HomeAttualitàGli Stati Uniti ritirano le accuse contro Meng Wanzhou di Huawei

Gli Stati Uniti ritirano le accuse contro Meng Wanzhou di Huawei

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha ritirato tutte le accuse contro la dirigente di Huawei Meng Wanzhou, che è trattenuta dal Canada su mandato degli Stati Uniti accusata relativamente alle sanzioni iraniane da quasi tre anni.

Meng, aveva combattuto legalmente contro l’estradizione negli Stati Uniti mentre Ottawa stava lottando con il presunto arresto di ritorsione da parte della Cina di due cittadini canadesi.

Il Dipartimento di Giustizia ha dichiarato che è stato completato il periodo dell’accordo senza violarlo, quindi le accuse sono state completamente ritirate.

Il caso è diventato una spina dorsale nelle relazioni tra Cina e Canada e Stati Uniti.

Meng, figlia cinquantenne di Ren Zhengfei, il miliardario fondatore del colosso cinese delle telecomunicazioni, era il chief financial officer di Huawei quando è stata arrestata a Vancouver nel dicembre 2018.

Gli Stati Uniti avevano chiesto il suo arresto per frode telematica e inganno alla banca HSBC, in relazione ai suoi presunti sforzi per nascondere le violazioni delle sanzioni statunitensi contro l’Iran da parte dell’affiliata di Huawei Skycom.

Nello stesso periodo in cui Meng è stata tenuta agli arresti domiciliari, Washington ha intensificato una campagna contro l’uso delle apparecchiature Huawei negli Stati Uniti e nei Paesi alleati, affermando che l’utilizzo di questi prodotti portava gravi minacce alla sicurezza.

Nel frattempo la Cina ha arrestato e trattenuto due canadesi, l’ex diplomatico Michael Kovrig e l’uomo d’affari Michael Spavor, forzando i colloqui su quella che è stata definita “diplomazia in ostaggio”.

L’accordo sul rinvio dell’azione penale da parte degli Stati Uniti e il rilascio e il rimpatrio di Meng e dei due canadesi sono giunti dopo una serie di azioni strettamente organizzate nel settembre dello scorso anno.

Ma ciò non ha posto fine alla pressione degli Stati Uniti per escludere Huawei, uno dei maggiori fornitori mondiali di reti e tecnologia 5G, dai mercati e dai sistemi degli alleati.

Le autorità statunitensi affermano che le apparecchiature Huawei potrebbero fornire all’apparato di intelligence cinese un accesso backdoor alle reti di telecomunicazioni dei rivali.

Gli Stati Uniti hanno vietato l’uso delle apparecchiature Huawei in uso governativo e ne hanno scoraggiato l’uso nel mercato commerciale.

Nel maggio di quest’anno il Canada ha bandito le apparecchiature Huawei dalla sua rete 5G.

Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux, approfondendo sempre di più il settore di sviluppo e ingegneria software, collaborando con aziende statunitensi. Contemporaneamente, avvia e amplia studi sulla comunicazione e sul comportamento sociale e della comunicazione non verbale. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano, che sfociano nella specializzazione in intelligenza artificiale. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Nel 2004, osserva lo sviluppo dei social network e di una nuova fase del citizen journalism, e si rende conto che le aziende necessitano di nuovi metodi per veicolare i contenuti. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto di Web Reputation della madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Arena-M lo scudo di Mosca che doveva rendere invincibili i carri armati russi

Un T-72B3A avanza lentamente nei pressi di Maiak, nel Donetsk. Sulla torretta spicca una corona di sensori e piccoli lanciatori: è l'Arena-M, il sistema...

Il Patto della Mecca e il debutto turco da protagonista

Come l'accordo tra Riad, Ankara e Islamabad ridisegna gli equilibri del Medio Oriente e perché la Turchia non potrà davvero essere la nuova America...

Putin mette alla prova la NATO tra cyberattacchi, droni

Da Washington arriva un allarme che rimescola gli equilibri della sicurezza euro-atlantica. Secondo nuovi rapporti dell'intelligence statunitense citati dal Wall Street Journal, il presidente...

Ceuta, la breccia giuridica che ha aperto la porta a un’ondata migratoria senza precedenti

Ceuta, l'enclave spagnola incastonata sulla costa settentrionale del Marocco, sta vivendo tra il 29 e il 31 luglio 2026 la crisi migratoria più grave...

AI generativa e AI agentica: qual è la differenza e perché cambierà il nostro rapporto con la tecnologia

L’intelligenza artificiale generativa crea testi, immagini e codice quando riceve un comando. L’AI agentica, invece, può analizzare un obiettivo, elaborare un piano e compiere...

Odissea di Nolan diventa un’esca per falsi streaming che rubano dati e carte 

Siti in più lingue promettono la visione gratuita del film di Christopher Nolan, ma conducono a moduli che raccolgono credenziali personali e informazioni bancarie.  La...

Morte Fakir a Bologna: corteo al Pilastro, video e inchiesta

Una settimana dopo la morte di Abderrahim Fakir, Bologna torna in piazza. Nel pomeriggio di domenica 26 luglio il quartiere Pilastro ospita il corteo...

GPT-Red: l’IA di OpenAI che attacca ChatGPT per renderlo più sicuro

OpenAI ha sviluppato un’intelligenza artificiale specializzata nell’attaccare altri modelli di intelligenza artificiale. Si chiama GPT-Red e il suo compito è individuare vulnerabilità, sperimentare nuove...

Vulnerabilità WordPress “wp2shell” trovata da ChatGpt

Un bug scoperto da un ricercatore (e da un’IA) La vulnerabilità “wp2shell” nasce dall’indagine di Adam Kues, ricercatore di sicurezza presso Assetnote / Searchlight Cyber,...