22 Maggio 2026
HomeAttualitàGermania: no al piano UE di sequestro delle risorse russe

Germania: no al piano UE di sequestro delle risorse russe

Il governo tedesco ha sollevato obiezioni riguardo ai piani dell’Unione Europea di sequestrare gli asset finanziari congelati della Banca Centrale Russa per finanziare la ricostruzione dell’Ucraina.

Berlino ha fatto notare il potenziale rischio di implicazioni legali e finanziarie. Attualmente, la Commissione europea sta lavorando su un piano che mira a raccogliere miliardi di euro richiedendo alle istituzioni finanziarie che detengono asset finanziari russi congelati di destinare parte dei profitti generati per contribuire alla ricostruzione dell’Ucraina.

Cos’è un asset finanziario

Gli asset finanziari, in generale, sono titoli o strumenti finanziari che rappresentano una forma di proprietà o un diritto di credito su un’entità economica. Possono includere azioni, obbligazioni, derivati, conti bancari, fondi comuni di investimento e altri strumenti che hanno un valore economico e possono essere negoziati o trasferiti tra le parti interessate.

Tuttavia, a causa delle preoccupazioni sollevate dalla Banca Centrale Europea e da diverse capitali, tra cui Berlino, si sta chiedendo di riflettere ulteriormente sulle proposte. Funzionari governativi tedeschi hanno espresso dubbi sul fatto che il piano possa ottenere un sostegno sufficiente a causa dei potenziali rischi legali associati.

Il ministero degli Esteri ha affermato che la Russia dovrà assumersi la responsabilità dei danni causati all’Ucraina e ha sottolineato che la Germania sta facendo tutto il possibile in termini legali per individuare e congelare gli asset di individui e società russe soggetti a sanzioni. Tuttavia, l’idea di utilizzare i fondi finanziari russi per la ricostruzione dell’Ucraina solleva questioni finanziarie e legali complesse.

Questo sequestro porterebbe ad altre richieste di risarcimento

Funzionari del governo tedesco hanno commentato dicendo che “si aprirebbe un barattolo di vermise l’Unione Europea prelevasse denaro dalla banca centrale russa o raccogliesse i profitti derivanti dagli investimenti dei fondi, creando un precedente che potrebbe portare ad altre richieste di risarcimento, come nel caso della Polonia che chiede da tempo un risarcimento alla Germania per i danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Marco Buschmann, Ministro della Giustizia tedesco, ha esaminato le proposte dell’Unione Europea per la raccolta degli asset della banca centrale russa e ha concluso che queste proposte sono legalmente impraticabili.

Durante un incontro con la commissione, diversi diplomatici hanno richiesto cautela, affermando che è necessario rispondere a domande importanti prima di presentare una proposta formale.

Nuove proposte dai Paesi europei

L’Unione Europea ha abbandonato l’idea di confisca definitiva dei beni di proprietà russa e stanno invece cercando modi per raccogliere una parte dei profitti per Kiev. Una delle opzioni è che i depositari dei titoli siano tenuti a fornire un contributo straordinario dai profitti generati quando reinvestono i proventi degli asset.

Un funzionario ucraino ha dichiarato che Kiev ritiene che l’Unione Europea potrebbe raccogliere 3 miliardi di euro all’anno dalle attività della banca centrale russa. Ha inoltre affermato che l’Ucraina sta esaminando un’alternativa in cui la Commissione potrebbe utilizzare gli asset russi sequestrati come garanzia per prendere in prestito fondi per gli investimenti, che sarebbero destinati all’Ucraina.

Un diplomatico dell’UE coinvolto nelle discussioni ha affermato: “La sfida è cercare di capire cosa sia legalmente valido e difendibile. È più complesso di quanto si pensasse all’inizio”.

I ministri degli Esteri dei 27 paesi dell’Unione Europea discuteranno la questione in una riunione a Lussemburgo.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo della Commissione, ha sottolineato che bisogna bilanciare il principio secondo cui la Russia dovrebbe essere ritenuta responsabile per i danni causati rispettando il “quadro giuridico per proteggere l’immunità delle attività della banca centrale, su cui la BCE sta riflettendo”.

