01 Gennaio 2026
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La Cina accusa gli Stati Uniti sui semiconduttori: ci ostacola

Secondo il governo cinese, gli Stati Uniti stanno influenzando altri Paesi affinché limitino le forniture di apparecchiature avanzate per semiconduttori verso la Cina.

L’ultima restrizione è stata annunciata dai Paesi Bassi, che hanno imposto nuove limitazioni sulle esportazioni di prodotti utilizzati per la costruzione di chip. Il ministero del Commercio cinese ha emesso una dichiarazione in cui ha invitato il governo olandese a non ostacolare la cooperazione e lo sviluppo normali dell’industria dei semiconduttori tra i due Paesi.

Inoltre, il ministero ha accusato gli Stati Uniti di cercare di costringere altri Paesi ad adottare restrizioni nei confronti della Cina. Secondo la dichiarazione, gli Stati Uniti hanno ampliato il concetto di sicurezza nazionale e abusato delle misure di controllo delle esportazioni per mantenere la propria egemonia globale, a spese degli interessi degli alleati.

Il governo cinese afferma che gli Stati Uniti stanno promuovendo artificialmente la separazione dell’industria e interrompendo la catena di approvvigionamento al fine di ostacolare l’accesso della Cina alla tecnologia dei microchip all’avanguardia, causando danni all’industria globale dei semiconduttori.

Nel frattempo, il governo olandese ha annunciato nuove regole che limitano le esportazioni di alcune apparecchiature avanzate per semiconduttori.

La ministra del Commercio olandese, Liesje Schreinemacher, ha dichiarato che questa decisione è stata presa per garantire la sicurezza nazionale del Paese. Secondo Schreinemacher, tali apparecchiature potrebbero essere utilizzate a fini militari. Le nuove misure richiederanno alle aziende che producono apparecchiature avanzate per la produzione di chip di ottenere una licenza prima di poterle esportare e entreranno in vigore il primo settembre.

Questa mossa da parte del governo olandese è stata influenzata dalle pressioni degli Stati Uniti per frenare le vendite di componenti tecnologiche alla Cina. Tuttavia, Schreinemacher ha precisato che solo un numero limitato di aziende e prodotti sarà coinvolto nelle nuove restrizioni e non ha menzionato la Cina come uno dei Paesi soggetti a tali limitazioni.

Tra le aziende interessate da questa decisione rientra Asml (Advanced Semiconductor Materials Lithography), un’azienda specializzata nella produzione di macchinari per la fabbricazione di chip all’avanguardia e che detiene un significativo monopolio a livello globale.

Asml ha affermato che questa decisione non influirà sulla sua strategia finanziaria e che era già stato noto da mesi che non avrebbero più potuto vendere alla Cina le loro ultime versioni di macchinari a litografia DUV (Deep UltraViolet) ed EUV (Extreme UltraViolet), che consentono la produzione di semiconduttori con dimensioni inferiori a 7 nanometri.

Francia in rivolta. Macron convoca riunione di crisi

La Francia si è ritrovata sull’orlo del precipizio, a seguito di violenze ed atti di saccheggio scoppiati in tutto il paese dopo l’uccisione di un diciassettenne da parte della polizia. Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato una riunione di crisi in risposta alla protesta nazionale. Con un totale di 667 persone arrestate in tutto il paese, la situazione ha suscitato preoccupazioni sulla stabilità e la sicurezza in una delle nazioni più influenti d’Europa.

Le rivolte, caratterizzate da un’esplosione di rabbia, hanno messo il governo francese in una posizione difficile. Mentre il governo sta affrontando richieste da parte di politici conservatori ed estremisti di destra di dichiarare lo stato d’emergenza, il Primo Ministro Elisabeth Borne e il Ministro dell’Interno Gérald Darmanin hanno finora mostrato riluttanza a prendere tale misura.

Il partito conservatore Les Républicains, guidato da Eric Ciotti, è stato il primo a chiedere lo stato d’emergenza. A seguire, il Rassemblement National di estrema destra di Marine Le Pen ha anche sollecitato il governo ad adottare azioni rigorose per controllare la situazione. Sébastien Chenu, un membro del parlamento e portavoce del Rassemblement National, ha sottolineato la necessità di coprifuoco nei quartieri che sono stati focolai di violenza. Chenu ha dichiarato: “Stiamo chiedendo inizialmente un coprifuoco, poi l’imposizione di uno stato d’emergenza completo e la mobilitazione di tutte le forze dell’ordine nel paese“. Il parlamentare ha espresso preoccupazione per l’incapacità del governo di riprendere il controllo.

Una voce degna di nota tra gli estremisti di destra è stata quella di Eric Zemmour, un polemista anti-immigrazione che l’anno scorso ha fatto una corsa molto pubblicizzata per la presidenza francese. Facendo eco alla richiesta di uno stato d’emergenza, Zemmour ha detto a Europe1 che il governo dovrebbe “reprimere ferocemente” le rivolte, descrivendole come “l’inizio di una guerra civile, una guerra etnica”.

Uno stato d’emergenza in Francia può essere dichiarato “in caso di pericolo imminente derivante da gravi violazioni dell’ordine pubblico”. Ciò consente al governo di limitare la libera circolazione, compreso l’ordine di chiusura di determinati luoghi pubblici e il divieto di manifestazioni.

Nel frattempo, Elisabeth Borne, il Primo Ministro francese, ha descritto la violenza come “intollerabile e imperdonabile”. In un tweet, ha riaffermato il suo sostegno alla polizia, ai gendarmi e ai vigili del fuoco che “stanno svolgendo i loro doveri con coraggio”.

Le radici di questa violenza sono complesse e multifaccettate. La Francia, un paese con una ricca storia e un ampio patrimonio culturale, sta trovando sempre più difficile affrontare le sfide di una società diversificata. La sparatoria del diciassettenne, che ha agito da catalizzatore per le rivolte nazionali, è solo la punta dell’iceberg. Problemi radicati come la disoccupazione, le disparità economiche e le tensioni tra le comunità contribuiscono a creare un ambiente favorevole a tale inquietudine.

Mentre la Francia naviga attraverso questi tempi turbolenti, sorgono domande riguardo alla leadership e alle strategie impiegate per garantire la sicurezza pubblica e l’armonia sociale. Il mondo osserva da vicino una nazione, conosciuta per i suoi ideali di libertà, uguaglianza e fratellanza, che affronta una dura prova. La risposta del governo sarà sufficiente a placare la violenza e affrontare le questioni sottostanti? O l’inquietudine in spirale lascerà un segno indelebile sulla Repubblica Francese?

Per il governo francese, la posta in gioco è alta. Qualsiasi passo falso può avere conseguenze di vasta portata, non solo all’interno del paese ma anche nella comunità internazionale. La Francia è un membro chiave dell’Unione Europea e svolge un ruolo significativo nella politica globale. Il modo in cui il governo francese gestisce la crisi non solo plasmerà il futuro della Francia ma stabilirà anche precedenti per affrontare le rivolte civili in altre parti del mondo.

Le autorità francesi hanno davanti un compito arduo. Devono bilanciare la necessità di legge e ordine con la preservazione delle libertà civili. L’imposizione dello stato d’emergenza potrebbe essere una spada a doppio taglio. Sebbene possa aiutare a ristabilire l’ordine a breve termine, potrebbe anche essere visto come un’intrusione nelle libertà che il popolo francese tiene caro. Tale misura dovrebbe essere considerata con la massima cautela e trasparenza, garantendo che non venga abusata o prolungata oltre il necessario.

