16 Marzo 2026
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Come gestire la reputazione online. Consigli per cominciare

Solo qualche anno fa, dimenticare “situazioni” imbarazzanti come un lungo sfogo dopo una brutta giornata o una foto particolarmente mal riuscita era abbastanza semplice, ma con l’avvento dei social network è diventato molto più complesso. Tutto ciò che scriviamo o postiamo in rete resta, così che risulta complicato controllare la propria immagine sul webCome gestire la reputazione online?

Oggi esistono moltissime aziende che a pagamento offrono una serie di strumenti per la gestione della reputazione online, ma è possibile anche fare da sé, utilizzando una serie di accorgimenti del tutto gratuiti.

Come gestire la reputazione online: ricerca in rete

La buona gestione della reputazione online inizia con un’attenta ricerca di tutto ciò che in rete, sia positivo che negativo, si dice sul proprio conto.

Questo significa che è necessario fare una ricerca approfondita sul web (su Google e altri browser, sui social network, sui forum etc.), utilizzando come chiave il proprio nome, il proprio nickname, eventuali errori di digitazione del proprio nome, alla ricerca di tutte quelle informazioni che ci riguardano.

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Come gestire la reputazione online: il primo passo è effettuare una approfondita ricerca in rete per individuare post, articoli, link o foto che ci riguardano

Questa fase di ricerca deve essere molto scrupolosa e includere, quindi, anche tutti i blog, i social e i forum che solitamente si frequentano alla ricerca di post dannosi o di foto delle quali ci si era dimenticati.

Molto utile, in questa fase, è anche fare ricorso a “Wayback Machinegrazie al quale è possibile verificare se tutti gli account cancellati sono stati effettivamente rimossi o continuano a vivere sotto forma di cache in Internet.

Come gestire la reputazione online: rinforzare le impostazioni sulla privacy

Nel caso in cui, grazie all’attività di ricerca, siano stati trovati dei link, delle foto, dei post che si preferisce “nascondere”, si può cercare di cancellarli o, se questo non risulta possibile, almeno di renderli privati.

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Come gestire la reputazione online: importante è anche impostare in maniera adeguata le impostazioni della privacy dei propri profili social

Su Facebook è possibile farlo aprendo il menu “Privacy” e cliccando su “See more settings”; a questo punto cliccando su “Limit Past Posts” è possibile rendere i messaggi passati visibili solo ai propri amici, senza quindi la necessità di limitare singolarmente la visibilità di ogni post. Cliccando su “Limit Old Post”  e poi su “Confirm” è quindi possibile rendere privati tutti i post passati.

Su Twitter il meccanismo è simile. Aprendo il menu “Setting” e cliccando su “Security and Privacy” , sotto la voce “Privacy” c’è l’opzione “Tweet privacy” grazie alla quale tutti i tweet sono resi privati e visibili solo ai propri followers.

Proteggere i propri account social è importante ma potrebbe non essere sufficiente. Ad esempio se vi è una foto che si vuole non venga vista, allora è buona regola eliminarla o chiedere al proprio amico che l’ha postata di rimuoverla. Si consiglia anche di rimuovere il tag al proprio profilo e nel caso in cui la foto non scompaia di rivolgersi direttamente a Google per richiedere la rimozione delle proprie informazioni personali dai risultati di ricerca.

Come gestire la reputazione online: cambiare il proprio nome

Con cambiare il proprio nome non si intende, ovviamente, modificarlo legalmente ma semplicemente considerare di utilizzarne uno diverso per scopi professionali, così da mantenere la propria vita privata sul web separata dalla propria vita lavorativa.

Se si ha un nome abbastanza comune, che in rete può facilmente essere utilizzato da troll o da profili fake, è consigliato aggiungere un secondo nome o utilizzare delle iniziali per il proprio profilo professionale così, nel caso di ricerche da parte di un futuro datore di lavoro o di colleghi, appariranno solo risultati veritieri e non post o profili riconducibili a impostori.

