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Google Glass Explorer Edition

Recensire un prototipo di un prodotto non ancora in commercio, e che nella sua versione finale sarà molto diverso, non è facile. Per questo il tempo necessario al nostro test si è protratto per molti mesi. Questa recensione è quindi un punto conclusivo di un test molto intenso di un prodotto che è sopratutto una finestra sul futuro, un’idea di dove la tecnologia sta andando. Perché, benché i punti su cui lavorare siano ancora molti, siamo convinti che i Google Glass siano una rappresentazione molto credibile di come la tecnologia si evolverà in futuro, in modo più convincente di altri ambiti (come per esempio gli smartwatch).

Cosa sono i Google Glass

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I Glass che abbiamo provato infatti sono i così detti Explorer Edition, ovvero un modello disponibile per l’acquisto al costo di 1.500$ ad un gruppo di persone selezionate attraverso un programma chiuso da Google e solo per gli Stati Uniti. Abbiamo avuto modo di testare anche una seconda revisione, lanciata a novembre 2013, praticamente uguale alla precedente, ma che ne estende la vita almeno di un altro anno, nella speranza poi, a fine 2014 di vederne una versione pronta per la commercializzazione. Ovviamente solo negli Stati Uniti.

Qualche base: i Glass sono stati presentati ad aprile 2012 e fortemente promossi dal co-fondatore di Google, Sergey Brin. Sono poi diventati disponibili per una cerchia ristretta di sviluppatori a febbraio 2013 e dalla primavera dello stesso anno è stato poi aperto il programma Explorer.

Confezione

All’interno della vistosa confezione dei Glass troviamo un alimentatore con cavo piatto (che serve anche a tenere in equilibro i Glass durante la ricarica), una lente scura (ovvero da sole) e una chiara. Quest’ultima, nella seconda revisione dei Glass è stata sostituita da un auricolare mono, che sopperisce ad alcuni problemi di volume basso dei Glass. Abbiamo poi una custodia, purtroppo rigida solo nella parte frontale, che non proteggerà davvero i vostri Glass da eventuali danni e dei gommini sostitutivi per il naso.

Costruzione e Vestibilità

I Google Glass sono realizzati in plastica con una struttura in alluminio che gli da sia resistenza. che flessibilità. Sulla parte destra abbiamo una batteria dietro l’orecchio e il resto dell’hardware all’altezza della tempia.

VI DIMENTICHERETE LETTERALMENTE DI AVERLI INDOSSO

Parliamo di Wi-Fi, bluetooth, GPS, ma anche processore, RAM e fotocamera. Il peso è quindi leggermente sbilanciato verso destra, ma è così incosistente che una volta indossati questo non causerà nessun problema. Vi dimenticherete letteralmente di averli indosso. Il vero problema risiede nell’utilizzo quotidiano. Il fatto che gli occhiali non possano essere piegati e riposti ne limita la comodità quando non vorrete (o non potrete) tenerli in testa. La batteria impedisce poi di poterli indossare da sdraiati. Ricordiamo però che è un prototipo, ovvero un prodotto per testarne le potenzialità e che nella versione commerciale presumiamo che buona parte di questi limiti saranno superati.

 

Fonte: Android World – Leggi tutto

 

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