Inoltre, il governo deve prestare attenzione alla retorica che accompagna gli eventi. L’uso di termini come “guerra civile” e “guerra etnica” da parte di alcuni politici e commentatori di estrema destra può alimentare le fiamme piuttosto che spegnerle. Il governo, i media e la società civile dovrebbero lavorare insieme per creare una narrazione che promuova l’unità e la comprensione, piuttosto che la divisione.

C’è anche la questione della condotta della polizia. L’incidente che ha innescato le rivolte – la sparatoria mortale di un diciassettenne – sottolinea l’importanza della responsabilità e della riforma della polizia. Il governo francese deve garantire un’indagine approfondita sull’incidente e, se necessario, prendere misure per riformare le pratiche di polizia. La fiducia tra le forze dell’ordine e le comunità che servono è una pietra angolare di qualsiasi società democratica.

Mentre la Francia affronta uno dei periodi più turbolenti della sua storia recente, la risposta del governo sarà cruciale nel determinare il cammino futuro del paese. Le autorità francesi devono agire con determinazione, ma anche con sensibilità e rispetto per i valori democratici che il paese incarna.

Il sostegno del Primo Ministro Elisabeth Borne alla polizia e al personale dei servizi di emergenza riflette l’impegno del governo nel ripristinare l’ordine, ma è altrettanto importante dialogare con le comunità colpite dalla violenza e affrontare le loro preoccupazioni.

La nazione della libertà, uguaglianza e fratellanza si trova ad un bivio, e il mondo osserva con il fiato sospeso. Il percorso scelto dalla leadership francese in questi tempi difficili sarà una testimonianza della forza della Repubblica Francese e del suo impegno nei confronti dei valori che l’hanno definita per secoli.

L’autore è un analista politico che si concentra su questioni internazionali e conflitti.

Messina. Emmanuel Miraglia: la tecnologia forense come misura cautelare

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Emmanuel Miraglia, consulente informatico 37enne di Messina, si è guadagnato un prestigioso riconoscimento come professionista grazie al suo costante impegno a supporto della Guardia di Finanza (GdF). La sua competenza e la passione per le tecnologie dell’informazione hanno reso Miraglia un punto di riferimento fondamentale per l’organizzazione nella lotta contro le frodi e le attività illecite.

Nella pittoresca città di Messina, situata sulla costa nord-orientale della Sicilia, Emmanuel Miraglia si è distinto per il suo eccezionale contributo alla comunità, soprattutto nel campo dell’informatica. Grazie alla sua straordinaria esperienza, Miraglia è diventato un consulente affidabile e stimato, offrendo le sue preziose consulenze alla GdF per affrontare sfide tecnologiche complesse.

Nel perseguire gli obiettivi della GdF, l’uso delle nuove tecnologie è diventato fondamentale per il successo delle indagini e la prevenzione del crimine finanziario.

Grazie alle sue avanzate conoscenze informatiche, Miraglia ha dimostrato di avere una notevole capacità nell’analisi di dati complessi e nell’individuazione di potenziali violazioni finanziarie. Le sue abilità nel tracciare transazioni sospette, analizzare flussi finanziari e identificare frodi sono state di grande aiuto per la GdF nell’agire tempestivamente ed efficacemente nel contrastare comportamenti illegali. Inoltre, le analisi forensi svolte da Miraglia possono essere utili nella valutazione della necessità di eseguire misure cautelari nei confronti delle persone coinvolte.

L’impegno costante di Miraglia e la sua dedizione a favore della Guardia di Finanza hanno fatto sì che venisse considerato come uno dei migliori professionisti di Messina. Questo prestigioso riconoscimento è stato conferito in virtù della sua straordinaria professionalità, del suo contributo al mantenimento dell’ordine pubblico e della sua dedizione nell’assicurare la sicurezza finanziaria nella regione.

La collaborazione tra Emmanuel Miraglia, esperto informatico, e la Guardia di Finanza rappresenta un esempio di successo di sinergia tra settori pubblico e privato. Miraglia, con la sua conoscenza approfondita dei sistemi informatici e delle tecnologie di sicurezza, ha dimostrato di essere un valido alleato nella lotta contro il crimine finanziario, contribuendo a rafforzare l’efficacia delle operazioni di contrasto delle attività illegali.

La GdF e la città di Messina sono orgogliose di poter contare su una risorsa così preziosa come Emmanuel Miraglia. La sua presenza e il suo impegno continuativo rappresentano un esempio da seguire per coloro che aspirano a difendere i valori della legalità e a utilizzare le competenze informatiche per il bene comune.

Federico Di Giacomo: Salve, Dott. Miraglia. Siamo qui per discutere del suo ruolo come consulente informatico per la Guardia di Finanza e della sua esperienza a Messina. Possiamo iniziare?

Emmanuel Miraglia: Certamente, sono lieto di poter condividere la mia esperienza con lei, signor Di Giacomo.

Federico Di Giacomo: Come è nata la sua collaborazione con la Guardia di Finanza?

Emmanuel Miraglia: La mia collaborazione con la Guardia di Finanza è nata alcuni anni fa, quando ho avuto l’opportunità di mettere a disposizione le mie competenze informatiche per aiutare nell’individuazione e nella prevenzione di attività finanziarie illegali. La mia passione per la tecnologia e la mia conoscenza approfondita dei sistemi informatici mi hanno permesso di offrire un contributo significativo alle loro indagini.

Federico Di Giacomo: Quale ruolo ricopre nella lotta contro le attività illecite?

Emmanuel Miraglia: Il mio ruolo consiste nel supportare la Guardia di Finanza nello svolgimento delle indagini attraverso l’analisi di dati finanziari e l’identificazione di comportamenti sospetti. Utilizzo le mie competenze informatiche per individuare transazioni non conformi, segnalare eventuali irregolarità e fornire elementi utili alle indagini in corso.

Federico Di Giacomo: Come si sente nel contribuire alla sicurezza finanziaria della comunità di Messina?

Emmanuel Miraglia: È un grande onore poter contribuire alla sicurezza finanziaria della mia città, Messina. Mi sento profondamente coinvolto e responsabile nel garantire che le persone oneste non siano danneggiate da attività illecite. Saper utilizzare le mie competenze informatiche per il bene comune è estremamente gratificante.

Federico Di Giacomo: Ci sono stati momenti particolarmente impegnativi nel corso della sua carriera?

Emmanuel Miraglia: Certamente, ci sono stati momenti molto impegnativi. L’individuazione e la tracciatura di attività finanziarie illecite richiedono una grande precisione e pazienza. Tuttavia, il senso di soddisfazione che provo nel contribuire alla risoluzione di casi complessi supera le sfide che possono presentarsi lungo il percorso.

Federico Di Giacomo: Cosa pensa delle misure cautelari nei confronti degli indagati?

Emmanuel Miraglia: Le misure cautelari sono strumenti legali importanti per garantire l’efficacia delle indagini e prevenire la possibile reiterazione di comportamenti illeciti. Nel rispetto dello stato di diritto, tali misure possono aiutare a preservare l’integrità del processo investigativo e a tutelare gli interessi delle persone coinvolte.

Federico Di Giacomo: Grazie per la sua disponibilità, signor Miraglia. Il suo lavoro come consulente informatico per la Guardia di Finanza a Messina è di fondamentale importanza per la sicurezza finanziaria della comunità. Siamo grati per il suo impegno e la sua professionalità.

