06 Giugno 2026
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Apple caccia Onavo, app di Facebook, dal suo store, per furto di dati

Scontro Apple – Facebook sulla privacy. Apple giudica Onavo, una applicazione di sicurezza sviluppata da Facebook, decisamente invasiva dei dati degli utenti e invita gentilmente il social network a rimuovere il prodotto dall’iOS App Store. E Facebook fa marcia indietro.

Per chi non la conoscesse, Onavo Protect è un applicazione che crea una rete privata virtuale pensata per aiutare gli utenti a gestire l’utilizzo dei dati e a navigare in sicurezza, acquisita da Facebook nel 2013 tramite l’acquisto di una compagnia israeliana.

L’applicazione era già stata oggetto di diverse critiche e perplessità all’inizio di quest’anno, quando il gigante dei social media l’aveva offerta liberamente, promettendo di tenere i dati al sicuro durante la navigazione e di limitare la condivisione delle informazioni sul web. Poco tempo dopo il suo rilascio, infatti, diversi esperti di sicurezza avevano criticato Onavo Protect, spiegando che l’applicazione raccoglieva i dati degli utenti tracciando tutte le attività sullo smartphone.

Apple butta fuori Onavo Protect, di Facebook, dal suo store

Ora secondo un report del Wall Street Journal, Apple ha informato Facebook che Onavo Protect vìola le linee guida di iOS App Store, specie dopo che a giugno Apple ha introdotto delle restrizioni per gli sviluppatori di app che creano database di informazioni degli utenti, e vogliono rivendere i dati a terze parti.

Dopo un botta e risposta tra Apple e Facebook, Apple ha suggerito alla controparte di rimuovere volontariamente Onavo Protect dall’App Store. “Apple ha informato ufficialmente Facebook – si legge in un comunicato – che l’applicazione vìola le nuove regole rilasciate in giugno progettate per limitare la raccolta dei dati da parte degli sviluppatori delle applicazioni. Inoltre Apple ha informato Facebook che Onavo Protect vìola parte del suo accordo con gli utenti riguardo all’utilizzo delle applicazioni”

“Lavoriamo duro – conclude Apple – per proteggere la privacy e la sicurezza dei dati in tutto l’ecosistema Apple. Con l’ultimo aggiornamento delle nostre linee guida abbiamo spiegato in maniera esplicita che le applicazioni non devono raccogliere informazioni relativamente a come altre applicazioni installate dall’utente gestiscono i dati analitici o la pubblicità.”

Onavo Protect è un tool gratuito per la navigazione in sicurezza che attualmente redireziona il traffico internet dell’utente su un server privato gestito da Facebook. Per capire quanto Onavo Protect sia uno strumento fortemente invasivo della privacy basta leggere la descrizione all’interno del Google Play store, che al momento attuale mantiene attiva la funzione.

“Onavo può registrare il tuo traffico di dati mobili. Questo ci aiuta a migliorare e gestire al meglio il servizio di Onavo Protect, analizzando l’uso che fai delle applicazioni, dei dati e osservando quali siti visualizzi. Dal momento che siamo parte di Facebook, utilizziamo le informazioni anche per migliorare i prodotti e i servizi del social network, per fornire statistiche e migliorare l’esperienza di navigazione.”

Quindi se pensi che Facebook possa tracciare le tue attività sul web ma che non sia in grado di seguirti quando utilizzi altre applicazioni nel tuo smartphone, ti stai sbagliando, specialmente quando utilizzi Onavo Protect.

Nonostante Facebook abbia rimosso Onavo Protect dall’iOS App Store, gli utenti che hanno già scaricato l’applicazione potranno continuare ad utilizzarla, ma senza aspettarsi alcun aggiornamento da parte di Facebook. Onavo è stato scaricato 33 milioni di volte attraverso i Play Store di Google e il market iOS.

Con Google, invece, i rapporti sembrano ottimi e Facebook non ha nei suoi piani di rimuovere dal Play Store la sua funzione, a meno che Google non attui un comportamento simile a quello di Apple.

Simone De Micheli
Simone De Michelihttps://www.alground.com
Esperto di comunicazioni cifrate e di cyberbullismo, Simone è impegnato da anni come consulente per la gestione del crimine online e per la protezione dei minori sul web.
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