01 Marzo 2026
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Criptare uno smartphone o tablet Android

Criptare uno smartphone o tablet Android è fondamentale, visto che questi dispositivi sono per molti utenti un autentico portale sul mondo: il fiorire del mercato delle app consente ogni giorno di incrementare le potenzialità dei nostri devices impiegandoli nelle più svariate attività. Dal controllo dei conti bancari agli acquisti online, dalla navigazione sul web al mondo dei social network, innumerevoli sono le ragioni per cui questi dispositivi dovrebbero essere protetti da occhi indiscreti ed accessi non autorizzati.

In soccorso della nostra privacy il mercato fornisce un gran numero di soluzioni adatte a rendere i sistemi operativi basati su Android illeggibili da sguardi estranei, attraverso procedure di criptazione più o meno sofisticate capaci di “blindare” smartphone e tablet.

Sul mercato esistono un gran numero di app che consentono di cifrare i dati contenuti sui dispositivi Android
Sul mercato esistono un gran numero di app che consentono di cifrare i dati contenuti sui dispositivi Android

Criptare Android: a cosa serve e a chi è rivolta – Il processo di cifratura salva i files di un dispositivo in modo che risultino illeggibili agli occhi di estranei. Per decifrarli e accedere al device è necessario inserire all’accensione e ad ogni lock screen l’apposita password alfanumerica indicata dall’utente in fase di encrypting.

Un’operazione fondamentale qualora un dispositivo contenga dati sensibili o riservati per i quali la privacy rappresenta un valore imprescindibile (in ambito professionale pensiamo ai telefoni aziendali o ai tablet che contengono le banche date di clienti), ma anche per l’utente medio che desidera proteggere messaggi, foto e password rendendoli privati.

Se da un lato sono molte le ragioni per cui potrebbe essere utile criptare la memoria di un dispositivo, dall’altro è necessario tenere ben presente il rovescio della medaglia: la cifratura della memoria può incidere negativamente sulle prestazioni del dispositivo, richiedendo tempi di elaborazione dei dati più lunghi del normale e variabili in base alla potenza del device.

E ovviamente, è assolutamente necessario non dimenticare la password di accesso al sistema criptato: il processo di cifratura avviene a “senso unico”, rendendo spesso impossibile decriptare i dati per riportarli al loro stato originale. Dimenticata la password, non resta che ricorrere a un hard reset della memoria per far tornare il dispositivo Android ai parametri di fabbrica.

Android e sistema di cifratura “built in” – A partire dalle versioni Gingerbread i sistemi Android offrono una funzione nativa di cifratura completa di tutti i dati contenuti nei devices (inclusi files, applicazioni, mail, cronologia chat e messaggi). Una volta impostato l’accesso al dispositivo tramite PIN è sufficiente aprire la schermata delle Impostazioni, selezionare il pannello Sicurezza e toccare Cifratura. A questo punto per avviare il processo sarà sufficiente un tap su Cifra telefono (o tablet, a seconda del dispositivo) e successivamente scegliere una password di sblocco di almeno 6 caratteri alfanumerici.

Il processo di encrypting nativo di Android può richiedere anche oltre un'ora, a seconda della mole di dati da cifrare
Il processo di encrypting nativo di Android può richiedere anche oltre un’ora, a seconda della mole di dati da cifrare

L’applicazione “built in” offre a questo punto due strade: cifratura veloce del device (relativa al solo spazio occupato sulla memoria) o cifratura completa (processo più lungo che coinvolge l’intera memoria del dispositivo).

Una volta effettuata la scelta, occorre armarsi di pazienza e mettersi comodi. A seconda della potenza di elaborazione del terminale e della mole di dati da cifrare, l’operazione potrebbe impiegare anche più di un’ora. Ragion per cui il sistema, prima di avviare il processo, chiede all’utente di mettere in carica il dispositivo o accertarsi della completa carica della batteria.

L’iter, a discrezione dell’utente, può essere ripetuto per cifrare le schede di memoria SD o MicroSD. Fondamentale in questa fase è lasciare il telefono inattivo fino al completamento del processo di cifratura. Lo spegnimento accidentale potrebbe infatti compromettere i dati contenuti, comportando la perdita parziale – o peggio ancora totale – dei contenuti del device.