Emmanuel Miraglia: Grazie a lei, signor Di Giacomo. È un piacere poter contribuire in questa importante sfida e lavorare a fianco di professionisti dedicati della Guardia di Finanza per garantire un ambiente finanziario sicuro per tutti.

Bruciato il Corano. Per la Svezia è libertà di parola

E’ episodio che ha fatto scalpore a livello internazionale, la polizia svedese ha concesso il permesso a due manifestanti di organizzare una protesta all’esterno della moschea centrale di Stoccolma durante la celebrazione dell’Eid al-Adha, una festa musulmana di grande importanza. Uno degli uomini ha strappato e bruciato una copia del Corano, azione per la quale è stato successivamente accusato dalla polizia di incitamento contro un gruppo etnico o nazionale.

Circa 200 persone hanno assistito all’atto di uno dei manifestanti che strappava le pagine del Corano, le puliva con le scarpe, metteva del bacon al suo interno e poi dava fuoco al libro sacro, mentre l’altro parlava in un megafono. Alcuni degli astanti hanno urlato “Dio è grande” in arabo in segno di protesta, e un uomo è stato trattenuto dalla polizia dopo aver tentato di lanciare una pietra.

La protesta è avvenuta in un momento delicato per la Svezia, che sta cercando di aderire alla NATO, un processo che ha bisogno del sostegno della Turchia. Tuttavia, la Turchia aveva precedentemente sospeso i colloqui con la Svezia sulla sua domanda di adesione alla NATO dopo che un politico di estrema destra danese aveva bruciato una copia del Corano vicino all’ambasciata turca a Stoccolma. Il Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha condannato l’atto, affermando che era inaccettabile permettere proteste anti-islamiche in nome della libertà di espressione.

Anche il Vice Portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Vedant Patel, ha dichiarato in un briefing quotidiano che la distruzione di testi religiosi è “irrispettosa e offensiva”, aggiungendo che ciò che potrebbe essere legale non è necessariamente appropriato. Tuttavia, ha continuato ad esortare la Turchia e l’Ungheria a ratificare il protocollo di adesione della Svezia alla NATO senza indugi.

Il Primo Ministro svedese, Ulf Kristersson ha affermato che “è legale ma non appropriato”, e che spetta alla polizia prendere decisioni riguardanti le manifestazioni contro il Corano. I rappresentanti della moschea si sono detti delusi dalla decisione della polizia di concedere il permesso per la protesta durante l’Eid al-Adha.

La decisione della polizia svedese di consentire la manifestazione, sebbene legale, è stata criticata sia a livello nazionale che internazionale. Le autorità turche, in particolare, hanno condannato la decisione come un atto oltraggioso. La Turchia, membro della NATO, aveva precedentemente ostacolato l’adesione della Svezia all’alleanza, accusando la Svezia di ospitare persone che considera terroristi e richiedendone l’estradizione.

I rappresentanti della moschea erano delusi dalla decisione della polizia di concedere il permesso per la protesta durante l’Eid al-Adha. Fino a 10.000 visitatori partecipano alle celebrazioni dell’Eid nella moschea di Stoccolma ogni anno.

Questo evento ha sollevato preoccupazioni sulla tensione tra la libertà di espressione e il rispetto delle comunità religiose, mettendo inoltre in discussione le relazioni internazionali della Svezia nel contesto del suo tentativo di aderire alla NATO.

Lukashenko: ho convinto Putin a non uccidere Prigozhin

Durante una conversazione telefonica il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha affermato che il capo mercenario Yevgeniy Prigozhin era “mezzo pazzo” e ha imprecato per mezz’ora, ignaro forse del fatto che la sua vita fosse a rischio.

Lukashenko ha dichiarato che il livello di imprecazioni era “10 volte superiore al normale” e ha svelato di aver impedito al presidente russo Vladimir Putin di prendere una “decisione dura”, facendo capire che Putin avesse in mente di uccidere il capo del gruppo Wagner.

Le dichiarazioni di Lukashenko sono state pubblicate dai media bielorussi e sono state fatte durante una riunione con i suoi generali. Prigozhin avrebbe chiesto di parlare con Putin e ha richiesto che il ministro della Difesa Sergei Shoigu e il generale Valery Gerasimov, capo dello stato maggiore generale, fossero consegnati a lui, ma Lukashenko ha respinto tale richiesta.

Lukashenko ha svolto un ruolo centrale nella mediazione dell’accordo tra Putin e Prigozhin che ha portato alla deviazione di una colonna di combattenti del gruppo Wagner che stavano avanzando su Mosca con sorprendente facilità. In cambio, Putin ha accettato di abbandonare le accuse di insurrezione contro Prigozhin e di consentire a lui e al gruppo Wagner di trasferirsi nella vicina Bielorussia.

Non è stato possibile verificare la versione degli eventi di Lukashenko. Egli è considerato da alcuni un violatore dei diritti civili, umani e politici. Presidente della Bielorussia dal 1994, si è autoproclamato rieletto nelle elezioni del 2020, ampiamente considerate fraudolente, scatenando mesi di proteste.

La dettagliata descrizione di Lukashenko delle conversazioni al centro della più grande crisi della carriera di Putin è insolita. Ha trasmesso la sensazione di un rapporto caloroso con Putin, che lo ha chiamato “Sasha”, un diminutivo di Alexander.

Allo stesso tempo, ha offerto una valutazione positiva di Prigozhin in un momento in cui alti funzionari russi stanno cercando di screditarlo.

Lukashenko su Prigozhin: “È una persona molto autorevole oggi nelle forze armate. Non importa quanto qualcuno non lo gradisca.”

Lukashenko ha detto di aver ricevuto segnalazioni allarmanti sulla rivolta di Prigozhin quando è stato informato attraverso i collegamenti tra il KGB bielorusso e il Servizio federale di sicurezza della Russia. Quando ha parlato con Putin poco dopo le 10 del mattino, ha detto, si è reso conto che stava pianificando un’azione decisa e gli ha suggerito di aspettare finché lui non avesse parlato con i Wagner.

Lukashenko ha affermato che la cosa più pericolosa non era la situazione attuale, ma come avrebbe potuto evolversi e le sue conseguenze. Ha suggerito a Putin di prendersi del tempo, ma il presidente russo ha risposto che non c’era motivo di farlo.

Secondo Lukashenko, è riuscito a convincere Putin ad attendere fino a quando non avrebbe raggiunto Prigozhin a Rostov-sul-Don, la città nel sud della Russia dove i combattenti Wagner avevano preso il controllo di un importante quartier generale militare e di un aeroporto. Ha detto a Putin che una pace imperfetta era meglio di una guerra. Putin ha anche discusso della guerra in Ucraina, affermando che stava procedendo meglio di prima.

Germania: no al piano UE di sequestro delle risorse russe

Il governo tedesco ha sollevato obiezioni riguardo ai piani dell’Unione Europea di sequestrare gli asset finanziari congelati della Banca Centrale Russa per finanziare la ricostruzione dell’Ucraina.

Berlino ha fatto notare il potenziale rischio di implicazioni legali e finanziarie. Attualmente, la Commissione europea sta lavorando su un piano che mira a raccogliere miliardi di euro richiedendo alle istituzioni finanziarie che detengono asset finanziari russi congelati di destinare parte dei profitti generati per contribuire alla ricostruzione dell’Ucraina.

