05 Dicembre 2025
HomeAttualitàShell e Vitol accusati aiutare la Russia aggirando le sanzioni

Shell e Vitol accusati aiutare la Russia aggirando le sanzioni

La compagnia petrolifera Shell e il trader dell’energia Vitol sono stati accusati di prolungare la guerra in Ucraina sfruttando una “falla” nel regime di sanzioni dell’UE per portare prodotti derivati dal petrolio russo in Europa attraverso la Turchia.

Oleg Ustenko, consigliere economico del presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, ha esortato le compagnie energetiche a impegnarsi ad interrompere il commercio di “prodotti petroliferi di origine russa” al fine di ridurre i fondi di guerra di Vladimir Putin.

L’UE ha introdotto un divieto sull’importazione di petrolio greggio russo via mare il 5 dicembre – lo stesso giorno di un limite di prezzo del G7 sulle esportazioni russe via mare – e il divieto è stato esteso il 5 febbraio a prodotti raffinati come diesel e olio combustibile.

Tuttavia, le raffinerie in India e in Turchia hanno aumentato le loro importazioni dalla Russia dall’inizio della guerra e sono state accusate di fornire una “scappatoia” per le esportazioni di petrolio russo da raffinare e esportare in tutto il mondo con nuova nazionalità.

L’analisi dei dati del tracker delle materie prime Kpler da parte del gruppo no-profit Global Witness ha rilevato che Shell ha importato oltre 600.000 barili di prodotti raffinati nei Paesi Bassi da raffinerie turche note per importare petrolio russo.

Anche se non si può dimostrare che i prodotti siano derivati ​​dallo greggio russo, le raffinerie turche importano grandi quantità dalla Russia, che possono essere immediatamente raffinate o miscelate con petrolio greggio proveniente da altre nazioni.

Lo studio di Global Witness ha mostrato che nel 2022 la Turchia ha importato 143 milioni di barili di greggio dalla Russia, un aumento del 50% rispetto al 2021. Una raffineria ha dominato quel commercio – Star ad Aliaga, sulla costa mediterranea della Turchia. La raffineria è di proprietà della divisione turca della compagnia petrolifera statale dell’Azerbaigian Socar. Ha importato oltre 60 milioni di barili di petrolio russo nel 2022, il 73% delle sue importazioni.

Le raffinerie di Izmit e Aliaga, di proprietà di Tüpraş, la più grande compagnia raffineria in Turchia, hanno anche gestito petrolio greggio di origine russa.

Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Alessandro Trizio è un professionista con una solida expertise multidisciplinare, che abbraccia tecnologia avanzata, analisi politica e strategia geopolitica. Ora è Amministratore e Direttore Strategico del Gruppo Trizio, dirigendo il dipartimento di sicurezza informatica. La sua competenza si estende all'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza cibernetica e la risoluzione di criticità complesse.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

La crisi nera della sovranità europea: come stanno davvero le cose

Il triangolo Pechino–Washington–Mosca stringe l’Unione in una morsa finanziaria, logistica e strategica da cui l’Italia rischia di uscire in frantumi. La giornata che ha strappato...

Baghdad spezza l’Asse: il congelamento dei fondi di Hezbollah e Houthi cambia gli equilibri in Medio Oriente

L’Iraq pubblica nella sua Gazzetta Ufficiale una decisione destinata a creare fratture nell’Asse della Resistenza e a ricalibrare i rapporti con Stati Uniti, Iran...

La nuova frontiera contesa dell’Europa: cosa sta succedendo davvero nella Guyana francese

Tra razzi europei, basi militari, miniere illegali d’oro e reti criminali amazzoniche, la Guyana francese rivela una zona grigia dove ambizioni spaziali e vulnerabilità...

Siria, il nuovo dossier fotografico che mina la normalizzazione di Damasco

L’uscita di scena di Bashar al Assad e la progressiva normalizzazione diplomatica avevano fatto immaginare una Siria diversa. Il ritorno di un dossier fotografico...

Arrow 3 in Germania: il vero significato strategico della consegna di Israele

É già possibile misurare la portata politica e militare della recenLa consegna ufficiale dell’Arrow 3 alla Luftwaffe, avvenuta il 3 dicembre alla base di...

L’Europa cambia rotta: l’Economic Security Package punta a frenare la dipendenza dalla Cina

Bruxelles presenta l’Economic Security Package e inaugura una fase nuova della politica industriale europea. Un annuncio tecnico importante ma anche un segnale geopolitico diretto...

Sudan, dopo le accuse di insabbiamento emerge il rapporto che conferma la violenza sistemica

Un ex funzionario rivela pressioni per attenuare gli avvertimenti di genocidio mentre nuove prove documentano il massacro nel campo di Zamzam. Il nodo delle accuse...

Colloqui Mosca-Washington finiti a vuoto: Putin respinge le proposte, pace ancora lontana

Dopo cinque ore al Cremlino, la delegazione Usa lascia Mosca senza intesa. Territorio e garanzie di sicurezza restano tabù per la Russia. Ucraina ed...

Gli attacchi double-tap e la linea rossa della guerra moderna

Il raid statunitense contro una barca venezuelana riapre un fronte che tocca diritto internazionale, percezione dell’uso della forza e memoria dei conflitti più recenti....