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Diritto all’oblio su Google: come chiedere la rimozione dei dati

Con l’avvento di Internet e, di conseguenza, dei social e dei motori di ricerca, come Google, è possibile oggi ricercare dati e informazioni su qualsiasi personalità, anche non necessariamente famosa.

L’immissione dei dati online dipende in prima battuta dalla persona stessa, ma è possibile che a diffondere notizie siano altri elementi: blogger, giornalisti, semplici utenti. Ci possono essere differenti scopi, ma, da qualche tempo, si è parlato molto del diritto all’oblio.

Diritto all’oblìo: cos’è

Si tratta di una forma di garanzia a cui l’utente può ricorrere: esso prevede la non diffondibilità di precedenti pregiudizievoli dell’onore di una persona. Si tratta insomma di una difesa personale nel caso in cui si avessero precedenti con la giustizie e condanne ricevute, o altri argomenti sensibili sulla propria persona.

In sostanza, un individuo può esercitare il proprio diritto all’oblio e richiedere che la sua storia passata sia totalmente cancellata dai motori di ricerca e, quindi, dal web. Questo diritto non vale, eventualmente, per fatti di cronaca che ritornano alla ribalta e, quindi, diventano oggetto di cronaca attuale. Il diritto all’oblio si lega al fatto che, una volta superato il fatto, esso non diventa più utile per la comunità, che ormai lo ha assimilato. Ritorna quindi ad essere un fatto privato.

In generale è possibile far valere il proprio diritto all’oblìo se:

  • I dati non sono più necessari
  • Ci si vuole opporre al trattamento dei dati o si vuole revocare un permesso dato in precedenza
  • Se i dati restituiscono fatti falsi, distorti o un’immagine che non corrisponde al vero
  • Se i dati citano solo una parte dei fatti avvenuti e non tutta la vicenda, restituendo nel complesso una storia sbagliata, oppure incompleta e, per questo, fuorviante
  • Se i dati riguardano minori

Una volta inviata la domanda, questa potrebbe essere rigettata da Google. Dopo un tempo di analisi che varia dai 2 ai 3 mesi, Google infatti potrebbe non cancellare i dati, per esempio nel caso in cui si tratti di fatti veri legati ad un personaggio pubblico o fatti veri di oggettiva utilità collettiva.

Diritto all’oblio su Google: come chiedere la rimozione dei dati

Vediamo ora come effettuare la richesta per esercitare il diritto all’oblio.

Prima di tutto ci si deve collegare a questo indirizzo messo a disposizione da Google. Il primo paragrafo di questo modulo di richiesta spiega brevemente quello che state per fare e per richiedere. Sarà richiesto il documento di identità di chi fa la richiesta, quindi preparate una fotocopia.

Google chiederà di che nazionalità siete: selezionate l’opzione. (I campi contrassegnati con l’asterisco sono obbligatori).

contesto sulla pagina del diritto all'oblio
Diritto alloblio Il contesto

Il passo successivo riguarda l’inserimento dei dati personali. Inserite nel primo campo il nome e il cognome della personalità che vuole esercitare il diritto all’oblio (quindi, della persona di cui si vogliono eliminare i dati). Se la richiesta è effettuata da un rappresentante della persona in questione, si deve compilare anche il secondo campo e specificare il rapporto con la persona (“genitore, avvocato”).

Infine, per questo passaggio, si deve inserire un indirizzo e-mail a cui essere contattati.

informazioni di contatto
Diritto alloblio Inserimento delle informazioni di contatto

Terminate queste operazioni, è il momento dell’inserimento del link che si intende rimuovere all’interno dell’apposito box. Nel caso ci fosse più di un link, si può cliccare su “Aggiungi un altro allegato” e aggiungere i link desiderati, senza limite di numero. Si ricordi, però, che per ogni link inserito è necessario aggiungere la motivazione (nel caso fosse la medesima, basta inserirla una volta sola).

inserimento link
Diritto alloblio Inserimento dellURL che si vuole rimuovere dal web

Google, come anticipato, vi chiede di verificare l’identità, per evitare richieste di rimozione fraudolente da parte di persone che si spacciano per altre. Si deve quindi allegare una copia leggibile del documento di identità che attesti la vera identità di chi sta facendo la richiesta (o della persona autorizzata a fare la richiesta).
In seguito bisogna spuntare la conferma di quanto dichiarato.

firma
Diritto alloblio La firma del documento da inviare a Google

Infine, bisogna firmare la richiesta prima di inviarla (in maniera elettronica). Con la firma state dichiarando che le affermazioni precedenti sono veritiere, che state richiedendo l’esercitazione del diritto d’oblio e che, se agite per conto di altre persone, siete autorizzati a farlo. Firmate nel campo apposito, segnate la data esatta e cliccate sul bottone Invia.

Entro qualche minuto vi verrà inviata una mail contenente la conferma dell’operazione e, successivamente, un’altra mail attestante il successo o il rifiuto della richiesta (richiede almeno due mesi la definitiva cancellazione o il rigetto della richiesta).

Luigi Alberto Pinzi
Luigi Alberto Pinzihttps://www.alground.com
Esperto nei più avanzati sistemi di crittografia e da anni impegnato nell'arte del Reverse Engineering, Luigi è redattore freelance con una predilizione particolare per gli argomenti in materie legali.
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