Cos’è un asset finanziario

Gli asset finanziari, in generale, sono titoli o strumenti finanziari che rappresentano una forma di proprietà o un diritto di credito su un’entità economica. Possono includere azioni, obbligazioni, derivati, conti bancari, fondi comuni di investimento e altri strumenti che hanno un valore economico e possono essere negoziati o trasferiti tra le parti interessate.

Tuttavia, a causa delle preoccupazioni sollevate dalla Banca Centrale Europea e da diverse capitali, tra cui Berlino, si sta chiedendo di riflettere ulteriormente sulle proposte. Funzionari governativi tedeschi hanno espresso dubbi sul fatto che il piano possa ottenere un sostegno sufficiente a causa dei potenziali rischi legali associati.

Il ministero degli Esteri ha affermato che la Russia dovrà assumersi la responsabilità dei danni causati all’Ucraina e ha sottolineato che la Germania sta facendo tutto il possibile in termini legali per individuare e congelare gli asset di individui e società russe soggetti a sanzioni. Tuttavia, l’idea di utilizzare i fondi finanziari russi per la ricostruzione dell’Ucraina solleva questioni finanziarie e legali complesse.

Questo sequestro porterebbe ad altre richieste di risarcimento

Funzionari del governo tedesco hanno commentato dicendo che “si aprirebbe un barattolo di vermise l’Unione Europea prelevasse denaro dalla banca centrale russa o raccogliesse i profitti derivanti dagli investimenti dei fondi, creando un precedente che potrebbe portare ad altre richieste di risarcimento, come nel caso della Polonia che chiede da tempo un risarcimento alla Germania per i danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Marco Buschmann, Ministro della Giustizia tedesco, ha esaminato le proposte dell’Unione Europea per la raccolta degli asset della banca centrale russa e ha concluso che queste proposte sono legalmente impraticabili.

Durante un incontro con la commissione, diversi diplomatici hanno richiesto cautela, affermando che è necessario rispondere a domande importanti prima di presentare una proposta formale.

Nuove proposte dai Paesi europei

L’Unione Europea ha abbandonato l’idea di confisca definitiva dei beni di proprietà russa e stanno invece cercando modi per raccogliere una parte dei profitti per Kiev. Una delle opzioni è che i depositari dei titoli siano tenuti a fornire un contributo straordinario dai profitti generati quando reinvestono i proventi degli asset.

Un funzionario ucraino ha dichiarato che Kiev ritiene che l’Unione Europea potrebbe raccogliere 3 miliardi di euro all’anno dalle attività della banca centrale russa. Ha inoltre affermato che l’Ucraina sta esaminando un’alternativa in cui la Commissione potrebbe utilizzare gli asset russi sequestrati come garanzia per prendere in prestito fondi per gli investimenti, che sarebbero destinati all’Ucraina.

Un diplomatico dell’UE coinvolto nelle discussioni ha affermato: “La sfida è cercare di capire cosa sia legalmente valido e difendibile. È più complesso di quanto si pensasse all’inizio”.

I ministri degli Esteri dei 27 paesi dell’Unione Europea discuteranno la questione in una riunione a Lussemburgo.

Valdis Dombrovskis, Vicepresidente esecutivo della Commissione, ha sottolineato che bisogna bilanciare il principio secondo cui la Russia dovrebbe essere ritenuta responsabile per i danni causati rispettando il “quadro giuridico per proteggere l’immunità delle attività della banca centrale, su cui la BCE sta riflettendo”.

Un diplomatico dell’UE ha affermato: “C’è un chiaro e ampio consenso tra gli Stati membri sul fatto che il denaro, il nuovo denaro generato da quegli asset congelati, dovrebbe essere, potrebbe essere utilizzato. Ma c’è anche un chiaro consenso sul fatto che non è qualcosa che possiamo fare solo sulla base di una decisione politica presa da qualche parte, prendendo semplicemente i soldi“.

Christian Wigand, portavoce della Commissione europea, ha dichiarato che durante un vertice dell’UE a Bruxelles che i leader forniranno ulteriori indicazioni sulla questione in discussione. Sarà necessario un ulteriore coordinamento con i partner internazionali, inclusi i paesi del G7, al fine di presentare una proposta concreta.

La proposta di utilizzare le attività della banca centrale russa per sostenere l’Ucraina ha ricevuto un forte sostegno dal ministro delle Finanze canadese Chrystia Freeland, sin dal momento in cui è stata discussa durante l’incontro del G7 in Giappone all’inizio di questo mese.

Recentemente, il Canada ha approvato una legislazione che gli consente di sequestrare e perseguire la confisca dei beni soggetti a sanzioni contro la Russia. Il Canada ha già confiscato oltre 26 milioni di dollari da Granite Capital Holdings, di proprietà dell’oligarca russo sanzionato Roman Abramovich, e ha sequestrato anche un aereo Antonov 124.

Incontro Blinken, Xi. Accordo alla pari o resa degli Usa?

Il Segretario di Stato Antony J. Blinken è accolto sulla pista dell’aeroporto di Pechino, senza alcun tappeto rosso né manifestazioni di benvenuto. Il massimo funzionario della politica estera cinese gli stringe la mano impassibile, mentre Xi Jinping, il leader cinese, è seduto a capotavola di un lungo tavolo.

Per il pubblico cinese, specialmente sui social media, Blinken arriva a Pechino solo dopo mesi di richieste per un invito. Durante la sua visita, viene “invitato” a rispettare gli interessi cinesi e sembra quasi sottomesso nei confronti di Xi Jinping.

I commenti nazionalisti cinesi sulla visita di Blinken enfatizzano un punto sollevato da Xi nel suo incontro con il massimo diplomatico americano: “La concorrenza tra le principali nazioni non rappresenta la tendenza dei tempi“. Questo significa che chiudere la Cina e limitare il suo accesso alle tecnologie avanzate non è una sana competizione, ma un invito al conflitto.

Il rifiuto di Xi di accettare la definizione delle relazioni USA-Cina data dagli ultimi due presidenti americani solleva dubbi sulla possibilità che le due superpotenze raggiungano un accordo strategico nei prossimi anni.

“Apparentemente non accettano affatto questo quadro”, afferma Bonnie Glaser, amministratore delegato del programma Indo-Pacific presso il German Marshall Fund degli Stati Uniti. “Ciò pone la domanda: è quindi possibile stabilizzare le relazioni?”

Considerare la Cina una potenza forte e responsabile disposta ad abbassare le tensioni con gli Stati Uniti belligeranti può aiutare a mascherare le ragioni politicamente meno accettabili per cui Pechino vuole impegnarsi nuovamente con Washington, affermano gli analisti. La principale tra queste è la necessità di stabilizzare l’economia cinese, che sta lottando per mantenere una ripresa dopo essere uscita da tre anni di punitive restrizioni dovute alla pandemia.

L’ottica di Xi Jinping che tiene una conferenza a un segretario di Stato americano dal capo di un tavolo della sala riunioni è una buona pubblicità per un pubblico cinese secondo cui la Cina è una potenza globale che non solo richiede, ma riceve, rispetto da altre grandi potenze“, afferma Drew Thompson, visiting senior research fellow presso la Lee Kuan Yew School of Public Policy di Singapore.

E’ stato notato che i due immediati predecessori di Blinken – Mike Pompeo e Rex W. Tillerson – erano seduti accanto a Xi sulla poltrona quando si incontrano. Xi si è seduto vicino a Pompeo a Pechino nel giugno 2018. Altri sottolineano che Bill Gates è stato invitato a sedersi accanto a un sorridente Xi su una sedia di legno decorata la scorsa settimana.

