Furto di dati per il sito liberoquotidiano.it
In una mail inviata agli utenti iscritti al portale, secondo il Regolamento UE 20167679, la redazione di Libero Quotidiano informa che un attacco informatico ha colpito uno dei fornitori di servizi online del giornale,ย VirtualNewspaper. L’azienda fornisce la tecnologia dietro al funzionamento di “Edicola Digitale” di Libero, la zona premium riservata agli iscritti e agli abbonati.
Durante l’attacco sarebbero stati esposti iย nominativi, indirizzi e-mail e codici fiscali degli iscritti, mentre sulla piattaforma non sarebbero conservati dati relativi ad alcuno strumento di pagamento. In risposta al fatto il giornale ha bloccato l’accesso agli account compromessi e ha attivato la connessione cifrata HTTPS. Quest’ultima misura di sicurezza รจ ormai diffusa da diverso tempo e il giornale si รจ aggiornato al nuovo protocollo di sicurezza con grande ritardo.
La mail con cui Libero Quotidiano avvisa i suoi utenti recita:
“Gentile Lettore,
con la presente, facciamo seguito alla nostra comunicazione dellโ11 giugno 2018 circa la โIntromissione indebita e furto nei sistemi informatici di un nostro fornitore inerenti il servizio web โVirtualNewspaperโ dei dati relativi agli iscritti della sezione Edicola Digitale del sitoย www.liberoquotidiano.itโย alย fi
Come ricorderร , lโavevamo informata di un attacco informatico sui sistemi di un nostro fornitore che ha determinato una violazione dei dati di accesso dei nostri lettori per i servizi di โEdicola Digitaleโ, tra cui la Sua utenza di accesso, compresa la password, archiviata in formato criptato, ed il Suo nominativo, indirizzo e-mail e codice fiscale.
Nel riaffermare che sulle nostre piattaforme digitali non viene conservata nessuna informazione relativa ai Suoi strumenti di pagamento, la violazione potrebbe, invece, aver comportato accessi non autorizzati alla Sua area personale nella sezione โedicola virtualeโ del sito web, con possibili modifiche, aggiunte o cancellazioni dei dati di cui sopra, o comunque possibili furti di identitร . Tali episodi, qualora le relative credenziali dโaccesso da Lei utilizzate fossero le medesime della sezione โedicola virtualeโ, potrebbero aver coinvolto anche altri account da Lei posseduti, pertanto, Le consigliamo di verificare le credenziali utilizzate e, se coincidenti, procedere alla modifica.
Come anticipato, infine, abbiamo tempestivamente messo in atto tutte le misure tecniche atte a contrastare lโattacco, procedendo alย blocco precauzionale del Suo account di accessoย per proteggere i Suoi dati personali nonchรฉ ad implementare il protocollo https allโinterno di connessioni criptate SSL garantendo cosรฌ lโautenticazione del sito webย visitato, la protezione della privacyย (mentre l’utente consulta un sito web nessuno puรฒ visionare il traffico, tenere traccia delle attivitร svolte o carpire informazioni), lโintegritร dei dati scambiati (i dati non possono essere modificati o danneggiati durante il trasferimento).
Per qualsiasi ulteriore informazione, ci contatti allโindirizzoย [email protected], oppure contatti direttamente il nostro responsabile della protezione dei dati personali Avvocato Valerio Lubello (Data Protection Officer, o DPO) allโindirizzoย [email protected]
RingraziandoLa per la collaborazione, Le inviamo i nostri piรน cordiali saluti.”

