HomeAttualitàFalla in Wordpress: 300mila siti a rischio per un plugin

Falla in WordPress: 300mila siti a rischio per un plugin

Due aziende di cyber-sicurezza hanno rilevato attacchi hacker contro WordPress, attraverso una vulnerabilità zero-day che si trova in un plugin molto popolare.

Almeno due gruppi di hacker stanno sfruttando la falla per modificare le impostazioni del sito e creare account di admin da utilizzare come backdoor.

Il bug in WordPress: il plugin SMTP è vulnerabile

Il bug sfruttato da questi due gruppi risiede in “Easy WP SMTP,” un plugin per WordPress con oltre 300.000 installazioni attive. La caratteristica principale del plugin è quella di consentire ai proprietari del sito di configurare le impostazioni SMTP delle e-mail in uscita del loro server.

Il problema è stato segnalato all’autore del plugin, che ha corretto lo zero-day con il rilascio della nuova versione del plugin 1.3.9.1.

Gli attacchi tuttavia non si sono fermati ma sono proseguiti per tutta la settimana: gli hacker cercano di prendere in ostaggio il maggior numero di siti che possono prima che i proprietari riescano ad applicare la patch.

La dinamica dell’attacco hacker

Defiant, la società di sicurezza informatica che ha segnalato il pericolo ha spiegato i dettagli dell’attacco.

I pirati informatici, stanno scandagliando il web alla ricerca di siti che utilizzano questo plugin per modificare le impostazioni e riuscire a registrarsi come amministratori.

Secondo Defiant, gli attacchi sfruttano la funzione di esportazione/importazione delle impostazioni che è stata aggiunta al plugin Easy WP SMTP nella versione 1.3.9.

Gli hacker hanno trovato un errore nel codice di questa nuova funzione che permette loro di modificare le impostazioni generali di un sito, non solo quelle relative al plugin.

Durante gli attacchi, gli hacker hanno modificato l’opzione “wp_user_roles” che controlla le autorizzazioni dell’utente sui siti WordPress, attribuendosi a loro piacimento le stesse capacità di un account amministratore.

Ciò significa che possono registrare nuovi account che risultano essere normali utenti WordPress, ma che in realtà hanno le autorizzazioni e le capacità di un account amministratore.

Negli attacchi successivi, gli hacker hanno poi cambiato il loro modus operandi e hanno iniziato a modificare l’impostazione “default_role” anziché quella “wp_user_roles”. Questa impostazione controlla il tipo di account degli utenti appena registrati. In questo nuovo attacco, tutti gli account appena creati sono account admin.

Quest’ultima tecnica di attacco è quella che gli hacker stanno usando più sovente.

Sono attivi due gruppi di hacker: il primo dei due si accontenta di redirezionare parte del traffico dopo aver creato un account di amministratore, mentre il secondo gruppo è molto più aggressivo e crea altri danni più importanti.

Questo secondo gruppo modifica i siti compromessi per reindirizzare i visitatori in arrivo verso siti dannosi, ad esempio falsi servizi di supporto tecnico per PC.

Aggiornare i siti WordPress vulnerabili

Tutti i siti che utilizzano il plugin Easy WP SMTP devono aggiornare alla versione più recente, v 1.3.9.1. Dopo aver aggiornato il plugin, NinTechNet e Defiant raccomandano il controllo della sezione “Utenti” e la verifica di eventuali nuovi iscritti.

In tutto questo, un complimento ai moderatori del Forum WordPress, che sembrano essersi adeguatamente preoccupati per la problematica.

Il team di moderazione del Forum WordPress ha avuto, finora, un atteggiamento di censura sui problemi di sicurezza e sugli attacchi hacker, lasciando spesso gli utenti di alcuni plugin WordPress, senza informazioni e senza supporto adeguato.

Seguiamo questa storia: iscriviti a questo articolo. Riceverai aggiornamenti in tempo reale non appena vengono pubblicati
Luigi Alberto Pinzi
Luigi Alberto Pinzihttps://www.alground.com
Esperto nei più avanzati sistemi di crittografia e da anni impegnato nell'arte del Reverse Engineering, Luigi è redattore freelance con una predilizione particolare per gli argomenti in materie legali.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Diesel russo, Washington sospende le sanzioni fino ad aprile dopo la telefonata Trump-Putin

Dopo una telefonata con Putin, Trump annuncia milioni di tonnellate di gasolio russo e il Tesoro sospende le sanzioni fino al 7 aprile 2027. Ma Mosca vieta ancora l'export ai propri produttori.

Manovra 2027, i 29 miliardi per energia e difesa sono deficit autorizzato, non fondi in cassa

Bruxelles ha dato parere positivo alla clausola di salvaguardia chiesta dall'Italia. Ma i 29 miliardi per energia e difesa sono un permesso a indebitarsi: servono il voto del Parlamento, l'ok del Consiglio Ue e un deficit 2026 sotto il 3%.

L’IA corre, la sicurezza delle identità resta indietro: cosa dice davvero il rapporto SailPoint

I numeri del rapporto SailPoint sugli agenti di IA, confrontati con il comunicato originale: cosa misura, chi lo firma e cosa resta da verificare.

Kiev, blackout d’emergenza il 9 ottobre: 136 droni nella notte e una rete già colpita

Il 9 ottobre Ukrenergo ha ordinato blackout d'emergenza a Kiev e in due distretti della regione. Nella notte 136 droni russi; la rete era già stata colpita l'8 ottobre. Cosa è verificato e cosa no.

Ibride cinesi: Bruxelles prepara un tetto alle importazioni dopo il no di Pechino

L'8 e 9 ottobre Šefčovič tratta a Pechino sulle ibride cinesi, fuori dai dazi del 2024. Bruxelles valuta un tetto alle importazioni. Chi ne pagherebbe il costo non è ancora stimato.

La notte del 7 ottobre: droni e missili a lungo raggio tra Ucraina e Russia

Tra il 6 e il 7 ottobre 2026 Ucraina e Russia si sono colpite a distanza: i 311 droni dichiarati abbattuti da Mosca, poi 130 droni e 48 missili da crociera su Kiev e altre regioni.

Simone Carabella: biografia documentata. La storia politica, l’attivismo, i social

Dal Pd all'estrema destra, dalle case alla lotta contro l'Islam, una vita che va da un estremo all'altro senza soluzione di continuità. Vediamo nel...

Arresti antiterrorismo vicino alla base RAF Fairford usata dagli USA contro l’Iran

Cinque uomini arrestati nella notte vicino alla base britannica usata dagli USA contro l'Iran. Dall'accusa per esplosivi alla preparazione di un atto terroristico.

Netanyahu è colpevole di genocidio?

Il mandato d'arresto della Corte penale internazionale contro Netanyahu non contiene l'accusa di genocidio. Quella è davanti alla Corte internazionale di giustizia, contro lo Stato di Israele. Cosa è stato deciso e cosa resta aperto.