I funzionari americani affermano che il viaggio di Blinken è necessario perché mantenere una regolare diplomazia di alto livello tra le due superpotenze rivali del mondo – e le loro due maggiori economie e forze armate – è fondamentale per evitare un conflitto aperto. Non solo i due governi cercano stabilità nella relazione, ma anche i loro alleati e altre nazioni. E la diplomazia consente alle due parti di esprimere chiaramente le proprie opinioni nei colloqui privati e pubblici.

Se vuoi difendere i valori americani sui diritti umani e se vuoi liberare gli americani detenuti qui o ottenere l’aiuto della Cina nella crisi del fentanyl, non puoi farlo da bordo campo“, afferma R. Nicholas Burns, l’ambasciatore degli Stati Uniti a Pechino. “Devi parlare con loro e insistere come ha fatto il segretario Blinken durante la sua visita qui. Non tradisci niente parlando“.

I cinesi hanno accolto il segretario con molta dignità“, aggiunge Burns, che era presente a tutte le riunioni di Blinken. “Il presidente Xi Jinping è stato molto cortese durante l’incontro“.

Gli analisti sostengono che la Cina spera che i colloqui possano aiutare a rafforzare la fiducia delle imprese quando molte delle leve tradizionali della crescita economica cinese, come il settore immobiliare, affrontano sfide drammatiche. Inoltre, la Cina vuole sottolineare all’amministrazione Biden la sua opposizione alle restrizioni commerciali che limitano l’accesso cinese a tecnologie cruciali, come i chip semiconduttori avanzati.

Cai Tongjuan, ricercatore presso il Chongyang Institute for Financial Studies della Renmin University of China, ha dichiarato: “Ci sono molte persone e organizzazioni di entrambe le nazioni che chiedono di garantire l’amicizia bilaterale“.

Wichai Kinchong Choi, vicepresidente senior della banca thailandese Kasikornbank, ha detto che è “bello che i due paesi tornino al tavolo dei negoziati”, poiché “la Thailandia e altri paesi dell’ASEAN vogliono vedere la regione avere uno sviluppo pacifico e stabile, che è in gran parte influenzato dalle due maggiori economie del mondo“.

La principale motivazione di Xi nell’intrattenere gli americani è che l’economia cinese è in uno stato davvero pessimo“, afferma Willy Lam, un analista di politica cinese e membro anziano della Jamestown Foundation, un istituto di ricerca di Washington. “Le esportazioni sono notevolmente diminuite e sempre più aziende statunitensi e occidentali stanno spostando le basi di produzione lontano dalla Cina“.

Accogliendo Blinken, la Cina cerca anche di gettare le basi per la visita di Xi negli Stati Uniti a novembre per il vertice della cooperazione economica Asia-Pacifico, un viaggio che potrebbe portare a un incontro faccia a faccia con il presidente Biden, il tipo di visita che aiuterebbe a elevare l’immagine di Xi come statista globale.

Pechino potrebbe anche essere spinta da un senso di urgenza a fare pressioni sull’amministrazione Biden per ottenere maggiori garanzie che non appoggerà l’indipendenza di Taiwan, soprattutto in vista delle elezioni presidenziali sia negli Stati Uniti che a Taiwan l’anno prossimo. In entrambi i luoghi, i politici hanno intensificato la retorica critica nei confronti del Partito Comunista Cinese durante la campagna e ritengono che ciò aiuti a ottenere voti.

Nonostante la visita di Blinken possa aver contribuito a porre fine al congelamento della diplomazia bilaterale di alto livello, ha anche evidenziato il fatto che l’importante dialogo tra le due nazioni rimane messo in pericolo dall’atteggiamento della Cina nei confronti di Taiwan e dalla crescente rivalità militare ed economica.

Dopo la visita della presidente della Camera Nancy Pelosi a Taiwan lo scorso agosto, Pechino congelò le interazioni formali con Washington su questioni militari, cambiamenti climatici e narcotici. La Cina ha solo accettato di riprendere i colloqui sul cambiamento climatico. I funzionari statunitensi hanno partecipato agli incontri a Pechino sperando di convincere la Cina a riaprire i canali diretti di comunicazione militare-militare, compresi quelli tra il segretario alla difesa degli Stati Uniti, il presidente del Joint Chiefs of Staff e il capo del comando indo-pacifico e le loro controparti cinesi.

Tuttavia, i funzionari cinesi che si sono incontrati con Blinken hanno respinto la richiesta, indicando che le sfide rimangono e che la situazione rimane delicata nella diplomazia tra USA e Cina.

La curiosità nell’Intelligenza Artificiale

Chiariamo subito, la curiosità nell’Intelligenza Artificiale non ha la stessa valenza che ha in noi esseri umani, non è un sentimento, come alcuni vorrebbero far credere, ma un modo di approcciare ai problemi. Vediamo insieme cos’è.

L’intelligenza artificiale (IA) è stata per molto tempo sinonimo di algoritmi e sistemi capaci di eseguire compiti in modo efficiente e spesso superiore agli esseri umani. Tuttavia, una nuova direzione si sta delineando nel campo dell’IA: la curiosità artificiale, o Curiosity AI. Questa forma di IA si prefigge di simulare la curiosità umana all’interno di sistemi di intelligenza artificiale, offrendo un potenziale incredibile per l’apprendimento automatico autodiretto. Questo tipo di IA è conosciuto anche come curiosità artificiale, AI curiosa, algoritmo curioso o curiosità algoritmica.

La curiosità è uno dei principali motori dell’apprendimento autodiretto negli esseri umani. Quando ci imbattiamo in una lacuna nella nostra conoscenza, il nostro interesse può essere stimolato, creando il desiderio di cercare le informazioni mancanti. Emulando il comportamento di un essere umano curioso in un algoritmo, si potrebbe migliorare il potenziale per l’apprendimento automatico autodiretto, in modo che un sistema IA sia spinto a cercare o sviluppare soluzioni a problemi non familiari.

L’Intelligenza artificiale stretta vs. Intelligenza Artificiale curiosa

Per comprendere appieno il potenziale della Intelligenza Artificiale curiosa è utile fare un confronto con l’intelligenza artificiale stretta, o Narrow AI. I sistemi Narrow AI sono in grado di svolgere specifici compiti, spesso con prestazioni superiori a quelle umane. Ad esempio, ROSS, un sistema esperto talvolta definito come un “avvocato IA”, è in grado di analizzare dati da circa un miliardo di documenti di testo, fornendo risposte precise a domande complesse in meno di tre secondi. Tuttavia, i sistemi Narrow AI sono limitati dal fatto che richiedono istruzioni specifiche e non hanno la capacità umana di sviluppare autonomamente nuovi approcci ai problemi nuovi.

La Intelligenza Artificiale curiosa, d’altra parte, può aiutare i sistemi IA a comportarsi più come esseri umani in nuove situazioni, incorporando comportamenti associati alla curiosità nei modelli algoritmici. Un sistema di Intelligenza Artificiale curiosa potrebbe, ad esempio, dare priorità all’esplorazione rafforzando comportamenti che hanno prodotto nuove informazioni sull’ambiente. I comportamenti che supportano la capacità di esplorare possono essere rafforzati, mentre quelli che impediscono o limitano l’esplorazione possono essere penalizzati.

Come funziona l’Intelligenza Artificiale curiosa?

