23 Maggio 2026
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Revenge porn. Pubblicare foto e video hot per vendetta

Condividere foto nude di un partner per vendicarsi, il fenomeno chiamato “Revenge Porn” è estremamente comune: uno studio della società di software di sicurezza McAfee ha rilevato che quasi il 49% delle persone ha inviato una foto, un testo o un video sexy a qualcuno.

Subìre un attacco di revenge porn può essere devastante. Questa vendetta porno “è una violazione non solo della tua privacy, ma del proprio senso della dignità. Si avverte impotenza e mancanza di controllo. “

Conosciamo poco sull’impatto psicologico del Revenge Porn: “Poiché la vendetta porno è un fenomeno relativamente nuovo, i suoi esatti effetti sulla salute mentale non sono ancora completamente compresi“, dice Emily Dworkin, ricercatrice presso la Scuola di Medicina dell’Università di Washington, che studia gli effetti psicologici del trauma.

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Ma un sondaggio su 1.600 vittime ha rivelato che il 51% dei soggetti ha riferito di avere avuto pensieri suicidi. Uno studio preliminare su scala ridotta su 18 pazienti “sopravvissuti” al Revenge Porn ha scoperto che erano più propensi a provare ansia, depressione e disturbo da stress post-traumatico (PTSD).

Ma ci sono modi per affrontare il Revenge Porn e colpire i suoi autori, attraverso percorsi legali e con l’aiuto di gruppi di avvocati dedicati a combattere questo tipo di criminalità informatica. Ecco alcune cose che puoi fare se ti capita.

Ragionare e mantenere la calma

Nel momento in cui si scopre che le vostre immagini private sono state pubblicate online è normale che arrivi il panico. E anche se può sembrare un consiglio banale, la cosa più importante da fare è prendere un respiro. 

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Anche se sembra che il tuo mondo stia crollando devi sapere che è qualcosa che si può superare.

Raccogli le prove digitali

La prima cosa da fare è raccogliere le coordinate dei contenuti che ti riguardano. In realtà le prove raccolte direttamente non sono valide in un tribunale, ma quello che ci serve ora è avere dei dati circostanziati al fine di avvertire i proprietari dei siti web e chiedere la rimozione immediata.

Ecco cosa devi raccogliere:

  • Data di pubblicazione
  • Riassunto dell’accaduto
  • Prove dell’accaduto
  • Chi pensi l’abbia fatto

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Includi schermate di pagine Web che abbiano URL visibili, foto, messaggi di testo che mostrano nomi e date e orari specifici, PDF, messaggi vocali e quant’altro che renda la tua segnalazione inoppugnabile. Fai copie di tutto. 

Chiedi ai siti Web di rimuovere le tue foto/video

Ora che hai raccolto le prove, la tua prossima priorità sarà probabilmente quella di ottenere la rimozione delle tue immagini da Internet. La buona notizia è che questo è molto più facile da fare ora rispetto al passato. 

“Molte delle principali aziende, secondo i loro termini di servizio, danno questa opportunità. Le redazioni sono molto attente a questi argomenti. Le aziende anche grandi, come Youtube, sono sempre all’erta su segnalazioni di questo tipo e rispondono in modo davvero veloce.

Questo è particolarmente vero anche per le grandi piattaforme di social media come Facebook e Instagram.

Anche siti di pornografia legali come PornHub sono abbastanza veloci nel rimuovere qualsiasi video o fotografie caricate senza consenso (è possibile fare una richiesta attraverso il loro portale di rimozione dei contenuti).

Naturalmente, alcuni siti Web, come l’ormai defunto IsAnyoneUp.com, o siti di upload anonimi come anon-IB, sono specificamente pensati per il Revenge Porn e sono molto meno propensi a rispondere a una semplice richiesta di rimozione dei contenuti.

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Se hai a che fare con uno di questi siti, la soluzione migliore è quella di passare attraverso uno studio legale che sfrutti le leggi sulla Privacy, la Gdpr e moltissime leggi locali (dipende da dove ha la sede legale il sito a cui devi chiedere la rimozione) che accelerano l’accettazione delle rimozioni.

Se sei una vittima di Revenge Porn ovvero foto, video, immagini riprese in qualsiasi modo che ti ritraggono, legalmente ne possiedi il copyright. Sei proprietario delle immagini anche se qualcun altro ha scattato la fotoCi sono tutte le basi per ottenere una rimozione.

Revenge Porn. Devo andare alla polizia?

Da un lato, rivolgersi alla polizia postale è necessario, soprattutto se alla fine decidete di denunciare chi ha fatto Revenge Porn contro di voi.

D’altra parte, i funzionari delle forze dell’ordine non sono necessariamente ben istruiti quando si tratta degli effetti devastanti del Revenge Porn e di solito non riescono a dare la massima priorità al caso. Non perché non vogliano farlo ma perché sono invasi da richieste di questo tipo a volte non fondate.

Inoltre, per eseguire una denuncia è necessario spesso mostrare di nuovo le immagini compromettenti. Per cui la soluzione migliore è passare attraverso dei consulenti specifici che sappiano come agire nella piena discrezione e che siano esperti dei meccanismi alla base del Revenge Porn e che possano anche agire verso le autorità competenti a nome vostro in modo da evitarvi ulteriori stress.

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Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux, approfondendo sempre di più il settore di sviluppo e ingegneria software, collaborando con aziende statunitensi. Contemporaneamente, avvia e amplia studi sulla comunicazione e sul comportamento sociale e della comunicazione non verbale. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, tra USA e Israele, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano, che sfociano nella specializzazione in intelligenza artificiale. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Nel 2004, osserva lo sviluppo dei social network e di una nuova fase del citizen journalism, e si rende conto che le aziende necessitano di nuovi metodi per veicolare i contenuti. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto di Web Reputation della madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
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