A questo punto il vostro smartphone o tablet avrà una memoria cifrata: per accedervi sarà indispensabile inserire PIN o password, senza le quali ci si ritroverà con un dispositivo illeggibile.

  • Pro: tutti i dati della memoria vengono criptati e resi accessibili soltanto all’utente in possesso della password. Senza di questa, l’accesso al dispositivo risulta praticamente impossibile a meno di non ricorrere a sistemi avanzati tesi ad aggirare la protezione.
  • Contro: il processo di cifratura rappresenta un’operazione delicata. In caso di una sua interruzione i dati contenuti nel telefono o nel tablet potrebbero andare persi (motivo per cui si consiglia sempre di effettuare un backup preventivo).Una volta criptato, il dispositivo non potrà essere decriptato a meno di non effettuare un ripristino delle impostazioni di fabbrica. A seconda della potenza del device potrebbe verificarsi un calo più o meno marcato delle prestazioni generali, dovute alla maggiore potenza di calcolo necessaria per accedere ai dati criptati della memoria.

Applicazioni: tutte le offerte del market per la criptazione ad hoc di Android
In mancanza della cifratura dell’intero sistema, o nel caso si vogliano mettere in sicurezza contenuti specifici come foto, messaggi, chiamate o files scaricati, il market di Android abbonda di soluzioni studiate appositamente per ogni singola esigenza. Dalle telefonate al browser, dall’instant messaging alle foto scattate con la fotocamera incorporata, su smartphone e tablet è possibile mettere in sicurezza selettivamente tutto ciò che si desidera nascondere da occhi indiscreti. Vediamo come.

– Telefonate: Redphone è un’interessante app Open Source disponibile gratuitamente sul Play Store. Per chi desidera una completa privacy durante le conversazioni è in grado di offrire una criptazione “end to end” fra chiamante e ricevente. Requisito fondamentale per effettuare chiamate sicure è che su entrambi i dispositivi sia installata l’applicazione. Una volta inoltrate, le chiamate (che non utilizzano direttamente la linea telefonica delle sim ma la linea dati, oppure le connessioni wifi) viaggiano attraverso un canale sicuro irrintracciabile da terzi.

Per chi fosse alla ricerca di un pacchetto più “robusto” in grado di supportare anche le videochat, una valida soluzione è rappresentata da Silent Phone. L’app appartiene al pacchetto di servizi Silent Circle e consente all’utente, previo il pagamento mensile di 10 $ per un anno di registrazione, di disporre di un numero telefonico da 10 cifre con cui effettuare chiamate su linee 3G, 4G o wifi con possibilità di includere videochiamate cifrate e sicure. I dati delle chiamate vengono crittografati attraverso apposite chiavi che vengono registrate su server proprietari per poi essere immediatamente distrutte non appena termina lo scambio dati fra le parti.

 

Per mostrare i contenuti criptati è fondamentale inserire la password scelta al momento della cifratura
Per mostrare i contenuti criptati è fondamentale inserire la password scelta al momento della cifratura

– Files: per nascondere in un’area riservata foto, immagini, video e audio una delle soluzioni più immediate è rappresentata da File Hide Expert: per occultare ad occhi indiscreti i contenuti del nostro dispositivo è sufficiente selezionarli attraverso il file manager e spuntare l’opzione “nascondi”. A questo punto i contenuti “spariranno” dal telefono e risulteranno visualizzabili solo attraverso l’app, accessibile mediante password.

Ricco di features è invece Droid Crypt (1,99€, free nella versione trial) che consente gi criptare, de-criptare e proteggere con vari metodi ogni tipo di contenuto di smartphone e tablet. Una volta cifrati, i files possono essere nascosti o mantenuti visibili nel sistema, in modo da potervi accedere agilmente digitando la chiave di accesso o “disegnando” sullo schermo un percorso prescelto all’interno di un apposito campo.

