30 Gennaio 2026
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Proteggere privacy e sicurezza su Google Plus. 4 consigli introvabili

Come tutti i social media, anche Google+ ci offre una serie di impostazioni predefinite attive appena apriamo il nostro profilo. Non è detto, però, che queste impostazioni piacciano a tutti, soprattutto se possono avere implicazioni per la privacy. Vediamo alcune di queste opzioni e impariamo come disattivarle.

Impostazioni privacy google+
Per opzione predefinita, il nostro profilo Google+ compare tra i risultati di ricerca, ma possiamo modificare questa opzione.

1) NON FAR COMPARIRE IL PROPRIO ACCOUNT TRA I RISULTATI DI GOOGLE

Per impostazione predefinita, il nostro profilo Google+ viene visualizzato nei risultati di ricerca di Google e di altri search engine. Per cambiare le impostazioni ed evitare di essere indicizzati:

  • Aprire Google+ e scegliere la voce Impostazioni dal menu laterale
  • Nella sezione Profilo, deselezionare l’opzione “Aiuta gli altri a trovare il mio profilo nei risultati delle ricerche”

2) DECIDERE CHI PUO’ VEDERE LE NOSTRE ATTIVTA’

Quando utilizziamo un’applicazione collegata al nostro profilo Google+, è bene sapere con chi stiamo condividendo tutte le informazioni relative alla nostra attività su quell’applicazione. Possiamo infatti decidere se condividerle con tutte le nostre cerchie o se invece preferiamo limitarne la visualizzazione a cerchie o persone specifiche. Per configurare questa opzione:

  • Entrare nel nostro Google Account
  • Entrare nella sezione Info Personali – Accesso a Google+ -Visualizza siti collegati
  • Comparirà tutto l’elenco della applicazioni in cui abbiamo eseguito l’accesso usando Google
  • Fare clic su Modifica e scegliere dal menu a discesa l’opzione preferita, che va dalla visualizzazione pubblica, alla personalizzazione delle cerchie alla non condivisione con alcun contatto

3) REVOCARE L’ACCESSO AD APPLICAZIONI ESTERNE

Google offre molteplici servizi e le applicazioni che possono chiedere di accedere al nostro account vanno di pari passo. Le richieste infatti non riguardano solo le nostre attività su Google+, ma si può trattare ad esempio di web app integrabili con Google Drive o di piattaforme che vogliono collegarsi al nostro profilo YouTube. Abbiamo la possibilità di verificare quali applicazioni accedono al nostro account Google e i dettagli delle informazioni richieste. Se qualcosa non ci sta bene, possiamo rimuovere la connessione al nostro account direttamente dalle impostazioni di Google:

  • Entrare nel nostro Google Account
  • Entrare nella sezione Sicurezza – Autorizzazioni AccountStabilisci quali app e siti web hanno accesso ai dati del tuo account
  • Si visualizzerà l’elenco completo di tutte le app collegate al nostro account, con la specifica delle informazioni e dei servizi a cui ogni app ha accesso
  • Selezionando ogni applicazione, si potrà revocarne l’accesso al nostro account

 

Google - privacy delle mail

4) IMPEDIRE AGLI UTENTI DI GOOGLE PLUS DI INVIARCI MAIL

Una recente innovazione di Google+ permette a chiunque abbia un profilo sul social network di contattarci via mail, pur senza conoscere il nostro indirizzo. Quando andrà a comporre una e-mail, infatti, tra l’elenco dei suoi contatti compariranno adesso tutti gli utenti delle sue cerchie, anche se a loro volta non lo hanno aggiunto. L’indirizzo mail non è in chiaro, ma la possibilità di contatto è prevista di default. Se preferiamo evitare di essere contattati da chiunque, possiamo gestire i setting di questa opzione dal nostro account Gmail:

  • Entrare in Gmail e, dal menu in alto a destra , selezionare Impostazioni – Generali
  • Individuare la voce “Invia email mediante Google+” – “Chi può inviarti email dal tuo profilo Google+?” e selezionare l’opzione che interessa nel menu a tendina, scegliendola tra: Chiunque su Google+, Cerchie estese/Cerchie/Nessuno

 

Alessandro Giusti
Alessandro Giustihttps://www.alground.com
Nella redazione di Alground dal 2010, Alessandro è attivo nel campo della sicurezza e della privacy nei social network, e in un tutte le tematiche riguardanti il mondo mobile e dei diritti sul web.
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