18 Luglio 2026
HomeAttualitàCoronavirus. Amazon esploderà per i troppi ordini?

Coronavirus. Amazon esploderà per i troppi ordini?

Amazon è abituato a enormi picchi di ordini, specialmente per festività natalizie o altre occasioni. E’ capace di spedire milioni di pacchi in un solo giorno per far fronte alla domanda del mercato.

Ma la diffusione del Coronavirus, che ha bloccato tutte le città e ci costringe ad ordinare on-line, sta mettendo seriamente alla prova le capacità di spedizione del più grande e-commerce del mondo.

Amazon rappresenta il 39% delle vendite online nei soli Stati Uniti, percentuale che si alza ancora di più in Italia. Ora che è anche un fornitore di cibo, di apparecchiature mediche e medicinali, di articoli per la casa e molto altro, la piattaforma potrebbe letteralmente implodere per l’enorme aumento di ordini.

D’altra parte, se Amazon riuscisse a soddisfare gli ordini dei clienti persino durante una crisi del genere, potrebbe emergere ancora di più come forza dominante nel mondo.

Amazon: i primi problemi con il Coronavirus

L’inizio dell’epidemia di Coronavirus non è stata assolutamente facile per l’azienda, che ha esaurito in pochi giorni la carta igienica e tutte le scorte mediche del suo inventario, registrando anche consegne rallentate e slot per la spedizione di prodotti freschi, ridotti all’osso.

Inoltre Amazon ha dovuto combattere contro le contraffazioni dei prodotti medicali e aumenti esagerati dei prezzi. Durante l’ultimo fine settimana, il sistema di consegna Amazon Prime ha subito un grave problema tecnico e ha costretto diversi clienti ad annullare i propri ordini.

Nel frattempo, i dipendenti dei magazzini e i fornitori hanno iniziato a sollevare diversi dubbi e preoccupazioni sulle condizioni di lavoro nei centri di smistamento, temendo che il collasso di alcuni magazzini potesse danneggiare persino la salute di molti dipendenti e indebolire le operazioni di consegna.

Le contromisure di Amazon

I leader di Amazon stanno cercando di dimostrare che sono all’altezza del monumentale compito che gli si prospetta davanti e la società si è mossa rapidamente nel corso degli ultimi giorni per apportare grandi cambiamenti e i suoi sistemi di logistica.

Cercando di rispondere alle preoccupazioni dei clienti e dei fornitori, la società ha annunciato l’intenzione di assumere almeno altri 100.000 dipendenti part time da impiegare nei magazzini operativi a tempo pieno per gestire le consegne.

Massima priorità sarà data alla fornitura di medicine e simili, oltre a beni di prima necessità.

Per quanto riguarda la salute e la resistenza dei lavoratori nei magazzini, Amazon ha dichiarato che verranno consultati medici e sanitari per attuare tutte quelle misure preventive che eviteranno il burnout, oltre a garantire una maggiore pulizia dei locali per garantire la sicurezza dei lavoratori.

Alcuni sviluppatori di software per la gestione delle consegne e che riforniscono Amazon, hanno fatto qualche previsione. Secondo alcuni di loro, il pericolo principale di un blocco di Amazon si verificherà proprio nei prossimi giorni, in quanto i principali clienti cinesi stanno iniziando ad eseguire nuovi ordini dopo i blocchi del coronavirus, e nello stesso periodo i clienti europei stanno usando i negozi digitali per riempire le loro dispense come non mai.

Che servizio possiamo aspettarci nei prossimi mesi?

Alcune previsioni ottimistiche ritengono che dopo la paura di questi giorni il numero di ordini complessivi mondiali dovrebbe diminuire e che Amazon dovrebbe riuscire a tenere testa all’aumento di ordinativi.

James Thompson, un ex dirigente di Amazon ora consulente di riposizionamento dei marchi sul mercato, ha affermato che nelle sue valutazioni le ultime mosse di Amazon sono sufficienti per gestire l’aumento degli ordini.

C’è anche da considerare che Amazon non gestisce le consegne da solo, ma collabora a stretto gomito con partner come UPS e US Postal Service, negli Stati Uniti, e Bartolini in Italia.

I ritardi saranno inevitabili, dato che Amazon è stata costretta a elaborare una nuova strategia di consegna con pochissimo preavviso.

Ma c’è anche da considerare che il gigante dell’e-commerce avrà un piccolo vantaggio. La comprensione che i clienti riserveranno alla sua velocità di consegna, tenuto conto della situazione di emergenza.

I clienti saranno probabilmente disposti ad aspettare qualche giorno in più per le loro consegne, e non pretenderanno che il servizio funzioni come al solito.

Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux, approfondendo sempre di più il settore di sviluppo e ingegneria software, collaborando con aziende statunitensi. Contemporaneamente, avvia e amplia studi sulla comunicazione e sul comportamento sociale e della comunicazione non verbale. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano, che sfociano nella specializzazione in intelligenza artificiale. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Nel 2004, osserva lo sviluppo dei social network e di una nuova fase del citizen journalism, e si rende conto che le aziende necessitano di nuovi metodi per veicolare i contenuti. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto di Web Reputation della madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Telecamere obbligatorie in auto: l’Europa ci protegge o ci sorveglia?

Dal 7 luglio 2026 tutte le nuove auto immatricolate nell’Unione Europea dovranno essere dotate di un sistema di Advanced Driver Distraction Warning, un dispositivo...

Gli Usa utilizzano droni di mare contro l’Iran. La nuova frontiera della guerra navale

Gli attacchi con droni di superficie statunitensi contro il porto iraniano di Bandar Abbas rappresentano una svolta storica nella guerra navale contemporanea, segnando la...

Stati Uniti e Iran continuano i colloqui

Donald Trump ha annunciato che Stati Uniti e Iran hanno concordato di proseguire i colloqui, ma ha dichiarato che la tregua è ormai finita,...

L’occhio di Bruxelles sulle chat: l’Europa al bivio tra protezione e sorveglianza di massa

L'intersezione tra la tutela dei minori e il diritto fondamentale alla privacy digitale rappresenta una delle sfide legislative e tecnologiche più complesse del ventunesimo...

La Cpu migliore? Ryzen 9 9950X3D contro Core Ultra 9 285K

Il 2026 è l’anno in cui il mercato delle CPU desktop ha smesso di essere una guerra di numeri di core e ha iniziato...

Vannacci: potrei votare Meloni al Quirinale

Roberto Vannacci, ex generale e oggi protagonista della nuova destra “identitaria”, ha aperto pubblicamente alla possibilità di votare Giorgia Meloni al Quirinale, inserendosi così...

L’America rischia di perdere la guerra del futuro

Per oltre trent’anni gli Stati Uniti hanno vissuto nella convinzione di possedere un vantaggio militare strutturale, quasi intoccabile.Dalla Guerra del Golfo in poi, le...

Starmer si dimette: Andy Burnham si prepara a prendere il controllo di Downing Street

A meno di due anni dalla trionfale vittoria elettorale che aveva riportato il Labour al governo dopo la lunga stagione conservatrice, Keir Starmer ha...

Claude Mythos 5 e Fable 5: capacità, pericoli e vulnerabilità dell’AI di frontiera

La genesi dei modelli di classe Mythos e la strategia di rilascio di Anthropic Il panorama globale dell'intelligenza artificiale di frontiera è stato scosso il...