– Password: volete mettere al sicuro tutte le vostre password e codici di accesso? Il gestore delle password mSecure (7,99 €) consente di crittografare con codifica Blowfish a 256 bit tutti i vostri dati personali come coordinate bancarie, numeri di carta, password, pin, nomi utente e quant’altro si voglia mettere al riparo da estranei. Basato su architettura cloud, l’app fornisce all’utente una lunga serie di servizi che spaziano dal generatore automatico di password sicure al backup di mail e allegati su scheda SD, dalla sincronizzazione automatica dell’app su tutti i device in possesso dell’utente a un sistema di “autodistruzione” dei dati sensibili in caso di hacking.

Funzionalità offerte anche da SSE – Universal Encryption App, disponibile gratuitamente su Play Store che consente oltre alle funzioni di messa in sicurezza delle password e dei dati sensibili di criptare messaggi, documenti e cartelle e di custodirle in aree riservate del sistema.

– Appunti e note: note e documenti rappresentano spesso contenuti riservati e, come tali, possono essere soggetti a misure di protezione più o meno elaborate.
Articolato il funzionamento di Scribtor Notes. Questo potente editor di testo permette di crittografare, decriptare e condividere documenti su differenti dispositivi e applicazioni, dando modo di caricarli e custodirli sulle principali piattaforme cloud.

– Instant messaging: semplice, potente e veloce, Threema (disponibile su Play Store al costo di 1,60 €) consente all’utente di effettuare chiamate e condividere files su una normale piattaforma di instant messaging, protetta da un sistema di crittografia con chiave di 256 bit. Prima di essere inviati, tutti i dati sono sottoposti a crittografia asimmetrica in modo da essere visualizzabili soltanto dal destinatario.

Per far ciò Threema genera una chiave pubblica e una privata assegnandole all’utente: per poter instaurare una conversazione sicura è necessario che entrambe le parti dispongano delle relative chiavi pubbliche. Per garantire la sicurezza dello “scambio”, il sistema mette a disposizione un QR code che può essere scambiato dalle parti e attraverso una fotocamera decifrato sino a ottenere l’apposita chiave.
Il sistema consente anche lo scambio delle chiavi via web o sms, previa verifica delle parti dei relativi indirizzi mail e telefonici. In questo caso, però, alle sessioni di instant messaging viene assegnato un livello di sicurezza inferiore.

In alcuni casi al posto delle classiche password è possibile scegliere metodi alternativi, come il disegno di un "percorso" sullo schermo
In alcuni casi al posto delle classiche password è possibile disegnare un “percorso” prestabilito sullo schermo

– Fotografia: Safe Camera Photo Encryption è un’app dedicata a chi vuole garantire la massima privacy ai contenuti fotografici del proprio device. Le foto della galleria possono essere criptate con algoritmo AES 256 bit e archiviate in un’area di memoria dedicata e gestita dall’applicazione. Safe Camera offre inoltre una vera e propria fotocamera built in attraverso la quale è possibile criptare automaticamente e archiviare le immagini scattate. All’interno della libreria dedicata è quindi possibile importare, esportare e persino condividere i contenuti cifrati, nonché le stesse credenziali per l’accesso.

– Suite: per chi desidera invece il massimo della protezione estendendo il servizio di cifratura a tutti i contenuti del device, sul mercato sono presenti diverse soluzioni adattabili a seconda delle proprie esigenze.

Silent Suite è come dice la parola stessa una delle app più complete e user friendly che permette di cifrare all’unisono chiamate, sms, mail e i contenuti acquisiti dalla fotocamera previo il pagamento di un canone mensile di 20 $. Aggiungendo ulteriori 29 $ si abilita il servizio di chiamate a linee esterne (global calling), l’assegnazione di un numero telefonico privato e la possibilità di sfruttare i sistemi di crittografia dei server canadesi dell’azienda.

Roberto Bonfatti
Roberto Bonfattihttps://www.alground.com/origin
Giornalista, copywriter, scrittore per passione. Da anni seguo con interesse il mondo dell'IT, con un occhio sul mondo e uno sulla mia tastiera.
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