HomeCyberwarfareCome rendere uno smartphone iOS/Android sicuro per i bambini

Come rendere uno smartphone iOS/Android sicuro per i bambini

Fare in modo che i più piccoli abbiano uno smartphone su cui rintracciarli e da cui chiamarci in caso di bisogno può farci sentire più sicuri, ma comporta anche molti rischi. Tra questi, la possibilità di navigare su internet in modo incontrollato, usare games che li mettono in contatto con sconosciuti, acquistare senza sosta applicazioni o aggiornamenti a pagamento. Per evitare qualsiasi rischio, è possibile configurare lo smartphone in modo che possano essere utilizzate soltanto alcune funzioni. Vediamo come.

Restrizioni Apple
Screenshot della funzione Restrizioni di iOS

RENDERE SICURO UN DISPOSITIVO MOBILE CON iOS

iPhone e iPad permettono di configurare una serie di restrizioni in modo selettivo e ad ampio raggio. Andare su:

  • Impostazioni> Generali> Restrizioni
  • Selezionare Abilita restrizioni. Verrà chiesto di aggiungere un codice di accesso numerico, che sarà da reinserire ogni volta in cui si vorrà entrare in questa sezione per modificarne le configurazioni. In questo modo si evita che un minore possa modificare le impostazioni di parental control scelte da noi.
  • Si apre un pannello contenente un elenco completo di applicazioni e funzioni. Per impostazione predefinita, tutte le applicazioni sono accessibili. Possiamo decidere quali disattivare in modo selettivo, una ad una.

Tutte le app e funzioni che possiamo disattivare sono raggruppate all’interno di diverse sezioni:

  • Applicazioni native Apple:  Safari, Fotocamera, Siri, Airdrop, acquisti in-app (possibilità di acquistare aggiornamenti o altre app dall’interno di un’applicazione)…
  • Contenuto: musiche e podcast, film , programmi TV, libri, siti web…
  • Privacy: localizzazione, contatti, calendari, social, promemoria…
  • Possibilità di modificare: account, aggiornamenti app, uso dati cellulari…
  • Game center: partite multigiocatore, aggiunta amici

Utilizzando le restrizioni di iOS è quindi possibile intervenire su molte funzioni: impedire la navigazione su internet, l’acquisto o il download di applicazioni inadatte ai più piccoli, la fruizione di contenuti multimediali e molto altro ancora. In questo modo, si crea un vero e proprio profilo ristretto di accesso al device, profilo che non potrà più nemmeno visualizzare le funzioni bloccate.

screenshot profili riservati - android 4.3
Screenshot della funzione Profili riservati – Android 4..3

RENDERE SICURO UN DISPOSITIVO MOBILE CON ANDROID

Dalla versione 4.3, anche Android permette di configurare in modo sicuro il proprio smartphone, attraverso la creazione di profili riservati. Per creare un profilo riservato, andare su:

  • Impostazioni – Account – Aggiungi utente o profilo – Profilo riservato
  • Verrà richiesto un codice di blocco per proteggere le app e i dati personali
  • A questo punto, sarà possibile scegliere un nuovo profilo e dargli un nome.
  • Comparirà un elenco di tutte le app installate, di default tutte disattivate. Mettere su ON solo quelle che si reputano adeguate.
  • Dopo aver creato un profilo riservato, dalla schermata di blocco si potrà accedere sia al profilo riservato configurato per i minori, sia a un profilo completo, tramite password, che può accedere a tutte le funzioni dello smartphone.

Se non si ha Android 4.3?

Se non si possiede una versione di Android che permette di creare profili riservati, è possibile comunque intervenire su alcuni aspetti che renderanno più sicuro il nostro smartphone:

  • Aprire Google Play Store – Impostazioni. Nella sezione Controlli utente verificare che ci sia un flag sulla casella Password. In questo modo, ogni volta che qualcuno proverà ad acquistare app a pagamento dovrà immettere la password.
  • Nello stessa sezione Controlli Utente si trova Filtro Contenuti. Grazie a questa funzione, è possibile limitare le app scaricabili da Google Play. Si può scegliere se limitare il download alle app adatte a tutti o che richiedono una maturità bassa, media o alta, permettendo quindi di definire dei parametri più precisi in relazione all’età del minore.