La Intelligenza Artificiale curiosa utilizza un approccio chiamato Reinforcement Learning (RL) che motiva l’IA a eseguire comportamenti desiderati e la “punisce” per quelli indesiderati. L’RL richiede una grande quantità di feedback per funzionare correttamente, ma quando ha poco feedback su cui lavorare, fatica.

L’Intelligenza Artificiale curiosa mira a risolvere questo problema, mantenendo l’IA in cerca di soluzioni anche quando non ci sono segnali chiari su cosa fare. Funziona bene in situazioni in cui non viene dato molto feedback all’IA sui suoi progressi, il che rispecchia molte situazioni del mondo reale.

Un esempio che può aiutare a capire il concetto è una persona che cammina in un supermercato alla ricerca di pomodori. Ad ogni passo, la persona passa diversi corridoi che non mostrano alcuna indicazione della presenza dei pomodori. Se la persona operasse secondo una logica di reinforcement learning, camminerebbe in cerchio osservando lo stesso insieme di corridoi, basandosi esclusivamente sulla memoria e non arrivando da nessuna parte.

Introducendo la curiosità nel modo di pensare, essa è spinta a riconoscere che sta camminando in cerchio e sceglie arbitrariamente una nuova direzione che potrebbe fornire un’indicazione di dove si trovano i pomodori. Allo stesso modo, un’IA curiosa ha la capacità di riconoscere un pattern ridondante e trovare un nuovo percorso che avrà stimoli diversi e forse una via per raggiungere l’obiettivo desiderato.

Per far sì che l’IA sperimenti cose nuove nel suo ambiente e sia curiosa, l’algoritmo RL viene modificato per lavorare in questo modo:

  1. L’algoritmo aggiunge osservazioni alla memoria.
  2. L’algoritmo calcola una ricompensa basata su quanto l’osservazione corrente sia distante dalla memoria più simile che possiede.
  3. L’algoritmo ottiene una ricompensa maggiore per osservare cose che non sono ancora rappresentate nella memoria.

Strutturando l’algoritmo in questo modo, si evita che rimanga intrappolato in un ciclo di feedback, in cui tutti gli input sono ugualmente legati all’obiettivo e l’algoritmo non può differenziare tra di loro. L’Intelligenza Artificiale curiosa ottiene due tipi di ricompense:

  1. Osservazioni legate all’obiettivo. Viene ricompensata quando può confrontare le osservazioni correnti con la memoria e trovare stimoli legati all’obiettivo, come un RL classico.
  2. Osservazioni nuove. Viene ricompensata di più per trovare cose che non sono ancora rappresentate nella memoria.

Implicazioni e prospettive future

L’Intelligenza Artificiale curiosa rappresenta un enorme passo avanti nel campo dell’intelligenza artificiale. Attraverso l’emulazione della curiosità umana, (non parliamo di sentimenti ma di metodi) i sistemi IA possono adattarsi e apprendere in modo più dinamico, spingendosi oltre i limiti degli algoritmi predefiniti. Questo ha implicazioni significative in una vasta gamma di settori, tra cui la robotica, la medicina, l’istruzione e molti altri.

Immagina un robot che, invece di seguire solo istruzioni programmate, esplora attivamente il suo ambiente per apprendere nuove abilità. Oppure un sistema IA in medicina che non si limita a diagnosticare malattie basandosi su dati noti, ma esplora attivamente nuovi modelli e correlazioni per scoprire trattamenti innovativi. La curiosità artificiale potrebbe rivoluzionare il modo in cui utilizziamo e interagiamo con l’intelligenza artificiale.

Inoltre, l’Intelligenza Artificiale curiosa può essere vista come un passo verso il raggiungimento di una vera Intelligenza Artificiale Generale (AGI), che è in grado di eseguire qualsiasi compito intellettuale che un essere umano può fare. Mentre la Narrow AI è specializzata in compiti specifici, l’AGI e l’Intelligenza Artificiale curiosa si avvicinano di più all’intelligenza umana in termini di capacità di apprendimento e adattamento.

Tuttavia, come con qualsiasi progresso tecnologico, vi sono sfide e considerazioni etiche da tenere a mente. La capacità di un sistema IA di esplorare e apprendere autonomamente potrebbe portare a comportamenti imprevisti e non intenzionali. È essenziale che vengano sviluppate misure di sicurezza e linee guida etiche per garantire che l’Intelligenza Artificiale curiosa sia utilizzata in modo responsabile e benefico per l’umanità.

L’Intelligenza Artificiale curiosa rappresenta un affascinante sviluppo nel campo dell’intelligenza artificiale, che potrebbe portare a rivoluzionarie scoperte e innovazioni. Emulando la curiosità umana, queste IA sono in grado di spingersi oltre i confini tradizionali e di adattarsi in modo più dinamico ai problemi e alle sfide. Mentre continuiamo a esplorare le potenzialità di questa tecnologia, è cruciale procedere con cautela e riflessione, garantendo che i progressi siano guidati da un impegno nei confronti dell’etica e del beneficio dell’umanità.

Machine Learning: il mondo degli algoritmi

L’apprendimento automatico è un campo dedicato alla comprensione e alla costruzione di metodi che consentono alle macchine di “imparare”, ovvero metodi che sfruttano i dati per migliorare le prestazioni del computer su una serie di attività.

Gli algoritmi di apprendimento automatico costruiscono un modello basato su dati campione, noti come dati di addestramento, per fare previsioni o prendere decisioni senza essere esplicitamente programmati per farlo.

Gli algoritmi di apprendimento automatico sono utilizzati in un’ampia varietà di applicazioni, come in medicina, filtraggio della posta elettronica, riconoscimento vocale, agricoltura e visione artificiale, dove è difficile o irrealizzabile sviluppare algoritmi convenzionali per eseguire le attività necessarie.

Un sottoinsieme dell’apprendimento automatico è strettamente correlato alla statistica computazionale, che si concentra sull’elaborazione di previsioni utilizzando i computer, ma non tutto l’apprendimento automatico è apprendimento statistico. Lo studio dell’ottimizzazione matematica fornisce metodi, teoria e domini applicativi al campo dell’apprendimento automatico. Il data mining è un campo di studio correlato, incentrato sull’analisi esplorativa dei dati attraverso l’apprendimento senza supervisione.

Alcune implementazioni dell’apprendimento automatico utilizzano dati e reti neurali in un modo che imita il funzionamento di un cervello biologico.

Nella sua applicazione ai problemi aziendali, l’apprendimento automatico viene anche definito analisi predittiva.

Storia e relazioni con altri campi 

Le strategie, gli algoritmi e le deduzioni che hanno dimostrato di funzionare bene in passato sono alla base del funzionamento degli algoritmi di apprendimento. A volte queste deduzioni possono essere ovvie, come nel caso del sole che sorge ogni mattina, ma altre volte possono essere più sottili, come la probabilità di esistenza di cigni neri non scoperti basata sulla presenza di specie geograficamente separate con varianti di colore.

I programmi di apprendimento automatico consentono ai computer di eseguire compiti senza essere esplicitamente programmati per farlo. Questo avviene attraverso l’apprendimento dai dati forniti al computer per svolgere specifiche attività. Mentre per compiti semplici è possibile programmare algoritmi che guidano la macchina passo dopo passo, per compiti più complessi può risultare difficile per gli esseri umani creare manualmente gli algoritmi necessari. Pertanto, risulta spesso più efficace consentire alla macchina di sviluppare il proprio algoritmo, anziché specificare ogni passo tramite programmatori umani.

