28 Febbraio 2026
HomeGuide SicurezzaMinds. Così funziona il Social network anonimo, anti Facebook

Minds. Così funziona il Social network anonimo, anti Facebook

La sfida a Facebook è stata lanciata: Minds.com, è un social network anonimo per garantire la privacy, sostenuto dal gruppo di attivisti di Anonymous. un progetto che era nell’aria ormai da qualche anno, è stato lanciato in questi giorni con l’obiettivo di assicurare a tutti i suoi utenti la più completa riservatezza, attraverso una criptazione avanzata dei messaggi fra gli utenti e un nuovo meccanismo che andrà a massimizzare la visibilità degli utenti più attivi.

Minds.com, il primo Social Network Open Source per la privacy degli utenti.
Minds.com, il primo Social Network Open Source per la privacy degli utenti.

Minds. Così funziona il Social network anonimo, anti Facebook

A battezzare il nuovo Social è stato il suo creatore Bill Ottman, impegnato da tempo a progettare il codice Open Source della nuova piattaforma Minds.com. A differenza di Facebook, che rappresenta un sistema chiuso pre-confezionato, il codice sorgente di Minds.com è a completa disposizione della community di utenti: in questo modo sviluppatori, professionisti e persino hacker potranno testare il Social e proporre migliorie, attraverso un meccanismo di continua verifica e correzione del codice.

Obiettivo: impedire ad aziende, inserzionisti, governi e agenzie di “spiare” i dati personali immessi dagli utenti di Minds.com, arginando così il business legato alla compravendita a fini commerciali di dati, abitudini di navigazione e preferenze degli utenti. “Molte aziende, nei loro Social, asseriscono di tutelare la privacy degli utenti mediante algoritmi crittografici proprietari, che nessuno potrà mai verificare – ha spiegato Ottman attraverso le pagine di Minds.com – l’effettivo livello di privacy di un Social è verificabile solo quando il codice sorgente è open, in modo tale che tutti possano confutarne l’effettiva efficacia”.

Minds.com, diversamente dagli altri Social la visibilità degli utenti dipenderà dal loro grado di attività.
Minds.com, diversamente dagli altri Social la visibilità degli utenti dipenderà dal loro grado di attività.

Minds.com, nessuna pubblicità e maggiore visibilità per gli utenti più attivi

Il riferimento, tutt’altro che velato, è rivolto al Social numero uno al mondo che ha costruito, in questi anni, la propria fortuna attorno all’aspetto commerciale delle pagine. Le inserzioni sponsorizzate fanno infatti leva sulle preferenze degli utenti, che vengono targettizzati e catalogati in modo da risultare facilmente raggiungibili da inserzioni a pagamento e contenuti pubblicitari pubblicati da terzi. Un sistema che, in Minds.com, non verrà previsto.

La visibilità degli utenti, nel nuovo social, sarà direttamente proporzionale al loro grado di “attività”: più contenuti verranno postati, maggiore sarà la loro diffusione tra gli utenti di Minds.com. Ad ogni contenuto postato verrà quindi assegnato un punteggio che andrà a incrementare il ranking dell’utente: più punti si otterranno, maggiore sarà la visibilità dei contenuti su Minds.com. Il meccanismo, quindi, andrà ad avvantaggiare gli utenti maggiormente attivi a discapito di quelli più pigri, che si limitano magari a linkare o condividere contenuti pubblicati da terzi. In questa logica, ovviamente, non sarà possibile sponsorizzare contenuti a pagamento.

Minds.com, Anonymous annuncia la collaborazione con il nuovo Social.
Minds.com, Anonymous annuncia la collaborazione con il nuovo Social.

Minds.com, in arrivo l’aiuto degli hacker di Anonymous

Il progetto lanciato è ambizioso: portare la libertà informatica in un mondo complesso come quello dei Social Network, oggi dominato dalle multinazionali e dal denaro. La sfida, logicamente, ha suscitato sin da subito il vivo interesse degli hacker-attivisti di tutto il mondo e in particolare di Anonymous, fra le più grandi comunità di attivisti che dal 2003 persegue progetti a livello globale iniziative volte alla cyber-libertà degli utenti e, più in generale, a un mondo più equo basato sulla parità di diritti fra gli individui.

