Punti chiave
Google ha sospeso e bloccato centinaia di account di persone che hanno approfittato di una scappatoia rispetto la tassa di vendita degli Stati Uniti per guadagnare un piccolo profitto sui telefoni Google Pixel.
I clienti di Google avevano tutti acquistato i telefoni Google Pixel da un operatore di telefonia mobile Project Fi, che li aveva spediti direttamente a un rivenditore nel New Hampshire, uno stato degli Usa, senza l’imposta sulle vendite (l’Iva in Italia). In cambio, il rivenditore ha diviso il profitto della tassa risparmiata anche con i clienti stessi.
Tale disposizione va contro i termini di servizio di Google Pixel, in cui si afferma che i clienti “possono acquistare solo i dispositivi per uso personale [e] non possono rivendere per lucroย nessun dispositivo“.

Ma, secondoย DanDeals, un sito che si occupa di offerte e sconti in Usa, che ha individuato il divieto dopo che un granย numero di membri del forum si lamentava del blocco, il concessionario del New Hampshire ha sfruttando la scappatoia fiscale per anni, anche con precedenti telefoni di Google, e non ha avuto problemi.
Gli utenti di Google, che hanno acquistato i telefoni Pixel, non solo hanno avuto il loro accountย di Google annullato, ma tutti i loro account collegati sono stati sospesi, perdendo cosรฌ l’accesso allaย propria posta, foto, documenti e quant’altro legato alla loro identitร di Google. Un utente ha riferito che un account che non era stato utilizzato per l’acquisto di un telefono Pixel รจ stato sospeso comunque in quanto indicato come indirizzo di back-up per un altro account che aveva.
“Non sto difendendo coloro che hanno violato i termini della vendita, ma io penso che Google abbia usatoย una maniera un po’ย pesante bloccandoย l’accesso a tutti i loro servizi”, ha scritto Daniel Eleff, il proprietario del sito. “Violare la politica di rivendita di un telefono di Google valeย una pena di morte digitale?”
Gli utenti hanno perso le foto salvate in Google Fotoย e altri account sono stati ulteriormente bloccati perchรจ legati alla funzionalitร di ripristino della password di Gmail. “E’ la versione del 21 ยฐ secolo di perdita di ricordi inestimabili durante un incendio in casa”, scrive Eleff.
In una intervista Eleff ha detto: “Non posso difendere la violazione dei termini del Google. Ma Google รจ diventata una parte cosรฌ grande della nostra vita quotidiana che punizioni cosรฌ forti rispetto iย loro clienti produce molte altreย responsabilitร .”
Sospendere gli account per violazione dei termini di servizio รจ una punizione comune per molte aziende digitali, ma nell’era del cloud e di internet, รจ sempre piรน delicato arrivare alla chiusura totale di un accesso ai servizi di questo genere per violazioni, dopotutto lievi.
Anche Amazon lo ha fatto
Nel mese di marzo, per esempio, Amazon ha iniziato a bannare gli utenti ย se rimandavano indietro troppe merci difettose. E’ all’interno dei diritti legali del sito scegliere chi servire, ed i divieti avevano lo scopo di reprimere coloro che avevano abusato del servizio di reso della societร .
Ma data la grandezza di Amazon, tali divietiย hanno un valore molto piรน ampio rispetto alla semplice chiusura di un account ecommerce. Gli utenti perdono qualsiasi saldo a credito sul sito e l’uso di ogni residuo sul loro calcolo annuale di Amazon Prime.
Perdono inoltre l’accesso ai servizi digitali della societร : eventuali Kindle di loro proprietร non sono piรน in grado di essere usati nรจ aggiornati con nuovi libri, inoltreย i servizi di streaming di Amazon, tra cui TV Prime e Music Unlimited diventano inaccessibili con un account chiuso, e i dispositivi di rendering come ad esempio l’Eco and Fire TV si tramutano in fermacarte davvero costosi.
Conclusioni
Google vende Google Pixel, Amazon vende Kindle e Tv Prime, i colossi del web entrano nelle nostre case, nelle nostre vite, le gestiscono, ti aiutano e ti regalano spazio infinito per le tue foto e i tuoi ricordi, i tuoi documenti. I colossi del web sanno cosa fai, cosa leggi, cosa compri.
I colossi del web decidono se tu puoi esistere in rete oppure no.
Hai le foto del tuo cane, dei tuoi genitori o di tua moglie nel cloud? Beh, attento a rispettare i termini di ogni contratto Google o Amazon.
La pena sarร perdere tutta la tua identitร digitale.
Fai una copia delle tue proprietร , prima che sia tardi
Google in queste ore pare che abbia riaperto quasi tutti gli account degli utenti “da punire”. Questo per permettere a tutti di scaricare una copia dei propri dati e quindi essere poi ricacciati fuori dal mondo Google. Bene, ora che nulla รจ successo e Google vi vuole bene, fatevi una copia di tutto ciรฒ che gli avete dato. Non si sa mai.
Come fare? Segui il linkย https://takeout.google.com/settings/takeout


