14 Aprile 2026
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Subway Surfers: poca privacy per i troppi permessi richiesti

Se siete appassionati di Subway Surfers, una delle app videoludiche più in voga sugli store Apple e Android con centinaia di milioni di download all’attivo, fate attenzione. Dietro alle tavole da “surf” e all’irresistibile stile cartoon di livelli e personaggi, tra i vari permessi che l’App richiede all’utente per funzionare figurano alcune richieste che potrebbero ledere la vostra privacy in maniera evidente.

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La schermata dei permessi sullo store di Android

Qualche esempio? Partiamo dalla versione per Android disponibile su Google Play Store analizzando tutti gli elementi del dispositivo cui il gioco ha accesso:
Acquisti in-app: permette a Subway Surfer di effettuare acquisti direttamente dalla app installata (utili per i vari potenziamenti del gioco);
Cronologia App e dispositivo: fornisce libera visualizzazione di alcune informazioni personali, come l’elenco delle attività eseguite sul dispositivo smartphone o tablet in uso, le app installate, la cronologia di navigazione e i segnalibri dell’utente;
Identità: permette al gioco di visualizzare gli account associati al dispositivo e i dati profilo dell’utente;
Elementi multimediali: consente alla App di visualizzare e utilizzare immagini, video, registrazioni e file audio presenti sia all’interno della memoria principale, sia in quella esterna;
ID dispositivo: permette a Subway Surfer di accedere alla numerazione telefonica del dispositivo e ai relativi ID associati;
Informazioni sulle chiamate: garantisce libero accesso allo stato del telefono, determinando se una chiamata è attiva e fornendo le numerazioni connesse alle singole conversazioni;
Informazioni sulla connessione Wi-Fi:  visualizza lo stato della connessione Wi-Fi (attiva o spenta) e i nomi dei dispositivi connessi;
Download di file senza notifica;
Ricezione dati da internet;
Accesso di rete completo;
Controllo licenza Google Play;
Visualizzazione delle connessioni di rete.

subway2Passiamo ora alla versione per iOS, scaricabile gratuitamente dallApp Store: qui i permessi sono simili ma viene specificato nel dettaglio l’utilizzo che l’azienda può fare dei nostri dati personali.
Analisi del dispositivo in uso: attraverso i servizi di analisi forniti da Flurry Analytics e Mobclix Analytics, Subway Surfer può collezionare dati dettagliati sulle abitudini dei videogiocatori, sugli ID Apple dei dispositivi in uso, sulla geolocalizzazione dell’utente e sui suoi dati anagrafici (nome, sesso, data di nascita, città di residenza);

Accesso al calendario, con visualizzazione degli eventi, delle scadenze, etc…;
Visualizzazione di contenuti pubblicitari;
Tracciamento GPS della posizione dell’utente continuativo o per periodi di tempo limitati, anche quando l’applicazione Subway Surfer non è in esecuzione (in questo caso, al primo utilizzo viene mostrata una schermata di consenso al tracciamento e all’acquisizione dei dati di posizione);
Accesso all’account Facebook per la condivisione con gli amici di aggiornamenti, dati, immagini, livelli di gioco raggiunti.

In entrambi i casi, consultando le note di privacy presenti sul sito dello sviluppatore, si può avere un’idea molto precisa di come i dati raccolti vengano utilizzati da Kiloo e dalle società connesse al funzionamento di Subway Surfer. Ogni dato, si legge nel documento della privacy, viene utilizzato internamente per finalità di miglioramento della App di gioco, per l’invio di sondaggi e di offerte commerciali legate allo sviluppatore e per migliorare l’esperienza videoludica degli utenti.

Rassicurazioni che, tuttavia, non cambiano la sostanza dei fatti: i permessi e le informazioni personali dell’utente richieste da questa popolarissima App appaiono sproporzionati per un semplice videogioco, esponendo una grande mole di dati sensibili (fra cui nome, account Facebook, indirizzo mail, posizione GPS e via discorrendo) a un’evidente invasione della privacy personale.

Roberto Bonfatti
Roberto Bonfattihttps://www.alground.com/origin
Giornalista, copywriter, scrittore per passione. Da anni seguo con interesse il mondo dell'IT, con un occhio sul mondo e uno sulla mia tastiera.
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