Anonymous chiama a raccolta hacker, programmatori e designer in tutto il mondo – si legge sulla pagina Facebook del gruppo – vogliamo lavorare sul codice di Minds.com per costruire insieme un servizio che possa essere di tutti, un progetto realizzato dal popolo per il popolo”. Formato da cellule attive in tutto il mondo come “libere coalizioni di abitanti della Rete”, Anonymous ha al suo attivo centinaia di attacchi informatici e azioni di protesta volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche sociali, economiche, politiche e culturali, attraverso operazioni di hacking di siti istituzionali, governativi o privati.

Minds.com, il codice Open Source potrà essere costantemente migliorato dagli sviluppatori e dalla community
Minds.com, il codice Open Source potrà essere costantemente migliorato dagli sviluppatori e dalla community

Minds.com: l’inizio di una nuova era per i Social?

La sfida è ambiziosa: un progetto senza fini di lucro, destinato a premiare gli utenti esclusivamente in base alla loro attività e alla “qualità” dei contenuti pubblicati, senza pubblicità o compravendita di dati sensibili degli utenti. In parole povere, un sistema Open Source capace di blindare la privacy delle singole persone, con un servizio di instant messaging criptato e a prova di spioni. Troppo avveniristico? Forse, ma nel frattempo Minds.com è già realtà, con un sito e App scaricabili dai principali store di Android e IOs.

E, soprattutto, con l’appoggio di uno fra i maggiori collettivi di hacktivisti del mondo. Difficile ad oggi dire quali saranno le potenzialità di questo Social Network, ultimo arrivato in un mercato dominato da colossi mondiali utilizzati da miliardi di persone nel mondo. L’unica cosa certa, è che Minds.com ha portato un primo scossone, una ventata di aria nuova: starà agli utenti recepire o meno la novità, decretando il successo o il fallimento di questo progetto appena varato.

Roberto Bonfatti
Roberto Bonfattihttps://www.alground.com/origin
Giornalista, copywriter, scrittore per passione. Da anni seguo con interesse il mondo dell'IT, con un occhio sul mondo e uno sulla mia tastiera.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Ucraina. La guerra che Putin non riesce a vincere

La guerra in Ucraina entra nel quarto anno: perché la vittoria russa non è affatto scontata  Il 24 febbraio 2026 segna il quarto anniversario dell'invasione...

Il Messico all’indomani di “El Mencho”: tra assedio dei cartelli e pressione degli Stati Uniti

Un’operazione “storica” che apre una nuova fase L’uccisione di Nemesio Rubén Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, segna uno spartiacque nella guerra messicana contro i...

USA-Iran, la macchina da guerra americana si prepara alle porte dell’Iran

Gli Stati Uniti hanno schierato oltre 50 caccia, due portaerei, sottomarini e sistemi antimissile in Medio Oriente. È il più grande ammassamento di forza...

Israele sta ridisegnando la Cisgiordania

Tra l’8 e il 19 febbraio 2026 Israele ha approvato un pacchetto di misure su terre, acqua, siti archeologici e luoghi sacri in Cisgiordania....

Come il furto dei dati di 5.000 agenti Digos aggrava il fronte tra Italia e Cina

Nel silenzio dei data center governativi, tra il 2024 e il 2025, qualcuno è entrato nelle reti del Viminale senza farsi notare. Non ha...

Chrome sotto assedio: oltre 300 estensioni malevole spiano 37 milioni di utenti

Più di 300 estensioni Chrome usate per spiare gli utenti. È l’immagine che emerge da una nuova indagine di sicurezza: add‑on apparentemente innocui, spesso...

Cina, Iran, Russia e Corea del Nord stanno assediando il cuore dell’industria della difesa globale

Secondo una nuova ricostruzione di Google Threat Intelligence Group, l’industria della difesa globale è sottoposta a un assedio silenzioso ma costante da parte di...

Gli Stati Uniti accusano la Cina di un test nucleare segreto

Pechino nega e rilancia le critiche a Washington. Sullo sfondo, la promessa di Donald Trump di riportare gli Stati Uniti all’era delle prove atomiche...

Trump disse che avrebbe fermato Putin in una settimana, e invece.

Donald Trump ha promesso più volte di poter mettere fine alla guerra in Ucraina «in 24 ore». Da quando è tornato alla Casa Bianca,...