23 Marzo 2026
HomeAndroidSony Xperia Tablet Z - Recensione

Sony Xperia Tablet Z – Recensione

Xperia Tablet Z è un tablet Android con schermo Full HD+ da 10 pollici fra i più leggeri, sottili ed esteticamente riusciti oggi sul mercato.

Con l’Xperia Tablet Z, Sony dimostra che ce la sta mettendo tutta per guadagnare quella reputazione che le manca nel mondo tablet Android. Se con gli smartphone sembra aver finalmente centrato il bersaglio con l’Xperia Z, che rappresenta la piena maturazione del percorso iniziato quasi due anni fa, ora anche nel settore delle “tavolette intelligenti” il risultato sembra acquisito.

Il Sony Xperia Tablet Z sarà disponibile da metà maggio, in tre versioni: la classica Wi-Fi, da 16 o 32 GB, e quella più pregiata con connettività LTE, solo con 16 GB di memoria integrata ma comunque espandibile tramite slot microSD come sulle altre due.

Quest’ultima è una specifica che purtroppo passa inosservata in mezzo ad altre, meno utili per l’utente finale rispetto ad altre più sfruttabili a puri fini del marketing. I veri punti di forza di questoXperia Tablet Z, messi giustamente in primo piano da Sony, sono il design compatto e leggero e il lussurioso schermo LED da 10,1” con risoluzione Full HD+ (1.920×1.200 pixel) e un’eccellente qualità visiva raggiunta grazie alle tecnologie Bravia Engine 2 e Reality Display.

Insomma, se la concorrenza nel mondo dei tablet da 10” è sempre più feroce, con Apple iPad e Google Nexus 10 come prodotti di riferimento, il device Sony ha comunque tutte le potenzialità per diventare un serio concorrente.

Design

Sony Xperia Tablet Z spartisce parte del nome con lo smartphone Xperia Z per una ragione ben precisa: ne condivide il design e l’architettura hardware e software.

Già dalla prima presa in mano, ci si rende conto dei grandissimi passi in avanti fatti da Sony nel mondo tablet. L’Xperia Tablet Z è sottilissimo e leggerissimo, con un spessore di soli 7 mm e un peso di 495 g, che lo rendono molto comodo da usare per un periodo prolungato di tempo. Solo i bordi molto squadrati possono dare fastidio e avremmo preferito un sottile rivestimento gommato per rendere il tablet ancora più comodo.

 

Fonte: Webnews – Leggi tutto

Redazione
Redazionehttps://www.alground.com/origin/
La Redazione di Alground è costituita da esperti in tutti i rami della tecnologia che garantiscono una copertura completa dei principali How To relativi al mondo digitale.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Referendum giustizia 2026: schiaffo politico al governo Meloni​

Il referendum costituzionale sulla giustizia del 22-23 marzo 2026 si avvia alla vittoria del No, con un’affluenza molto alta (circa il 59%), trasformandosi in...

Il Golfo sotto ricatto: l’ultimatum di Trump all’Iran

La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran è entrata in una fase in cui il campo di battaglia non è più solo il...

Umberto Bossi, l’addio al “senatur” nell’abbazia del “giuramento”

Nell’abbazia di San Giacomo a Pontida, nel cuore simbolico della Lega e della sua mitologia politica, si celebra l’ultimo saluto a Umberto Bossi, il...

L’Europa paga l’Ucraina per avere il permesso di pagare l’Ucraina e vendere petrolio russo

L’Unione Europea ha deciso di offrire denaro e assistenza tecnica a Kyiv per riparare un oleodotto costruito in epoca sovietica che oggi alimenta le...

Ombra russa nel Mediterraneo: la “Arctic Metagaz” alla deriva e la paura di un disastro ecologico

Nel cuore del Mediterraneo centrale, tra Malta, la Libia e le isole italiane, una nave fantasma mette alla prova la capacità dell’Europa di gestire...

Governi sotto pressione: come il nuovo shock petrolifero sta ridisegnando l’equilibrio economico globale

L’impennata del prezzo del petrolio, spinta dalla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran e dal blocco dello Stretto di Hormuz, si sta trasformando...

Stretto Hormuz: perché Giappone e Australia frenano sulle navi da guerra

Gli alleati asiatici di Washington alzano il freno proprio mentre la crisi nel Golfo si avvita. Tokyo e Canberra fanno sapere che non invieranno...

Stretto di Hormuz: come l’Iran tiene in ostaggio il petrolio mondiale

Lungo lo stretto delle navi ferme, il mare sembra immobile. In realtà è pieno di ordigni che non si vedono. Le mine iraniane sono...

Droni Lucas, l’America copia l’Iran

Molto prima che i droni iraniani si abbattessero su aeroporti, grattacieli e ambasciate nel Golfo Persico, l'esercito degli Stati Uniti stava lavorando a un...