Dopo aver modificato le impostazioni verrà chiesto di creare un PIN per evitare che il minore possa cambiare le configurazioni che abbiamo selezionato. Ma limitare l’acquisto e il download di app da Google Play potrebbe non bastare. Per essere certi che applicazioni indesiderate non vengano scaricate da altre parti, come i siti ufficiali delle app, è necessario impedire il download da fonti esterne. Per farlo, andare su:

  • Impostazioni del Telefono – Altro – Sicurezza
  • Cercare la voce Sorgenti sconosciute e verificare che l’autorizzazione a scaricare app da terze parti sia bloccata.

Le impostazioni per rendere a portata dei più piccoli uno smartphone con una versione non aggiornata di Android, che non dà la possibilità di creare i profili riservati, offrono un livello di sicurezza sicuramente migliorabile. Per incrementarlo, si possono utilizzare alcune applicazioni, ad esempio:

  • AppLock, che permette di proteggere SMS, Contatti, Gmail, Facebook, Galleria, Play Store, Impostazioni, Chiamate e qualsiasi app.
  • Applicazioni di parental control
Seguiamo questa storia: iscriviti a questo articolo. Riceverai aggiornamenti in tempo reale non appena vengono pubblicati
Alessandro Giusti
Alessandro Giustihttps://www.alground.com
Nella redazione di Alground dal 2010, Alessandro è attivo nel campo della sicurezza e della privacy nei social network, e in un tutte le tematiche riguardanti il mondo mobile e dei diritti sul web.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Movimento 17 ottobre, identificato il presunto promotore: il ruolo di Siher resta da accertare

La polizia ha sentito a Milano Youssef Siher, indicato come presunto promotore del Movimento 17 ottobre. Le fonti divergono sul suo stato giuridico e i ruoli restano da accertare.

Primarie a febbraio, la proposta di Franceschini: sfida a due e programma entro novembre

Franceschini propone primarie del centrosinistra entro l’inizio di febbraio, a turno unico, tra Schlein e Conte. Majorino si candida a Milano: cosa è deciso e cosa no.

Manovra 2027 e utili Eni: il vertice sul taglio Irpef e l’attacco di Avs sull’energia

Dopo il vertice di maggioranza sulla manovra 2027, Eni annuncia utili in forte crescita. Avs accusa il governo; restano aperte le coperture per Irpef e giovani.

Raid russi su Kyiv dopo il vertice Witkoff-Putin: il negoziato riparte, la guerra no

Poche ore dopo l'incontro tra Putin e l'inviato Witkoff, droni e missili russi su Kyiv. Il Cremlino accetta di riaprire i colloqui a tre dopo il 10 novembre, mentre il diesel russo e lo Starlink rallentato dividono Washington, Kyiv e l'Europa.

PHP2Shell, due falle critiche in PHP: milioni di attacchi e portali pubblici spenti

Il 21 ottobre PHP ha corretto due vulnerabilità critiche che consentono di prendere il controllo dei server. Gli attacchi sono saliti a milioni in poche ore e diversi governi hanno spento i portali. La falla è stata trovata con l'intelligenza artificiale.

Attacco all’aeroporto di Dammam, gli Usa ritirano il personale dall’Arabia Saudita

Due morti nell'attacco all'aeroporto King Fahd di Dammam, mentre Washington ordina al personale non essenziale di lasciare l'Arabia Saudita. La guerra con gli Houthi ora minaccia anche l'oleodotto che permette a Riad di aggirare Hormuz.

Iran, Usa e Israele preparano nuovi raid dopo il voto di midterm

Il New York Times rivela piani americani e israeliani per colpire di nuovo l'Iran dopo il 3 novembre. I Pasdaran rivendicano sette navi colpite nel Golfo e minacciano le basi Usa, mentre le scorte di petrolio iraniano in mare sono finite.

Il laser anti-drone dell’Esercito USA: primi reparti operativi nel 2028

L'Esercito statunitense ha scelto il laser LOCUST X3 di AeroVironment: il primo reparto sarà operativo all'inizio del 2028. Cosa sappiamo del sistema e quali dati mancano ancora.

Pakistan, il test del missile Fatah-2 a gittata estesa senza la gittata

L'esercito pakistano ha provato il Fatah-2 a gittata estesa e lo definisce ipersonico. Ma non ha detto quanto lontano arriva, e l'etichetta di ipersonico da sola dice poco.