackberry Priv appare più che discreto, con linee moderne e un design sobrio adatto a ogni target di clientela. La scocca appare robusta e solida, conferendo una sensazione di qualità al prodotto. I tasti fisici sono ridotti all’essenziale e posizionati sui fianchi (fotocamera a sinistra, bilanciere del volume a destra). L’unico dubbio è quello legato alla “slitta” per lo scorrimento della tastiera: una volta estratta, si avverte un leggero gioco che comunque non dovrebbe pregiudicare, nel lungo termine, la solidità del meccanismo.

 

Blackberry Priv recensione. L’hardware

La componentistica del Blackberry Priv è di tutto rispetto, come pure le dimensioni di questo smartphone. 7,7 centimetri di base per 14,7 di altezza e poco meno di un centimetro (9,4 mm) di spessore, per un peso di 192 g. Proporzioni non certo compatte ma necessarie per contenere il grande schermo da 5,4″ di diagonale.

Per il display è stato scelto una pannello AMOLED da 16 milioni di colori con risoluzione 2560 x 1440 pixel e 540 ppi, protetto da un vetro Gorilla Glass 4 che “curva” sui bordi, analogamente a quanto già visto sul Galaxy Edge.

Blackberry Priv: il comparto hardware e software sono quelli di uno smartphone di fascia alta ma il prezzo è troppo elevato per essere competitivo nel mercato Android
Blackberry Priv: il comparto hardware e software sono quelli di uno smartphone di fascia alta ma il prezzo è troppo elevato per essere competitivo nel mercato Android.

Sotto la scocca troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 808 (un esa-core da 1.8 GHz) e una GPU Adreno 418, capaci di far girare egregiamente i più moderni applicativi Android. 3 GB di RAM, 32 GB di memoria interna (espandibile fino a 200 GB attraverso slot microSD), GPS, Wi-Fi, Bluetooth 4.1, LTE, NFC e una batteria al litio da 3410 mAh (non removibile) completano la dotazione di questo dispositivo.

Per quanto riguarda la fotocamera primaria, Blackberry Priv si affida a un sensore da 18 MP con ottica Schneider-Kreuznach f/2.2 assistita da stabilizzatore, autofocus e flash dual-LED. Queste caratteristiche consentono di catturare scatti nitidi e dettagliati e di registrare video da 1080p a 60 fps, oppure da 2160p a 30 fps. La fotocamera frontale, invece, monta un sensore da 2 Mp adatto per selfie di media qualità, con la possibilità di registrare video da 720p.

Blackberry Priv recensione: il software e la sicurezza

Di base, Blackberry Priv monta il sistema operativo Android Lollipop 5.1.1. Le modifiche alla versione stock di questo sistema potrebbero passare inosservate alla maggior parte degli utenti ma, a conti fatti, rappresentano una bella novità per uno smartphone Android. A partire dalle fondamenta dello smartphone grazie a BlackBerry Hardware Root of Trust, un processo produttivo proprietario che va a inserire chiavi crittografiche specifiche all’interno dell’hardware di Balckberry Priv, garantendo sicurezza fin dalla fase di assemblaggio dello smartphone.

Durante la fase di accensione, i moduli Verified Boot e Secure Bootchain fanno largo uso di queste chiavi crittografiche per scansionare ogni aspetto del dispositivo (hardware e software) per escludere eventuali manomissioni o modifiche al sistema. Sempre secondo quanto dichiarato dal produttore, lo stesso kernel Linux di Android sarebbe stato rivisto e adattato con l’inserimento di codici per aumentare la sicurezza e la privacy dell’utente.

Una protezione a 360° che passa anche dalla memoria interna, criptata con tecnologia FIPS 140-2 utilizzata da aziende e enti governativi in tutto il mondo. A corredo di questa robusta dotazione troviamo Blackberry Hub (che raggruppa tutti i software e le app normalmente disponibili sui dispositivi Blackberry) e il sistema DTEK per la gestione della privacy e della sicurezza di questo Priv.

Blackberry Priv recensione: prezzo e considerazioni finali

Blackberry Priv è senza dubbio un telefono di alto livello, capace di abbinare a un deisgn moderno e gradevole la giusta potenza, un livello di privacy invidiabile e una sicurezza a prova di hacker. Caratteristiche non comuni e comunque difficilmente riscontrabili in altri smartphone commerciali.

L’unico neo è rappresentato dal prezzo: per portarsi a casa il nuovo Blackberry Priv è necessario sborsare la bellezza di 779 euro, una cifra da capogiro per un dispositivo Android, in un mercato dove i diretti concorrenti (LG G4 in primis, dispositivo che peraltro condivide gran parte del comparto hardware) arrivano a costare circa la metà. 779 euro sono paragonabili al prezzo di un iPhone, prodotto che occupa certamente un mercato diverso e che non è minimamente paragonabile alle caratteristiche offerte da Blackberry Priv.

Il rischio, a questo punto, è che il Priv venga lanciato sul mercato consumer con un prezzo esagerato, accessibile solo da una clientela business talmente ristretta da risultare addirittura di nicchia. Non a molti utenti, purtroppo, stanno a cuore la sicurezza informatica e la privacy, caratteristiche sulle quali si fondano tanto l’hardware quanto il software di questo prodotto.

Tornando al nostro ragionamento iniziale, Blackberry Priv è una grande scommessa: un prodotto su cui l’azienda canadese ha deciso di giocarsi il tutto per tutto nel marcato smartphone. In caso di flop, Blackberry potrebbe definitivamente abbandonarlo.

Rumors e voci di corridoio parlano di un progetto parallelo a Blackberry Priv, conosciuto con il nome in codice “Blackberry Vienna“: una sorta di fratello minore, con un reparto hardware inferiore ma capace di contenere il prezzo finale e di renderlo competitivo nel mercato Android. Anche in questo caso, sarà il mercato a decidere il futuro di Blackberry.

Roberto Bonfatti
Roberto Bonfattihttps://www.alground.com/origin
Giornalista, copywriter, scrittore per passione. Da anni seguo con interesse il mondo dell'IT, con un occhio sul mondo e uno sulla mia tastiera.
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