29 Novembre 2025
HomeGuide SicurezzaFacebook usa i tuoi dati, ma in fondo te ne freghi. Ecco...

Facebook usa i tuoi dati, ma in fondo te ne freghi. Ecco dove sbagli

L’altro giorno ho provato a postare sul mio account Facebook una considerazione.

Ho parlato dello scandalo di Cambridge Analytica, cioè della scoperta che il piccolo tastino che consente di entrare in vari servizi online attraverso il proprio account social, per risparmiare tempo, girava verso terzi una quantità spaventosa di dati personali. In maniera certamente aggressiva, tanto che a Palo Alto si sono affrettati a rassicurare gli utenti e a “tirarsi fuori”.

Ho spiegato alle mie cerchie di amici, che in realtà era abbastanza ovvio che a fronte di un servizio gratuito si commerciassero i dati, e che esiste un altro giochino che sta facendo incetta di informazioni. Sono quei piccoli sondaggi: “Quali amici ti vorrebbero sposare?”; “Chi ti vuole baciare?” da ricondividere sulla propria bacheca. Un giorno faranno finta di accorgersene per caso, con un buon accompagnamento di indignazione, ma il mercimonio di informazioni personali è attivo più che mai.

Quello che mi ha stupito, sono state le risposte: “Che se li tengano i miei dati. Se vogliono anche le foto di quello che mangio, facciano pure”. O ancora: “Dei nostri dati sicuramente non se ne fanno niente, li possono usare solo come soprammobili a raccogliere polvere”.

Quindi, nessuno se ne importa.

In realtà avrebbero anche ragione: Facebook è un servizio enorme, gigantesco, ed è anche giusto che con i nostri dati, che se ci vengono prelevati nessuno muore, diventino miliardari.

Ma il punto è: il rischio è veramente zero?

Assolutamente no, il rischio c’è, eccome.

Ognuno inscatolato nel suo mondo

Il problema sta nella combinazione di due elementi.

Il primo è la quantità, qualità e coerenza dei dati personali. Non sanno solamente chi siamo, ma sanno cosa pensiamo, cosa ci piace e non ci piace, a quali eventi partecipiamo, su cosa siamo d’accordo e su cosa litighiamo. A che orientamento politico apparteniamo, chi sosteniamo e chi critichiamo. Sono come un amico, o un familiare che conosce molto bene i nostri gusti.

Il secondo elemento è: Facebook può farci vedere quello che vuole. Può indirizzare gli argomenti della nostra bacheca, filtrare quello che dicono gli amici, collegarci e suggerirci gruppi di discussione. Può farci vedere solamente una parte della realtà.

Voi direte: ma mica mi faccio influenzare. Io vado a controllare anche fuori da Facebook.
Sarà, ma dal momento che esiste il fenomeno delle fake news, e che oltre il 90% di queste potrebbero essere scoperte solamente facendo una ricerca all’esterno di Facebook, evidentemente la stragrande maggioranza della gente non esce dal social.

Nessuno ha voglia di controllare, di verificare. Le informazioni giungono rapidamente, corredate da commenti con cui siamo d’accordo o in disaccordo, vogliamo partecipare subito alla discussione.

Non possiamo e non vogliamo controllare. Vogliamo esserci, quello è l’importante.

Per cui, se uniamo la profilazione dei nostri gusti, al filtraggio delle informazioni, esce fuori la possibilità di creare un mondo personalizzato e condizionato per spingerci ad aderire a qualcosa, ad una idea, ad una causa. Su Facebook tutti adorano sostenere delle cause.

Un esempio su me stesso: sono appassionato di storia dell’antica Roma. Facebook, vogliamo credere in modo del tutto ignaro, mi ha suggerito molto spesso dei gruppi di revisione storica, di riconsiderazione del fascismo, de “la storia la scrivono i vincitori”. Ho conosciuto persone a me affini che erano neofasciste convinte.

Se non avessi anni di studio alle spalle, probabilmente ora riterrei che il fascismo è il movimento politico più simile all’Impero Romano.

Questo è il vero pericolo: più dei dati, delle pubblicità mirate, delle catene di Sant’Antonio.
Essere in grado di fare la cosa più potente al mondo.

Inculcare delle opinioni, facendo credere alla gente che siano idee loro.

Roberto Trizio
Roberto Triziohttps://www.alground.com
Dopo una formazione classica mi sono specializzato in giornalismo digitale, content marketing e posizionamento SEO semantico. Sono esperto di storia dell'antica Roma, ascolto Michael Jackson e i Coldplay.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Il terremoto anticorruzione continua a scuotere Kyiv mentre il mondo spinge per i negoziati

Le perquisizioni contro il capo di gabinetto di Zelenskyy aprono una nuova fase politica nel mezzo del conflitto. Mentre i partner occidentali chiedono trasparenza...

Le ultime parole di Putin scuotono il tavolo di pace per l’Ucraina

Nel suo intervento di fine novembre a Bishkek, il presidente russo rilancia la retorica, ormai ben nota, della resa territoriale come premessa di ogni...

Hezbollah, Dubai e l’ombra dell’Iran: la finanza invisibile che ridisegna il Medio Oriente

L’inchiesta del Wall Street Journal sui fondi iraniani trasferiti a Hezbollah attraverso Dubai apre una finestra su una delle infrastrutture più sensibili della sicurezza...

Sparatoria a Washington: l’attacco, reazione interna e il giro di vite sull’immigrazione afghana

Gli Stati Uniti rivedono le politiche migratorie dopo l’attacco che ha coinvolto membri della National Guard, sospendendo tutte le richieste di ingresso e visto...

Colpo di Stato in Guinea-Bissau: il giorno in cui i militari hanno spento le urne

Crisi istituzionale a Bissau: i militari rovesciano il presidente alla vigilia dell’annuncio dei risultati elettorali, chiudono le frontiere e impongono il coprifuoco. L’alba di...

Dossier. La riforma del consenso sessuale

L'evoluzione del Diritto Penale Sessuale e l'ancoraggio Italiano L'approvazione recente di una proposta di legge da parte della Camera dei deputati italiana, incentrata sull'introduzione del...

Xi Jinping pressa Trump su Taiwan: telefonata ad alta tensione nel Pacifico

Il presidente cinese Xi Jinping ha rilanciato con forza la questione di Taiwan in una recente telefonata con il suo omologo statunitense Donald Trump,...

Colloqui segreti ad Abu Dhabi: la mossa di Trump per la pace in Ucraina

Gli Stati Uniti hanno avviato colloqui di pace segreti con la Russia ad Abu Dhabi nel tentativo di porre fine alla guerra in Ucraina,...

Elezioni regionali 2025: il centrosinistra travolge al Sud, la Lega si conferma padrona del Veneto

Le urne di Campania, Puglia e Veneto hanno consegnato un verdetto che conferma le mappe politiche preesistenti ma offre numerosi spunti di riflessione per...