Un diplomatico dell’UE ha affermato: “C’è un chiaro e ampio consenso tra gli Stati membri sul fatto che il denaro, il nuovo denaro generato da quegli asset congelati, dovrebbe essere, potrebbe essere utilizzato. Ma c’è anche un chiaro consenso sul fatto che non è qualcosa che possiamo fare solo sulla base di una decisione politica presa da qualche parte, prendendo semplicemente i soldi“.

Christian Wigand, portavoce della Commissione europea, ha dichiarato che durante un vertice dell’UE a Bruxelles che i leader forniranno ulteriori indicazioni sulla questione in discussione. Sarà necessario un ulteriore coordinamento con i partner internazionali, inclusi i paesi del G7, al fine di presentare una proposta concreta.

La proposta di utilizzare le attività della banca centrale russa per sostenere l’Ucraina ha ricevuto un forte sostegno dal ministro delle Finanze canadese Chrystia Freeland, sin dal momento in cui è stata discussa durante l’incontro del G7 in Giappone all’inizio di questo mese.

Recentemente, il Canada ha approvato una legislazione che gli consente di sequestrare e perseguire la confisca dei beni soggetti a sanzioni contro la Russia. Il Canada ha già confiscato oltre 26 milioni di dollari da Granite Capital Holdings, di proprietà dell’oligarca russo sanzionato Roman Abramovich, e ha sequestrato anche un aereo Antonov 124.

Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux, approfondendo sempre di più il settore di sviluppo e ingegneria software, collaborando con aziende statunitensi. Contemporaneamente, avvia e amplia studi sulla comunicazione e sul comportamento sociale e della comunicazione non verbale. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, tra USA e Israele, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano, che sfociano nella specializzazione in intelligenza artificiale. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Nel 2004, osserva lo sviluppo dei social network e di una nuova fase del citizen journalism, e si rende conto che le aziende necessitano di nuovi metodi per veicolare i contenuti. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto di Web Reputation della madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Studenti 2.0: un quarto usa l’IA ogni giorno per imbrogliare. L’università è pronta a reagire?

L’uso dell’intelligenza artificiale nelle università non è più una curiosità tecnologica, ma una pratica quotidiana che, in una quota non trascurabile di casi, viene...

Analisi di antiterrorismo sull’attacco con un auto a Modena

Nel pomeriggio di sabato 16 maggio 2026, alle ore 16:30 circa, la città di Modena è stata teatro di un grave attentato dinamico che...

Il Gigante di Kragujevac: dossier tecnico sulla ŠARAC-99

Nel cuore della Serbia, dove le montagne dei Balcani incontrano le valli industriali di Kragujevac, batte un martello che forgia armi da oltre centosettanta...

Cina e Stati Uniti contro l’atomica iraniana: retorica condivisa, interessi divergenti

Quando la Casa Bianca ha fatto filtrare che Washington e Pechino “condividono la posizione secondo cui l’Iran non deve mai dotarsi di armi nucleari”,...

L’era della precisione mobile: dossier strategico e tecnico sul sistema M142 HIMARS

L’evoluzione della guerra terrestre nel ventunesimo secolo è segnata da una transizione fondamentale: il passaggio dalla distruzione di massa alla precisione chirurgica. In questo...

Trump modifica i distretti elettorali a suo favore. Cosa è successo?

Il processo di redistribuzione dei distretti elettorali negli Stati Uniti, comunemente noto come redistricting, rappresenta uno dei meccanismi più complessi e politicamente carichi dell'architettura...

Disimpegno degli Stati Uniti dall’Italia, cosa succede?

L’architettura di sicurezza che ha garantito la stabilità del bacino del Mediterraneo per oltre ottant’anni attraversa oggi una fase di instabilità senza precedenti. Le...

OpenAi: Vietato parlare di Goblin. il caso che ha fatto ridere (e riflettere) il mondo

OpenAI ha inserito nel system prompt di Codex una direttiva esplicita che vieta di menzionare goblin, gremlins, troll, orchi, procioni e piccioni. La storia...

Boeing CH-47 Chinook: il gigante dei cieli. Scheda tecnica

Porta il nome di un'antica tribù dei nativi americani del Pacifico nordoccidentale, ma la sua vera casa è il campo di battaglia. Il Boeing...