HomeAttualitàZoneAlarm. Quattro consigli per proteggere le chiavette USB

ZoneAlarm. Quattro consigli per proteggere le chiavette USB

Chiavette e dischi USB possono risultare pericolosi per la sicurezza del proprio computer. Lo afferma ZoneAlarm, brand consumer di Check Point Software Technologies, che richiama gli utenti ad un utilizzo più attento e consapevole di questi dispositivi mobili, tanto comodi quanto potenzialmente pericolosi, se non usati con la dovuta prudenza.

E’ recente il caso di un astronauta russo che ha portato inavvertitamente con sé un virus addirittura sulla ISS, la stazione spaziale internazionale. La responsabilità è stata attribuita a una semplice pen drive USB. Più in generale, vari studi condotti sul mercato mostrano come circa il 25% del malware si diffonda attraverso l’utilizzo di dispositivi USB.

Solitamente, questo avviene quando il malware presente su un PC infetto lascia le sue tracce su un supporto esterno, tipicamente senza che l’utente abbia visibilità su quanto succede. Il supporto, a sua volta, va ad infettare gli altri computer nei quali verrà utilizzato. Fa spesso parte della strategia dei criminali informatici lasciare chiavette USB incustodite in posti dove queste possano essere raccolte da utenti curiosi e poco avveduti.

Con l’obiettivo di ridurre il rischio di infezioni, ZoneAlarm ha evidenziato quattro semplici consigli, seguendo i quali l’utente individuale può avere una maggiore tranquillità in tema di dispositivi USB e sicurezza:

Disabilitare l’esecuzione automatica – a seconda del sistema operativo presente sul computer, gli utenti hanno la possibilità di attivare o disattivare la funzione di Autorun, che consente al malware di eseguirsi in automatico. Da Windows 7 in avanti, la funzione di Autorun è stata rimossa, mentre è rimasta AutoPlay – la differenza tra le due funzionalità è indicata qui.

Proteggere il PC con antivirus e firewall – se disabilitare la funzione di Autorun sul proprio PC previene l’esecuzione automatica di programmi malevoli, non evita che il malware si scateni se il file infetto viene lanciato manualmente. Per questo è importante che il computer sia dotato, almeno, di un firewall a due vie e di un antivirus, che può bloccare il malware prima che si attivi e provochi danni al sistema, o sottragga informazioni personali.

Mantenere il sistema operativo aggiornato – è importante effettuare gli aggiornamenti di sistema che vengono proposti. Gli update di sicurezza portano con sé le patch necessarie a porre rimedio alla vulnerabilità del software. Su Windows, attivare gli aggiornamenti automatici è molto semplice, qui.

Essere prudenti nell’utilizzo di supporti esterni – proprio come è consigliabile fare attenzione ai link sui quali si clicca ed ai programmi che si scaricano, bisognerebbe mantenere lo stesso livello di allerta quando si collega un qualsiasi supporto USB esterno al proprio computer. E’ meglio pensarci due volte prima di usare una chiavetta USB ricevuta in omaggio, o di permettere a un amico di recuperare un file sul nostro computer. Questa semplice operazione potrebbe mettere a rischio non solo il computer, ma anche le informazioni sensibili che contiene.

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