05 Aprile 2026
HomeAttualitàGli Stati Uniti ritirano le accuse contro Meng Wanzhou di Huawei

Gli Stati Uniti ritirano le accuse contro Meng Wanzhou di Huawei

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha ritirato tutte le accuse contro la dirigente di Huawei Meng Wanzhou, che è trattenuta dal Canada su mandato degli Stati Uniti accusata relativamente alle sanzioni iraniane da quasi tre anni.

Meng, aveva combattuto legalmente contro l’estradizione negli Stati Uniti mentre Ottawa stava lottando con il presunto arresto di ritorsione da parte della Cina di due cittadini canadesi.

Il Dipartimento di Giustizia ha dichiarato che è stato completato il periodo dell’accordo senza violarlo, quindi le accuse sono state completamente ritirate.

Il caso è diventato una spina dorsale nelle relazioni tra Cina e Canada e Stati Uniti.

Meng, figlia cinquantenne di Ren Zhengfei, il miliardario fondatore del colosso cinese delle telecomunicazioni, era il chief financial officer di Huawei quando è stata arrestata a Vancouver nel dicembre 2018.

Gli Stati Uniti avevano chiesto il suo arresto per frode telematica e inganno alla banca HSBC, in relazione ai suoi presunti sforzi per nascondere le violazioni delle sanzioni statunitensi contro l’Iran da parte dell’affiliata di Huawei Skycom.

Nello stesso periodo in cui Meng è stata tenuta agli arresti domiciliari, Washington ha intensificato una campagna contro l’uso delle apparecchiature Huawei negli Stati Uniti e nei Paesi alleati, affermando che l’utilizzo di questi prodotti portava gravi minacce alla sicurezza.

Nel frattempo la Cina ha arrestato e trattenuto due canadesi, l’ex diplomatico Michael Kovrig e l’uomo d’affari Michael Spavor, forzando i colloqui su quella che è stata definita “diplomazia in ostaggio”.

L’accordo sul rinvio dell’azione penale da parte degli Stati Uniti e il rilascio e il rimpatrio di Meng e dei due canadesi sono giunti dopo una serie di azioni strettamente organizzate nel settembre dello scorso anno.

Ma ciò non ha posto fine alla pressione degli Stati Uniti per escludere Huawei, uno dei maggiori fornitori mondiali di reti e tecnologia 5G, dai mercati e dai sistemi degli alleati.

Le autorità statunitensi affermano che le apparecchiature Huawei potrebbero fornire all’apparato di intelligence cinese un accesso backdoor alle reti di telecomunicazioni dei rivali.

Gli Stati Uniti hanno vietato l’uso delle apparecchiature Huawei in uso governativo e ne hanno scoraggiato l’uso nel mercato commerciale.

Nel maggio di quest’anno il Canada ha bandito le apparecchiature Huawei dalla sua rete 5G.

Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Logo Home Perché Eywa Perché Eywa Il Team fondatore Alessandro Trizio Direttore Responsabile Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux, approfondendo sempre di più il settore di sviluppo e ingegneria software, collaborando con aziende statunitensi. Contemporaneamente, avvia e amplia studi sulla comunicazione e sul comportamento sociale e della comunicazione non verbale. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, tra USA e Israele, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano, che sfociano nella specializzazione in intelligenza artificiale. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Nel 2004, osserva lo sviluppo dei social network e di una nuova fase del citizen journalism, e si rende conto che le aziende necessitano di nuovi metodi per veicolare i contenuti. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto di Web Reputation della madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Dossier Tecnico Militare: EA-18G Growler

L'EA-18G Growler rappresenta l'apice tecnologico attuale nel dominio dell'Airborne Electronic Attack (AEA), fungendo da pilastro insostituibile per le operazioni aeree moderne in ambienti contestati....

Se lo Stato d’Israele scomparisse cosa succederebbe?

L'architettura geopolitica del Medio Oriente contemporaneo poggia su un equilibrio precario di forze in cui lo Stato d'Israele agisce non solo come attore sovrano,...

Claude Code leak: rivelate 512.000 righe di codice

Il codice sorgente di Claude Code è stato accidentalmente esposto tramite npm: ecco cosa è emerso sulle funzioni nascoste, sugli agenti autonomi e sull’architettura...

Pay2Key, il ransomware iraniano che torna a colpire

Pay2Key non è solo un nome che ricompare nel sottobosco del cybercrime. È un caso che racconta come il ransomware possa diventare uno strumento...

Quando l’AI scrive codice, il rischio è dietro l’angolo: ecco come limitarlo

L’uso dell’intelligenza artificiale nella programmazione promette velocità, produttività e automazione. Ma dietro questa promessa c’è un rischio concreto: un codice generato o modificato male...

Precision Strike Missile (PrSM): il missile di Precisione a Lungo Raggio

Il panorama della difesa globale ha subito una trasformazione radicale nel corso dell'ultimo decennio, passando da operazioni di contro-insurrezione a una competizione tra grandi...

Il Pentagono accelera su THAAD: la corsa per blindare il cuore dello scudo antimissile

Il Pentagono ha firmato un nuovo accordo con BAE Systems e Lockheed Martin per quadruplicare la produzione dei sensori di guida del sistema THAAD,...

L’ornitorinco di Tokyo: EC-2 Stand-Off Electronic Warfare Aircraft arma invisibile nella guerra elettronica

Il 17 marzo 2026, da una pista della base aerea di Gifu, in Giappone, un aereo dall'aspetto improbabile ha preso quota per la prima...

Opzione militare terrestre USA contro l’Iran: dossier operativo-tattico

A marzo 2026 il dispositivo militare statunitense nel Golfo Persico e nel teatro mediorientale ha completato l'accumulo delle forze necessarie per condurre operazioni di...