Nel caso in cui si voglia mantenere distinta la propria vita privata da quella personale, è buona norma cambiare il nome di tutti i profili che si legano all’una o all’altra presenza sul web, così da mantenerle distinte. Questo non significa usare degli pseudonimi, ma utilizzare, ad esempio, un secondo nome per gli account personali e un terzo nome o il cognome per quelli personali; in questo modo se qualcuno cerca informazioni lavorative sul nostro conto vedrà nei risultati di ricerca solo determinate informazioni e non quelle che si riferiscono alla nostra sfera privata.

Come gestire la reputazione online: costruire un brand

Gestire la reputazione online significa non solo nascondere parti del proprio passato ma anche concentrarsi sul futuro.

Aggiungere nuovi post, articoli, profili o forum post può essere utile per rafforzare la propria reputazione lavorativa facendo “scivolare” (nei risultati di ricerca) tutti quei link o foto che si desidera nascondere.

Questa tecnica è particolarmente utile in quanto gli algoritmi utilizzati per indicizzare i contenuti in rete apprezzano molto i nuovi contenuti; così un blog nuovo con contenuti freschi ed attuali sarà certamente preferito nei risultati di ricerca a una vecchia foto o a un profilo social ormai datato.

Ci sono molte strategie per costruire il proprio brand online.

In primo luogo, si può iniziare a curare un proprio blog o sito, non necessariamente professionale ma anche di carattere strettamente personale. Si può scrivere di tutto l’importante è farlo in maniera professionale e magri pensare anche di acquistare un dominio con il proprio nome e cognome.

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Come gestire la reputazione online: un utile metodo è iniziare a curare un proprio blog, di carattere sia professionale che personale

In secondo luogo è possibile creare dei profili social separati per la sfera privata e per quella lavorativa. Ai profili social di stampo professionale andranno ovviamente aggiunti il proprio datore di lavoro e i colleghi e si dovranno postare solo contenuti di stampo professionale. Se non si possiede alcun account è consigliato registrarsi a piattaforme dedicate come Linkedin, ma anche ad altri siti come Yelp e Amazon.

Nel caso in cui ci si possa “classificare” come esperti in un determinato comparto è bene cercare di ottenere la pubblicazione di propri articoli in riviste e magazine del settore o di diventare una “fonte autorevole” per giornalisti che si occupano di un preciso argomento (utili sono siti come Help a Report Out e MediaDiplomat).

Al contrario se non si è ancora un esperto è possibile far crescere il proprio nome in un settore scrivendo post, forum o postando video professionali e dedicati. Scrivere dei contenuti interessanti è utile non solo per rafforzare la propria reputazione online ma anche per dare a questa una “personalità”.

Come gestire la reputazione online: essere vigili

Tra le strategie da adottare per gestire la propria reputazione online c’è, ovviamente, anche un attento “monitoraggio”.

In quest’ottica, è utile impostare dei Google Alert, grazie ai quali è possibile tenere traccia di tutti i nuovi contenuti postati in relazione a una precisa parola chiave (come il proprio nome e cognome).

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Come gestire la reputazione online: creare degli alert con il proprio nome permette di tenere traccia di tutto ciò che sul nostro contro viene pubblicato sul Web

Molto utile è un widget di Google Alert, “Me on the web” che consente di creare degli alerts per il proprio nome e la propria email.

Separare il proprio profilo personale da quello privato significa anche utilizzare per gli account collegati delle email diverse. Molti social network, infatti, consentono di effettuare una ricerca anche tramite email così, per separare la sfera privata da quella professionale, è sempre bene utilizzare account di posta elettronica diversa (al pari di numeri di telefono, carte di credito etc.).

In ultimo, per gestire la reputazione online al meglio è sempre indispensabile essere “diplomatici”  e quindi pesare con la dovuta attenzione le parole che si usano per postare un commento o un post.

Giacomo Crosetto
Giacomo Crosettohttps://www.alground.com
Dopo anni impiegati nell'analisi forense e nelle consulenze per tribunali come perito, si dedica alla gestione dell'immagine digitale e alle tematiche di sicurezza per privati ed aziende
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