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Come proteggere le stampanti aziendali

Il fatto che i criminali possano attaccare la tua rete aziendale attraverso le tue stampanti è sia noto che ben documentato. Ciò che è meno certo è quanto attivamente i dipartimenti IT si proteggano dalla minaccia, specialmente nelle piccole imprese. Ecco perché vale sempre la pena verificare di aver messo in atto le misure giuste.

Alcuni di questi passaggi saranno comuni a tutte le stampanti, mentre altri potrebbero essere rilevanti solo per le stampanti per gruppi di lavoro. Alcuni potrebbero essere supportati solo da stampanti e dispositivi multifunzione specifici, mentre altri potrebbero richiedere software o hardware aggiuntivo.

Passaggio 1: applicare gli ultimi aggiornamenti del firmware

Ogni produttore di stampanti aggiorna il suo firmware sulle stampanti a seguito di qualsiasi vulnerabilità rilevata, quindi assicurati di scaricare l’ultima versione dal sito Web del produttore. Può contenere correzioni per gravi problemi di sicurezza o nuove funzionalità che potrebbero rendere le tue stampanti più sicure.

Naturalmente, se hai molte stampanti, questo diventa una spesa, motivo per cui il passaggio 2 può essere utile.

Passaggio 2: strumenti di amministrazione per semplificare la sicurezza della stampante

Uno dei motivi per cui gli amministratori IT non aggiornano frequentemente i dati delle loro stampanti è che per ognuna va fatta una installazione a parte. Ma c’è una soluzione a tutto. Esistono molti tool, tra cui quello della Hp, che aiutano le imprese a gestire aggiornamenti di massa. E’ un ottimo punto di partenza.

Passaggio 3: controllare gli indirizzi IP delle stampanti

Per impostazione predefinita, è possibile che la stampante disponga di un indirizzo IP esterno; a meno che non ci sia un ottimo motivo per mantenerlo in questo modo, passa a un indirizzo IP interno. Per maggiore sicurezza, considerare la possibilità di limitare l’accesso a una LAN o sottorete specifica.

Passaggio 4: utilizzare il PIN o il badge

Utilizzare un pin per stampare
Utilizzare un pin per stampare

Molte moderne stampanti aziendali includono un sistema PIN e ti consigliamo di applicarlo. Consentendo ai dipendenti di inserire fisicamente un PIN sulla stampante per iniziare il loro lavoro di stampa, ti assicurerai immediatamente che i documenti riservati non vengano lasciati sul vassoio di uscita. Significa anche molte meno pagine sprecate, poiché gli utenti dimenticano di aver stampato qualcosa e lo hanno lasciato lì, oppure lo stampano una seconda volta per errore.

Se i tuoi dipendenti usano già i badge di sicurezza, allora una politica “solo badge” ha molto senso. È esattamente la stessa idea di richiedere un PIN, ma un utente deve scorrere il proprio badge su un pad dedicato situato sulla stampante per autorizzare il lavoro di stampa.

Passaggio 5: assicurarsi che il disco rigido della stampante sia crittografato

Questo è semplice ma spesso dimenticato. Significa che anche se qualcuno prende il disco, i tuoi dati sono al sicuro, ma è anche una buona protezione a lungo termine, nel caso in cui la stampante venga passata a un rivenditore e lasci accidentalmente informazioni riservate sull’unità. Il modo più semplice per mettere al sicuro il disco rigido della stampante? Semplice: verificare che sia crittografato al momento dell’acquisto. Come ultimo passo, assicurati di cancellare professionalmente il tuo disco rigido se vendi o rottami la stampante.

Passaggio 6: assicurarsi che la stampa remota sia sicura

È possibile che per impostazione predefinita siano attivi protocolli e servizi di accesso remoto poco sicuri. In tal caso, vanno disabilitati. Tutti desideriamo che i dipendenti o collaboratori possano stampare da telefoni, tablet e laptop, ma utilizzando formati sicuri come la stampa diretta wireless o il touch-to-print NFC. 

Passaggio 7: crittografare le linee di comunicazione

Se si desidera amministrare una stampante via Web, abilitare SSL per assicurarsi che tutte le comunicazioni avvengano tramite https. È anche una precauzione ragionevole evitare che ficcanaso intercettino lavori di stampa riservati crittografando i dati in transito. 

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Passaggio 8: sostituire le stampanti meno recenti

Le stampanti hanno comunicazioni wireless ormai da tanti anni. Ma le prime versioni di ogni stampante esistente non aveva dentro di se nemmeno le possibilità tecniche di assicurare la riservatezza dei dati. Per questo motivo, aggiornare il parco stampanti di un ufficio è una cosa da non sottovalutare.

Nel frattempo, il rilevamento delle intrusioni in fase di runtime aiuta a proteggere le stampanti dagli attacchi quando vengono accese, cercando le anomalie nella memoria o nel firmware che sono le caratteristiche di una minaccia. In breve, più vecchia è la tua stampante, meno è probabile che sia sicura. Inoltre beneficerai di una stampante più silenziosa, più veloce e di migliore qualità se esegui l’aggiornamento.

Passaggio 9: applicare un criterio “svuota vassoio”

Cestino carta

È incredibile quanti documenti stampati siano abbandonati sul vassoio di uscita a volte con informazioni riservate, spesso sui propri dipendenti. Sottolineando una politica in base alla quale se lo stampi, lo raccogli, ridurrai questo rischio.

Un modo per farlo è abilitare la stampa pull, in questo modo i lavori di stampa vengono eseguiti solo se autenticati nella stampante. L’autenticazione potrebbe comportare solo la digitazione di un codice PIN (vedere il passaggio 4) o potrebbe implicare la sicurezza biometrica, una smart card o altri token fisici. Ciò garantisce che solo coloro che avviano e quindi autenticano un lavoro di stampa possano ritirarlo dal vassoio di uscita.

Passaggio 10: semplificare la distruzione dei documenti

Se è molto più facile per le persone mettere documenti sensibili nel cestino piuttosto che nel distruggi documenti, lo faranno. Anche se potresti non desiderare un distruggi documenti accanto a ogni stampante, assicurati che i dipendenti sappiano dove trovare la trinciatrice più vicina. E sappiamo poi che il fatto che ci sia una distruggi documenti non da come conseguenza il fatto che la usino, anzi. Quindi è possibile anche pensare di togliere fisicamente i cestini oppure di arrivare a creare delle sanzioni per chi butta documenti stampati nei cestini.

Passaggio 11: proteggere le porte

Molte stampanti consentono di inoltrare i lavori alla coda di stampa tramite porte SMTP, FTP, Telenet e USB. Sfortunatamente, gli stessi protocolli e le porte di rete utilizzate possono essere utilizzati dagli aggressori come mezzo per recuperare documenti e informazioni. Se non sono necessari, disabilitarli utilizzando l’interfaccia di gestione Web per ridurre il potenziale di attacco. 

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Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto editoriale fondato dalla madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
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