Nell’ambito dell’apprendimento automatico, vengono utilizzati vari approcci per insegnare ai computer a svolgere compiti quando non esiste un algoritmo completamente soddisfacente. Uno di questi approcci consiste nel considerare alcune delle risposte corrette come valide in casi in cui ci sono molte possibili risposte. Questi dati di addestramento vengono poi utilizzati per migliorare gli algoritmi utilizzati dal computer per determinare le risposte corrette. Ad esempio, per addestrare un sistema di riconoscimento dei caratteri, è stato spesso utilizzato il set di dati MNIST, che contiene cifre scritte a mano.

L’uso dell’Intelligenza Artificiale

L’apprendimento automatico ha origine nella ricerca sull’intelligenza artificiale (AI) come disciplina scientifica. Inizialmente, alcuni ricercatori si interessarono alla possibilità di far imparare alle macchine dai dati. Furono esplorati vari approcci simbolici e reti neurali, che si rivelarono essere reinvenzioni di modelli lineari generalizzati della statistica. Anche il ragionamento probabilistico fu impiegato, in particolare nell’ambito della diagnosi medica automatizzata.

Tuttavia, si sviluppò una separazione tra l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico a causa dell’enfasi crescente sull’approccio logico e basato sulla conoscenza. I sistemi probabilistici incontravano problemi teorici e pratici nell’acquisizione e rappresentazione dei dati. Negli anni ’80, i sistemi esperti dominarono il campo dell’intelligenza artificiale, mentre la statistica cadde in disgrazia. Il lavoro sull’apprendimento simbolico/basato sulla conoscenza continuò nell’ambito dell’intelligenza artificiale, dando origine alla programmazione logica induttiva. Allo stesso tempo, la ricerca più orientata alla statistica si spostò verso il riconoscimento di schemi e il recupero di informazioni, al di fuori del campo dell’intelligenza artificiale.

La ricerca sulle reti neurali fu abbandonata sia nell’ambito dell’intelligenza artificiale che dell’informatica. Tuttavia, questa linea di ricerca fu portata avanti da studiosi di altre discipline, tra cui Hopfield, Rumelhart e Hinton. Nel corso degli anni ’80, raggiunsero un successo significativo con la reinvenzione della retropropagazione.

Negli anni ’90, l’apprendimento automatico fu riorganizzato e riconosciuto come un campo autonomo. L’obiettivo si spostò dall’intelligenza artificiale alla risoluzione di problemi pratici. L’attenzione si spostò dagli approcci simbolici ereditati dall’intelligenza artificiale a metodi e modelli tratti dalla statistica, dalla logica fuzzy e dalla teoria della probabilità.

Il data mining

L’apprendimento automatico e il data mining sono due discipline che spesso utilizzano metodi simili e si sovrappongono in diversi ambiti. Tuttavia, hanno obiettivi leggermente diversi. L’apprendimento automatico si concentra sulla previsione, utilizzando proprietà conosciute apprese dai dati di addestramento, mentre il data mining si concentra sulla scoperta di proprietà precedentemente sconosciute nei dati, durante la fase di analisi della scoperta della conoscenza nei database.

Il data mining utilizza molti dei metodi dell’apprendimento automatico, ma con un obiettivo diverso. Allo stesso modo, l’apprendimento automatico può utilizzare metodi di data mining, come l’apprendimento non supervisionato o come fase di pre-elaborazione per migliorare l’accuratezza del modello. La confusione tra queste due comunità di ricerca, che spesso hanno conferenze e riviste separate, deriva dai diversi presupposti con cui lavorano. Nell’apprendimento automatico, le prestazioni vengono valutate principalmente in base alla capacità di riprodurre la conoscenza nota, mentre nel data mining e nella scoperta della conoscenza, il focus principale è sulla scoperta di conoscenze precedentemente sconosciute.

L’apprendimento automatico ha anche legami stretti con l’ottimizzazione, poiché molti problemi di apprendimento vengono formulati come la minimizzazione di funzioni di perdita su un insieme di esempi di addestramento. Le funzioni di perdita misurano la discrepanza tra le previsioni del modello addestrato e le istanze effettive del problema. Ad esempio, nella classificazione, l’obiettivo è assegnare correttamente le etichette alle istanze e i modelli vengono addestrati per prevedere con precisione le etichette predefinite di un insieme di esempi.

I metodi di Machine Learning

I metodi di apprendimento automatico sono tradizionalmente suddivisi in tre grandi categorie, che corrispondono ai paradigmi di apprendimento, in base alla natura del “segnale” o del “feedback” disponibile per il sistema di apprendimento:

  1. Apprendimento supervisionato: in questo approccio, al computer vengono forniti input di esempio insieme agli output desiderati, che vengono forniti da un “insegnante” o un supervisore. L’obiettivo è apprendere una regola generale che mappa gli input agli output, in modo da poter fare previsioni o classificazioni su nuovi dati.
  2. Apprendimento non supervisionato: in questo caso, all’algoritmo di apprendimento non vengono fornite etichette o output desiderati. L’algoritmo deve lavorare autonomamente per trovare la struttura o i modelli nascosti all’interno dei dati di input. L’apprendimento non supervisionato può essere un obiettivo in sé, cercando di scoprire modelli o cluster nei dati, oppure può essere utilizzato come un passaggio preliminare per l’estrazione di caratteristiche o altre analisi dei dati.
  3. Apprendimento per rinforzo: in questo paradigma, un programma per computer interagisce con un ambiente dinamico in cui deve raggiungere un obiettivo specifico. Durante l’interazione con l’ambiente, il programma riceve feedback sotto forma di ricompense o punizioni, che cerca di massimizzare nel corso del tempo. L’apprendimento per rinforzo è spesso utilizzato per problemi di decisione sequenziale, come il controllo di robot o i giochi.

È importante notare che ogni categoria ha i suoi vantaggi e limiti, e non esiste un singolo algoritmo che funzioni per tutti i tipi di problemi. La scelta dell’approccio dipende dalla natura dei dati, dall’obiettivo dell’apprendimento e dalle risorse disponibili.

La riduzione della dimensionalità

La riduzione della dimensionalità è un processo che mira a ridurre il numero di variabili casuali o caratteristiche in un set di dati, ottenendo un insieme più piccolo di variabili principali. Questo processo può essere considerato come un’eliminazione o un’estrazione di caratteristiche. Uno dei metodi popolari per la riduzione della dimensionalità è l’analisi delle componenti principali (PCA), che consente di rappresentare dati ad alta dimensionalità in uno spazio di dimensione inferiore, preservando al contempo la maggior parte delle informazioni. Ad esempio, la PCA può ridurre dati tridimensionali (3D) a un’immagine bidimensionale (2D) senza alterare i dati originali.

Un’ipotesi comune nella riduzione della dimensionalità è che i dati ad alta dimensionalità siano distribuiti lungo varietà o strutture di dimensione inferiore. Molte tecniche di riduzione della dimensionalità si basano su questa ipotesi, aprendo la strada all’apprendimento molteplice e alla regolarizzazione molteplice.

L’obiettivo finale della riduzione della dimensionalità è semplificare e comprimere i dati, eliminando ridondanze o rumore e consentendo una rappresentazione più efficiente del set di dati originale. Questo può essere utile per migliorare le prestazioni dei modelli di apprendimento automatico, ridurre il costo computazionale o facilitare l’interpretazione dei dati.

