13 Gennaio 2026
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Kik Messenger. Come funziona, come si usa

Kik è un app di messaggistica gratuita, simile alla celebre WhatsApp Messenger ma con un buon numero di funzionalità aggiuntive pensate per migliorare le vostre conversazioni. Kik è facile da usare ed è disponibile per tutte le piattaforme più diffuse del mercato.
Il rovescio della medaglia, però, è presto detto: tutte queste funzioni possono essere utilizzate solo nel caso abbiate altri amici che utilizzano Kik. In caso contrario, vi trovereste con un’app “vuota” e senza interlocutori con cui scambiare messaggi e contenuti.
Nata nel 2010, questa app di messaggistica ha conosciuto notevoli cambiamenti nel corso degli ultimi anni, scontrandosi con “colossi” concorrenti del calibro di iMessage e WhatsApp. Ecco perchè, con i suoi “soli” 120 milioni di utenti in tutto il mondo, Kik ha ancora molta strada davanti a sè per competere sullo stesso livello con le più grandi realtà di messaggistica internazionali.

kik1Impostazioni

Le impostazioni iniziali di Kik sono abbastanza semplici. Invece di autenticare un numero di telefono (come avviene ad esempio per iMessage o WhatsApp), viene chiesto di impostare un account con un nome utente che servirà ai vostri amici per riconoscervi e contattarvi.
Al fine di poter ottenere il massimo dal servizio, Kik richiede l’accesso alla Rubrica. I contatti vengono poi confrontati con quelli presenti sul server di Kik, in modo da poter suggerire all’utente altri contatti che utilizzano il servizio.

Qualora si scelga di rinunciare a inviare l’elenco dei contatti ai server di Kik, è possibile aggiungere manualmente i contatti ricercando per nome utente.

Messaging

Una volta trovati alcuni amici che utilizzano l’applicazione, è possibile iniziare a chattare con grande facilità e praticamente con qualsiasi utente mobile, grazie alla piena compatibilità con le piattaforme iOS, Android e Windows.

Nella visualizzazione per conversazione, un campo di testo si trova appena sopra la tastiera, fiancheggiato da ogni lato da un pulsante che rivela le varie voci all’interno di un menù a scomparsa, oltre ovviamente al pulsante di invio.

Un messaggio inviato è accompagnato da tre diverse lettere di stato. La prima è una S, a significare il messaggio è stato inviato. La S successivamente scompare e viene sostituita da una D (consegnato) e infine da una R (letto). Nulla di diverso da quanto avviene in molte altre app di messaggistica. Le Chat di gruppo sono ampiamente supportate da Kik. Si possono aggiungere contatti a un gruppo esistente o crearne uno nuovo con pochi tocchi. Con una sola attenzione: una volta aggiunte, non è possibile rimuovere le persone da una conversazione di gruppo.

Extra

kik2La caratteristica più diffusa delle applicazioni di instant messaging è senza ombra di dubbio quella di poter scambiare messaggi di testo con altri utenti.
Kik permette in aggiunta di inviare contenuti provenienti da varie fonti, attraverso un’apposita barra degli strumenti che è possibile aprire toccando il simbolo posto a sinistra del campo di chat.

Qui è possibile condividere foto, adesivi (alcuni gratuitamente, altri acquistando punti Kik da spendere nel relativo store), i video di YouTube, schizzi, ricerche di immagini, memo, biglietti di auguri e siti internet.
Stranamente manca dalla lista è la possibilità di inviare video (a meno che, ovviamente, non si disponga del tempo per caricare un video su Youtube prima di condividerlo con un amico), e la possibilità di condividere la posizione attuale.

Oltre ai servizi citati, sviluppatori di terze parti possono integrare i loro rispettivi servizi con Kik. L’integrazione consente agli utenti di inviare contenuti da un particolare servizio ad un altro utente. È possibile scoprire nuovi servizi facendo scorrere il menu principale all’interno della app e utilizzando la barra di ricerca. Se un servizio non è ottimizzato per Kik, è sempre possibile visitare il relativo sito web direttamente all’interno della app per poi condividerlo all’interno di una conversazione.

Con questo approccio, Kik è in grado di offrire un’integrazione senza limiti beneficiando dei servizi di terze parti. Una caratteristica che nessuno, nemmeno i blasonati iMessage o WhatsApp, offrono. Lo scotto da pagare per una simile varietà di funzioni è quella di dover esercitare un controllo costante sui contenuti forniti da terze parti, per evitare l’insorgenza di sorprese sgradevoli.

Conclusioni

Tra le caratteristiche più apprezzate di Kik, oltre alla capacità degli sviluppatori di poter interagire direttamente con il software, va senza dubbio rimarcato il suo funzionamento multipiattaforma. Un vantaggio enorme rispetto ad iMessage e un punto di forza che ha aiutato negli anni WhatsApp a crescere fino a diventare un colosso internazionale.

Di contro, nonostante la sua disponibilità su tutti i sistemi più diffusi, reperire amici da contattare su Kik può rivelarsi un’operazione scoraggiante. Convincere parenti e amici a installare l’ennesima applicazione di messaggistica sul proprio smartphone potrebbe non sortire l’effetto sperato. Per chi invece dispone già di un discreto numero di amici su Kik, le probabilità di trarne soddisfazioni aumentano a dismisura. Può essere utile per i genitori sapere che Kik Messenger è un’alternativa basata su app degli sms standard, alla stregua di una normale applicazione di social network per smartphone.

Ha alcune funzioni interessanti, ma anche alcune possibili aspetti negativi per la sicurezza e la privacy. Gli utenti Kik possono scaricare altre applicazioni con più funzioni, come video e un blocco per schizzi, da utilizzare su Kik, e gli utenti possono vedere se i loro messaggi sono stati letti dai destinatari.

Detto questo, Kik deve essere utilizzato solo da ragazzi che sanno distinguere la differenza tra sms inviati a persone singole e a gruppi di più persone, ricordandosi che si parla pur sempre di un ambiente di social network e che quindi può essere rischioso scambiare informazioni privati con estranei.

La multi-funzionalità del programma (ricca di applicazioni come la videocamera, la condivisione di documenti e ricerche web, i biglietti di auguri o il quaderno per il disegno di bozze) rappresenta da un lato un potente strumento, dall’altro una fonte infinita di possibili pericoli per gli utenti più piccoli.

Può quindi essere utile ribadire la necessità di non dare mai informazioni personali agli utenti Kik che non si conoscono, evitando di cacciarsi in brutte situazioni e se necessario facendo subito ricorso alle forze dell’ordine in caso di comportamenti sospetti da parte di chi entra in contatto con noi.

Roberto Bonfatti
Roberto Bonfattihttps://www.alground.com/site
Giornalista, copywriter, scrittore per passione. Da anni seguo con interesse il mondo dell'IT, con un occhio sul mondo e uno sulla mia tastiera.
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