29 Novembre 2025
HomeAttualitàIsraele e le demolizioni delle case per ritorsione. Ma serve davvero?

Israele e le demolizioni delle case per ritorsione. Ma serve davvero?

I soldati israeliani hanno raso al suolo la casa di Eslam Froukh, un palestinese accusato di aver compiuto un paio di attentati mortali alla fermata dell’autobus di Gerusalemme l’anno scorso. Subito dopo che sono scoppiate le esplosioni in questo quartiere normalmente tranquillo del centro di Ramallah, sono scoppiati scontri tra palestinesi e soldati israeliani.

GUARDA IL VIDEO DELL’ESPLOSIONE DELLA CASA

Israele ha demolito 27 case di sospetti e condannati terroristi dall’inizio del 2022 di cui 10 già quest’anno. Al ritmo attuale, sarebbe il maggior numero di demolizioni dal 2016, la fine del l'”intifada dei coltelli”, quando i palestinesi compirono attacchi mortali usando coltelli, automobili e altre armi non convenzionali.

Israele afferma che le demolizioni di case servono a una più ampia strategia di deterrenza, in un momento in cui gli attacchi terroristici sono di nuovo in aumento.

I palestinesi hanno ucciso almeno 48 persone in Israele e in Cisgiordania nell’ultimo anno e mezzo. Ma alcuni esperti di sicurezza affermano che la strategia è controproducente, in quanto alimenta il ciclo della violenza piuttosto che contenerlo. E i difensori dei diritti umani condannano la pratica come una punizione collettiva e una violazione del diritto internazionale.

Le demolizioni delle case hanno ispirato la rabbia tra i palestinesi, e hanno aumentato le adesioni ad Hamas, Jihad islamica e altri gruppi armati, che spesso si presentano alla porta di famiglie rimaste senza casa, offrendo di pagare per la ricostruzione e ottenere sostegno politico.

L’ex giudice della Corte Suprema israeliana Menachem Mazuz ha affermato che lo scopo della tattica era “placare l’opinione pubblica”, anche se “la leadership è anche consapevole che questo non è ciò che impedirà il prossimo atto di terrore”. Il Dipartimento di Stato americano lo ha definito “controproducente per la causa della pace”.

Mentre il governo israeliano di estrema destra promette di espandere e intensificare la pratica, molti critici affermano che il suo vero scopo non è l’antiterrorismo, ma la demagogia politica, intesa a soddisfare i collegi elettorali che chiedono qualcosa – qualsiasi cosa – in risposta a letali, brutali, attacchi spesso scioccanti.

Danny Yotam, l’ex capo del Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana, ha affermato che il paese fa affidamento sull’intelligence, piuttosto che sulla deterrenza, per prevenire futuri attacchi. E mentre è un sostenitore delle demolizioni di case, ha affermato che affinché la pratica funzioni, deve essere applicata con “proporzionalità” – un concetto che secondo lui è assente dall’attuale governo israeliano.

L’opinione

Tutte le situazioni di guerra sono complesse da analizzare, è difficile dire cosa è giusto fare o cosa non è giusto, certo è che bisogna anche analizzare i risultati delle azioni che si portano avanti. Israele, se vuole diminuire gli attacchi da parte delle organizzazioni armate deve anche abbandonare l’idea che la vendetta sia la via giusta.

Da sempre si è vista la veridicità della frase “violenza chiama violenza”.
E’ questo quello a cui dovrebbe pensare Israele, capire che così non si arriva da nessuna parte e che il terrorismo non si fa fermare da azioni di rivalsa.
Il governo israeliano dovrebbe ragionare su questo punto.

Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Alessandro Trizio è un professionista con una solida expertise multidisciplinare, che abbraccia tecnologia avanzata, analisi politica e strategia geopolitica. Ora è Amministratore e Direttore Strategico del Gruppo Trizio, dirigendo il dipartimento di sicurezza informatica. La sua competenza si estende all'applicazione di soluzioni innovative per la sicurezza cibernetica e la risoluzione di criticità complesse.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Il terremoto anticorruzione continua a scuotere Kyiv mentre il mondo spinge per i negoziati

Le perquisizioni contro il capo di gabinetto di Zelenskyy aprono una nuova fase politica nel mezzo del conflitto. Mentre i partner occidentali chiedono trasparenza...

Le ultime parole di Putin scuotono il tavolo di pace per l’Ucraina

Nel suo intervento di fine novembre a Bishkek, il presidente russo rilancia la retorica, ormai ben nota, della resa territoriale come premessa di ogni...

Hezbollah, Dubai e l’ombra dell’Iran: la finanza invisibile che ridisegna il Medio Oriente

L’inchiesta del Wall Street Journal sui fondi iraniani trasferiti a Hezbollah attraverso Dubai apre una finestra su una delle infrastrutture più sensibili della sicurezza...

Sparatoria a Washington: l’attacco, reazione interna e il giro di vite sull’immigrazione afghana

Gli Stati Uniti rivedono le politiche migratorie dopo l’attacco che ha coinvolto membri della National Guard, sospendendo tutte le richieste di ingresso e visto...

Colpo di Stato in Guinea-Bissau: il giorno in cui i militari hanno spento le urne

Crisi istituzionale a Bissau: i militari rovesciano il presidente alla vigilia dell’annuncio dei risultati elettorali, chiudono le frontiere e impongono il coprifuoco. L’alba di...

Dossier. La riforma del consenso sessuale

L'evoluzione del Diritto Penale Sessuale e l'ancoraggio Italiano L'approvazione recente di una proposta di legge da parte della Camera dei deputati italiana, incentrata sull'introduzione del...

Xi Jinping pressa Trump su Taiwan: telefonata ad alta tensione nel Pacifico

Il presidente cinese Xi Jinping ha rilanciato con forza la questione di Taiwan in una recente telefonata con il suo omologo statunitense Donald Trump,...

Colloqui segreti ad Abu Dhabi: la mossa di Trump per la pace in Ucraina

Gli Stati Uniti hanno avviato colloqui di pace segreti con la Russia ad Abu Dhabi nel tentativo di porre fine alla guerra in Ucraina,...

Elezioni regionali 2025: il centrosinistra travolge al Sud, la Lega si conferma padrona del Veneto

Le urne di Campania, Puglia e Veneto hanno consegnato un verdetto che conferma le mappe politiche preesistenti ma offre numerosi spunti di riflessione per...