I modelli di Machine Learning

I modelli di machine learning richiedono generalmente una grande quantità di dati affidabili per poter effettuare previsioni accurate. Durante il processo di addestramento di un modello di machine learning, gli ingegneri devono individuare e raccogliere un campione di dati rappresentativo e ampio. Questi dati possono assumere forme diverse, come un corpus di testo, una collezione di immagini, dati di sensori o dati raccolti dagli utenti di un servizio.

L’overfitting è un fenomeno che richiede attenzione durante l’addestramento dei modelli di machine learning. I modelli addestrati su dati distorti o non rappresentativi possono generare previsioni distorte o indesiderate. I modelli con bias possono portare a risultati dannosi, favorendo impatti negativi sulla società o sugli obiettivi stessi. Il bias algoritmico è un possibile risultato di dati che non sono stati adeguatamente preparati per l’addestramento. L’etica dell’apprendimento automatico sta diventando un campo di studio a sé stante e deve essere integrata all’interno dei team di ingegneri di machine learning.

Un approccio che viene utilizzato per affrontare alcune di queste sfide è l’apprendimento federato. Si tratta di una forma adattata di intelligenza artificiale distribuita che permette di addestrare modelli di machine learning in modo decentralizzato, mantenendo la privacy degli utenti senza dover inviare i loro dati a un server centralizzato. Questo approccio aumenta anche l’efficienza, distribuendo il processo di addestramento su molti dispositivi. Ad esempio, Gboard utilizza l’apprendimento federato per addestrare i modelli di previsione delle query di ricerca sui telefoni cellulari degli utenti senza dover inviare le ricerche individuali a Google.

Le limitazioni del Machine Learning

Nonostante l’apprendimento automatico abbia portato trasformazioni significative in diversi campi, spesso i programmi di machine learning non riescono a raggiungere i risultati desiderati. Ci sono diverse ragioni a ciò: mancanza di dati adeguati, limitato accesso ai dati, distorsione dei dati, problemi di privacy, selezione inappropriata di compiti e algoritmi, errori umani, mancanza di risorse e sfide nella valutazione dei modelli.

Un esempio di insuccesso nell’apprendimento automatico è stato l’incidente del 2018 che ha coinvolto un’auto a guida autonoma di Uber, che non è stata in grado di rilevare un pedone, causando una tragica collisione mortale. Inoltre, i tentativi di utilizzare l’apprendimento automatico nel settore sanitario, come ad esempio con il sistema IBM Watson, non hanno fornito i risultati attesi nonostante gli investimenti di tempo e risorse considerevoli.

Nel campo della ricerca scientifica, l’apprendimento automatico è stato utilizzato come strategia per affrontare il crescente carico di lavoro correlato all’aumento della letteratura biomedica. Tuttavia, anche se ci sono stati miglioramenti grazie all’utilizzo di set di dati di addestramento, l’apprendimento automatico non è ancora stato sufficientemente sviluppato per ridurre il carico di lavoro senza compromettere la sensibilità necessaria per la ricerca e l’analisi dei risultati stessi.

È importante riconoscere le limitazioni dell’apprendimento automatico e lavorare per affrontare le sfide che ne derivano, come l’acquisizione di dati di qualità, la selezione adeguata degli algoritmi e la valutazione rigorosa dei modelli, al fine di ottenere risultati affidabili e raggiungere gli obiettivi desiderati.

Etica nel Machine Learning

L’apprendimento automatico solleva una serie di questioni etiche. I sistemi addestrati su set di dati che riflettono pregiudizi possono mostrare tali pregiudizi durante l’utilizzo, contribuendo a una forma di bias algoritmico che perpetua i pregiudizi culturali. Ad esempio, nel caso della St. George’s Medical School nel Regno Unito nel 1988, un programma di apprendimento automatico addestrato su dati di ammissione precedenti ha escluso erroneamente quasi 60 candidati che erano donne o avevano nomi non europei.

L’utilizzo di dati sulle assunzioni passate di un’azienda con politiche di assunzione razziste può portare a un sistema di apprendimento automatico che riproduce quei pregiudizi assegnando punteggi ai candidati in base alla somiglianza con i candidati di successo precedenti. Pertanto, la raccolta responsabile dei dati e la documentazione delle regole algoritmiche utilizzate sono fondamentali nell’apprendimento automatico.

Inoltre, l’intelligenza artificiale può essere ben attrezzata per prendere decisioni in campi tecnici che si basano su dati e informazioni storiche. Tuttavia, poiché le lingue umane contengono pregiudizi, le macchine addestrate su sistemi linguistici inevitabilmente imparano anche tali pregiudizi.

Al di là dei pregiudizi personali, ci sono anche altre sfide etiche nell’uso dell’apprendimento automatico, soprattutto nel campo dell’assistenza sanitaria. Vi è preoccupazione tra gli operatori sanitari che questi sistemi potrebbero essere progettati non nell’interesse del pubblico, ma come strumenti per generare profitto.

Ad esempio, gli algoritmi potrebbero essere progettati per prescrivere test o farmaci non necessari in cui i proprietari dell’algoritmo hanno interessi finanziari. Sebbene l’apprendimento automatico possa offrire agli operatori sanitari uno strumento aggiuntivo per diagnosticare, curare e pianificare il recupero dei pazienti, è fondamentale mitigare tali preoccupazioni etiche al fine di garantire che l’uso dei modelli sia in linea con gli interessi e il benessere dei pazienti.

Xi Jinping a Bill Gates: Usa, siete i benvenuti

Il Presidente cinese Xi Jinping, in un recente incontro con Bill Gates, ha espresso il suo benvenuto alle aziende tecnologiche statunitensi, inclusa Microsoft, per l’introduzione della loro tecnologia AI in Cina. Questa dichiarazione arriva nonostante le tensioni tra Stati Uniti e Cina siano attualmente al loro punto più basso in decenni, con l’IA che rappresenta un punto critico nel conflitto.

Nel corso dell’incontro, svoltosi a Pechino, Xi ha discusso dello sviluppo del business di Microsoft in Cina. Gates, che ha cofondato Microsoft e si è ritirato dal consiglio di amministrazione dell’azienda nel 2020 per concentrarsi su opere filantropiche legate alla salute globale, all’istruzione e al cambiamento climatico, non ha rilasciato commenti sull’incontro.

L’incontro tra Xi e Gates giunge in un momento in cui le relazioni tra Stati Uniti e Cina sono estremamente tese. Gli Stati Uniti hanno varato una serie di controlli all’esportazione mirati a limitare lo sviluppo dell’IA in Cina, mentre la Cina ha creato preoccupazione nella comunità imprenditoriale estera con una stretta sulle consulenze e un divieto di alcune vendite in Cina da parte del produttore di chip statunitense Micron.

Microsoft, che sostiene OpenAI e il suo chatbot ChatGPT, ha una presenza significativa in Cina da oltre 30 anni e possiede un grande centro di ricerca nel Paese. Il suo portale Bing è l’unico motore di ricerca straniero accessibile dalla Cina, sebbene i risultati di ricerca su argomenti sensibili siano censurati.

Nonostante ciò, Microsoft ha affrontato problemi in Cina negli ultimi anni a causa del crescente controllo del Paese sul settore di Internet. Nel 2021, l’azienda ha ritirato LinkedIn China, sostituendolo con una versione semplificata focalizzata esclusivamente sui lavori. Ha inoltre annunciato a maggio che avrebbe chiuso anche quest’app in Cina, citando una feroce concorrenza e sfide macroeconomiche, ma ha dichiarato che manterrà una presenza nel Paese.