20 Aprile 2026
HomeAttualitàMicrosoft, Internet a 100 milioni di africani entro il 2025

Microsoft, Internet a 100 milioni di africani entro il 2025

Nuovo progetto di un big della tecnologia per portare Internet nelle zone poco coperte del mondo.

Microsoft ha annunciato i piani per portare l’accesso a Internet via satellite a 100 milioni di persone entro il 2025 in Africa, come parte degli sforzi per colmare il divario digitale con il mondo in via di sviluppo.

“Non c’è carenza di talenti, ma c’è un’enorme carenza di opportunità”, ha detto il presidente del colosso di Redmond, Brad Smith.

“È il continente più giovane del mondo con la popolazione in più rapida crescita, che dovrebbe crescere da 1,4 miliardi a quasi 1,7 miliardi entro il 2030”, aggiunge Teresa Huston, responsabile del settore tecnologia e responsabilità sociale.

L’espansione tecnologica avverrà attraverso il progetto Airband che interesserà la Repubblica Democratica del Congo e Nigeria ma anche Egitto, Senegal e Angola, “per fornire connessioni necessarie, spesso per la prima volta”, sottolinea Microsoft. Airband lavora attraverso partnership locali e regionali. Tra i progetti di Microsoft c’è pure quello di fornire Internet in Guatemala d Messico e nelle parti più remote degli Stati Uniti. Connesso a questo piano, anche quello di sostenere esperti di cybersicurezza che saranno sempre più necessari con una maggiore diffusione di Internet.

Da Meta-Facebook a Google, sono molti big della tecnologia che hanno avviato progetti per Internet in Africa. Queste due società, in particolare, sono alla guida dei maggiori programmi per la fibra ottica sotto gli oceani con decine di punti di approdo e una attivazione prevista per il 2023. Google ha anche annunciato a ottobre la sua prima cloud region africana, con sede nello Stato del Sudafrica. L’iniziativa fa parte di un investimento di 1 miliardo di dollari in cinque anni nel continente, dove è sbarcato per la parte cloud anche il servizio Amazon web services (Aws) e Microsoft Azure.

Giacomo Crosetto
Giacomo Crosettohttps://www.alground.com
Dopo anni impiegati nell'analisi forense e nelle consulenze per tribunali come perito, si dedica alla gestione dell'immagine digitale e alle tematiche di sicurezza per privati ed aziende
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Cacciamine classe Gaeta, dossier completo sui cacciamine italiani

La classe Gaeta è la spina dorsale delle capacità italiane di caccia alle mine navali e oggi rappresenta un asset strategico di prim'ordine nell'ambito...

Le decisioni politiche di Trump fanno guadagnare milioni a Trump

Operazioni anomale, crypto e vigilanza indebolita, il probabile insider trading di Donald TrumpDiciotto minuti prima dell'annuncio che fece rimbalzare Wall Street, qualcuno piazzò una...

Colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti: la partita più rischiosa di Trump

La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele è entrata in una fase nuova, più diplomatica solo in apparenza. A Islamabad, mentre si prepara...

Iran. Trump accetta la tregua

Donald Trump ha annunciato una tregua di due settimane con l’Iran poche ore prima della scadenza che aveva imposto a Teheran, trasformando una crisi...

Chi chiude lo Stretto, chiude il Mondo. Analisi dei passaggi Marittimi Globali

Prodotto da un'analisi geopolitica di intelligence sui flussi energetici globali, rotte marittime e vulnerabilità strategiche. Fonti: EIA, IMF, Lloyd's List, Dallas Federal Reserve, Reuters,...

Dossier Tecnico Militare: EA-18G Growler

L'EA-18G Growler rappresenta l'apice tecnologico attuale nel dominio dell'Airborne Electronic Attack (AEA), fungendo da pilastro insostituibile per le operazioni aeree moderne in ambienti contestati....

Se lo Stato d’Israele scomparisse cosa succederebbe?

L'architettura geopolitica del Medio Oriente contemporaneo poggia su un equilibrio precario di forze in cui lo Stato d'Israele agisce non solo come attore sovrano,...

Claude Code leak: rivelate 512.000 righe di codice

Il codice sorgente di Claude Code è stato accidentalmente esposto tramite npm: ecco cosa è emerso sulle funzioni nascoste, sugli agenti autonomi e sull’architettura...

Pay2Key, il ransomware iraniano che torna a colpire

Pay2Key non è solo un nome che ricompare nel sottobosco del cybercrime. È un caso che racconta come il ransomware possa diventare uno strumento...