HomeIntervisteMicrosoft. Così Windows 10 ha imparato dagli errori. Intervista

Microsoft. Così Windows 10 ha imparato dagli errori. Intervista

Dal dopo Windows XP, a Windows 7, passando per la versione 8/8.1 e adesso Windows 10. La Microsoft è stata testimone del passaggio da un mondo fatto di computer e CD, ad un altro, diverso, frammentato, dove a farla da padrone sono i dispositivi mobili e i servizi cloud, i 140 caratteri di Twitter e le applicazioni. A volte ha accusato il colpo, con sistemi non proprio azzeccati, altre volte ci ha visto giusto, come il ben fatto Windows 10, che dà una bella spallata a Google, e che impone l’assistente vocale Cortana sul già conosciuto Siri.

barra-evita-microsoft-150427180257Con Evita Barra, Direttore della Divisione Windows e fresca di nomina, abbiamo cercato di capire le mosse di Microsoft nel corso del tempo, e soprattutto, di scoprire quello che ci aspetta nel futuro.

Partiamo dal dopo Windows XP. Il gruppo di Microsoft ha progettato Windows Vista, che però è stato veramente deludente, no?

Guarda, dobbiamo fare un bel salto indietro nel tempo. Vista era un sistema pensato innanzitutto per la sicurezza, visto che XP ne aveva sofferto moltissimo, ma che voleva dare spazio anche ai Media, che aveva una grafica assolutamente rinnovata e abbiamo anche introdotto un nuovo pulsante Start. Certo, devo ammettere che i feedback non sono stati assolutamente positivi, specie sulla compatibilità e la stabilità del sistema.

Windows-7-logoE invece con Windows 7? Il sistema era migliorato ma non sembrava nulla di particolarmente nuovo

Con Windows 7 abbiamo cercato di mitigare Vista, molto sinceramente. Però vorrei ricordare che in quel periodo abbiamo anche introdotto alcuni elementi come una migliore gestione del WiFi e una versione adatta ai sistemi touch. Non se lo ricorda quasi nessuno, però effettivamente ci avevamo già cominciato a pensare.

Poi è stata la volta di Windows 8. La mia sensazione è che il sistema, specie con il sistema delle Tiles, abbia cercato di funzionare su tutti i device, dai notebook ai tablet agli smartphone, ma senza riuscirci completamente. Tra l’altro Windows RT per i tablet è scomparso quasi subito.

Windows 8 è stato un sistema che ha stravolto completamente l’interfaccia. Ed è stato veramente un punto di rottura con il passato, una vera e propria evoluzione. Diciamo che si basava su due concetti: innanzitutto l’interfaccia moderna e confortevole per l’utente, e in secondo luogo abbiamo ripreso l’idea di un meccanismo touch, utile per tutti i device. Però ci sono stati due elementi contrari a tutto questo: sicuramente il fatto che i dispositivi mobili fossero ancora pochi, per cui tutti utilizzavano la versione Desktop del sistema, ignorando quella a Tiles. La seconda è anche una resistenza a qualcosa di così radicalmente cambiato.

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Con Windows 8.1 avete ancora una volta cercato di “aggiustare” il tiro?

Si, l’aggiornamento 8.1 ha di nuovo cercato di mitigare quello che non andava precedentemente.

Arriviamo allo sviluppo di Windows 10. In quel tempo la situazione era: il mondo dei computer superato, il mobile era esploso ma era dominato da iOS di Apple e Android, le ricerche in mano a Google, e i social sotto il controllo di Facebook, Twitter e YouTube (ancora Google). Cosa avete pensato per non farvi schiacciare?

Innanzitutto c’è stato un cambio al vertice molto importante. Da Steve Ballmer siamo arrivati a Satya Nardella, che ha impostato una sua visione completamente nuova: ora la nostra strategia è completamente basata sul concetto di utilità e fruizione da parte degli utenti, specie e soprattutto nel mondo mobile. Per cui anzichè ancorarci sulle nostre posizioni e al mondo “vecchio”, abbiamo liberato i nostri prodotti come Office o OneDrive, facendoli girare su iOS, Android, sul web, e tutte le piattaforme del “nuovo” mondo. E’ così che abbiamo affrontato il cambiamento.

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La prima cosa curiosa di Windows 10 è stata la sua distribuzione. Non più a pagamento, ma gratis e in download. Perchè lo avete fatto? E soprattutto senza i ricavi della vendita del sistema operativo da dove recuperate i soldi?

Proprio per motivi strategici, il nostro interesse era quello di distribuire soprattutto ai consumer, il nostro sistema. Volevamo si diffondesse al numero più ampio e nel minor tempo possibile. Però quanto ai ricavi c’è da dire innanzitutto che Windows 10 è gratis ma solo per il primo anno. Chi lo scaricherà dopo questa data dovrà pagarlo, mentre poi tutto il mercato enterprise ha invece dei costi e delle regole diverse. Ma poi i ricavi di Microsoft derivano da tantissimi altri elementi, dalle app sullo store, ai servizi cloud, ai diritti sui nostri prodotti. A livello di business non siamo minimamente preoccupati di dare Windows 10 gratis per il primo anno.

Anche Windows 10 ha avuto però i suoi problemi di compatibilità, stavolta con le schede Nvidia ma anche in altri casi. Ma insomma, si chiedono gli utenti, i produttori di hardware sono quelli, le schede sono quelle, come mai vi sfugge sempre qualcosa?

Sicuramente quello che lamenti è vero, molti utenti lo dicono. Però mi ricordo di una cosa: quando lavoravo all’hardware quello che contava non era solamente l’hardware in sè, ma anche la configurazione, e mi sono trovata un caso in cui vi erano 90mila possibili configurazioni diverse. Anche due pc identici ma con impostazioni leggermente diverse non funzionano. Per cui bisogna avere pazienza e capire che qualche caso di incompatibilità sfugge per forza, ma poi rilasciamo aggiornamenti in breve per risolvere.

windows-10-cortanaInserendo l’assistente vocale Cortana che si appoggia al motore di ricerca Bing avete dato un bella spallata a Google. Vi risulta?

Sinceramente ci vogliono ancora ricerche di mercato approfondite per dirlo, non posso avere dati statistici per capire cosa stia cambiando, però ti dico che già senza passare attraverso Cortana, Bing ha iniziato a dare fastidio a Google, e con il meccanismo di Cortana che ti dà il tempo, le informazioni, la situazione delle strade… certo, secondo me possiamo fare un ottimo balzo nel mercato.

winbeta-edgeNonostante esiste ancora, perchè con il browser avete abbandonato il marchio Internet Explorer e lo avete sostituito con Edge? Avevate paura di utilizzare un prodotto che ormai dà una impressione di vecchio e non competitivo?

No, no, Internet Explorer funziona ancora, funziona bene e rimane in vita. Però Edge è un browser talmente innovativo e diverso, che chiamarlo Internet Explorer 11, 20 o 50 non avrebbe dato il senso di quello che è stato fatto. Però i due prodotti coesistono, Edge è come il compagno di banco di Explorer.

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Roberto Trizio
Roberto Triziohttps://www.alground.com
Dopo una formazione classica mi sono specializzato in giornalismo digitale, content marketing e posizionamento SEO semantico. Sono esperto di storia dell'antica Roma, ascolto Michael Jackson e i Coldplay.
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